"Superare le correnti gravitazionali"

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Luca
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Luca » Tue Nov 17, 2009 17:42

contiunuando il discorso iniziato in risposta allo scritto di Rita :)


portiamo avanti la nascita.....perchè è ciò che si fa qui.

Quindi il buio (dal punto di vista del nascituro) e le doglie (dal punto di vista della madre) sono unite in ciò che ora noi siamo: genitori di noi stessi nella Nuova Vita.

Posso parlare per conoscenza non diretta di questa vita ma immagino che il miracolo del parto abbia molto da insegnarci.

Che la mamma desideri mantenere il figlio in sè?
Che il figlio desideri rimanere nel grembo?
o piuttosto tutti cooperano per il Miracolo pur con qualche passaggio non agevole?

Ecco, se noi siamo madri-padri di noi stessi è utile attivare questa cooperazione affinchè possiamo, giustamente, venire alla Luce.
Cooperazione in noi è dialogo, evitando di bloccarci in uno stato che io chiamo illusione...cioè quella di sentirsi "indietro", "non capaci", "semplici dos" ecc....

Le parole "Cooperazione", "venire" richiamano una scelta che è naturale, certo, ma da compiere e sostenere.
Mica ci si vorrà fermare a metà? il parto una volta iniziato va portato avanti, pena uno squilibrio non recuperabile alle volte.

Scelta alla quale, poi, tutto ciò che è predisposto risponde ed il bambino viene alla luce...
e la madre trova gioia....
ed il mondo un nuovo Maestro.

Siamo un Miracolo noi stessi , per ciò che quotidianamente facciamo e viviamo, per il nostro contributo al tutto che si sta riformulando...per noi.

L'evoluzione Universale guarda a noi con Benevolenza....Benevolenza che forse anche noi dovremmo avere per noi stessi ;)

in questo senso ho sottolineato una frase che appunto limita questo Miracolo: è importante per noi tutti e per coloro che sono intorno a noi.

Io spesso dico: se ci scoraggiamo noi che sappiamo....allora cosa dovremmo dire a coloro che sono davvero nell'Ignoranza? :) come aiutarli se non portando avanti la nostra nascita come stimolo e contributo alla loro?

Ti irngrazio per lo spunto che mi hai dato che mi hanno permesso di manifestare un mio sentire che è centrale in me.

un abbraccio!

da pupo a pupa :)


per quanto riguarda il concetto Dio.... metto un cartello "working in progress" e presto scriverò qualcosa :)

Daniele
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Daniele » Tue Nov 17, 2009 18:12

Landers wrote:“Il concetto di Dio non è per niente una cosa astratta. Fino a poco tempo fa “Dio” identificava tutto ciò che era indiscutibile ed apparteneva all’”istanza suprema”. Adesso, però, l’umanità si è avvicinata così tanto a questa istanza suprema, che lei è diventata ridicolmente vicina…, e ha cominciato ad allontanarsi in fretta. Adesso noi abbiamo a che fare con una nuova comprensione della sostanza di “Dio” e lo percepiamo in modo diverso, in modo nuovo. Per coloro che credevano in ”vecchio Dio”, lui adesso si è allontanato ulteriormente, per chi lo scopre solo adesso (il vecchio Dio), lui sarà alla stessa (grande) distanza di prima, mentre per coloro che lo conoscono “da vicino”, lui o non c’è proprio, oppure si trova ad un tale livello di intimità che è possibile stringerlo nell’abbraccio”.
Irinushka wrote:E’ sicuramente un argomento molto molto delicato; quindi andiamoci piano. :)

Per esempio, usando i criteri della naturalezza e della non naturalezza (direi, i due criteri fondamentali da usare per diagnosticare qualsiasi situazione, e ogni singolo livello che ne fa parte), io sento nella frase “Tu sei Dio” delle sfumature di falsità; probabilmente, proprio perché questa parola ha dentro dei residui e delle impronte della vecchia sostanza di Dio (quella che non può essere avvicinata più di tanto).
Io penso che se, almeno per questo periodo di transizione, sostituiamo alla parola / concetto di Dio (vecchio o nuovo che sia non importa) il concetto di Natura, Naturalezza, ciò che noi naturalmente siamo, così da non puntare troppo lontano e non sbagliarci con la mira, potremo renderlo più vicino e meno soggetto a voli pindarici in quanto lo potremo saggiare con le nostre mani ed i nostri occhi.
Ecco, io penso che se ci concentriamo su un più a portata di mano "Io sono Naturale - Io sono Naturalmente Io" rendiamo più giustizia a noi ed al concetto di Dio quale che sia, poi una volta che capiremo meglio cosa E' Dio e cosa non lo è potremo ricominciare ad usare questo termine, ammesso che nel frattempo non ne venga coniato un altro più consono :D

Insomma, durante questa fase di installazione del nuovo SO forse potremmo temporaneamente ridurre Dio ad una icona :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Massimo » Tue Nov 17, 2009 19:54

Direi che sono piuttosto d’accordo con l’approccio di Daniele.

In pratica noi siamo qui per fare il nostro sporco lavoro :D , che detto in parole povere è mettere a terra “cose”. :mrgreen: OK, detto, in parole ricche :D , siamo qui per Creare la Nostra Realtà.

Ed in questo senso e per questo lavoro, noi abbiamo, e avremo sempre più, tutti gli strumenti necessari: noi possiamo, e direi dobbiamo, essere esattamente quello, Creatori della Nostra Realtà, quindi Dei del Nostro Universo. In quel senso dire “Io sono Dio” è assolutamente corretto, anche tenendo conto delle nostre parti superiori, della nostra colonna sonora esistenziale, del nostro spazio della trasmissività (che sono probabilmente ciò a cui si riferiva Landers parlando di un Dio molto vicino).

Il vecchio concetto di Dio ormai dimostra tutta una serie di problemi.

Intanto era implicito il concetto di separatezza: io sono qui, Lui è là (ovunque sia questo là), io sono sotto che mi arrabatto, Lui è lassù che crea o si fa gli affari suoi, al limite se lo prego abbastanza mi dà una mano, io lo ringrazio di cuore e avanti fino alla prossima. :D

Poi fa riferimento ad un sistema gerarchico che, anche ammesso che possa in un certo senso esistere, se preso nei vecchi termini umani non ha più alcun significato: noi, mentre Creiamo la nostra Realtà possiamo benissimo avere un interscambio con Lui, ma sarà comunque paritetico e dimensionato sulla nostra portata quindi, tutto sommato, non troppo diverso da quello che potremmo avere con un altro essere umano.

È una questione di intersezioni, il nostro spazio trasmissivo crea intersezioni che dipendono dalle dimensioni (e caratteristiche) del nostro spazio, da quelle dello spazio del nostro interlocutore e dallo scopo dell’interscambio. Quindi anche interagendo con un certo Dio, l’intersezione dipenderà da noi ancor più che da Lui ed in quella intersezione saremo del tutto alla pari, perché non è "fisicamente" possibile che sia diverso. Di quello che invece Lui è al di fuori dell’intersezione, non ce ne dovrebbe fregare nulla, sono affari suoi, non nostri! :mrgreen:

Un altro “scopo” che aveva il vecchio concetto di Dio, era quello di dare un nome, ed in un certo senso un volto, al Tutto, cioè a tutto ciò che era inconoscibile, misterioso, ignoto. Nel Nuovo, la connessione con il Tutto è un affare personale garantito, ognuno può “sentire”, “capire”, “chiamare” quella sua connessione, e di conseguenza il suo Tutto, come vuole e come gli sembra giusto ed è comunque una “cosa” personale (riecco il concetto dell’intersezione, la nostra intersezione con il Tutto) e che fa parte di noi (riecco il concetto, corretto, di “Io sono Dio”).

Quindi, come per il concetto espresso dalla parola “Nuovo”, anche in questo caso si può dire quello che si vuole, nel modo che si vuole, la differenza la farà ciò che c’è dietro e quindi le stesse parole possono comporre la vuota frase di un adepto New Age che ha ben imparato a memoria la lezioncina o la trasmissione della consapevolezza di una persona che dialoga con il Tutto e che Crea la sua Realtà.

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Tue Jan 05, 2010 11:30

Spero questa scena “da manuale” vi sia d’ispirazione :) :

http://www.youtube.com/watch?v=3kXHUDX7HoE" onclick="window.open(this.href);return false;

"Il mio alleato è la forza!"

“Devi disimparare ciò che hai imparato!”
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Mon Jan 25, 2010 10:32

Ieri sera ho guardato il gala del campionato europeo del pattinaggio artistico e Evgeni Plushenko, tornato magicamente a gareggiare dopo tre anni di assenza, più forte che mai, mi ha fatto un effetto sconvolgente, mi ha commossa fino alle lacrime.



La canzone che accompagna il suo numero è del poeta e musicista russo Andrei Macarevic’ (tempo fa avevo postato qui la sua poesia “Essere od apparire”), e ho sentito un forte impulso di tradurla in italiano e di metterla sul forum.

Finché rimane accesa la candela

Capitano dei giorni quando mi cadono le braccia
E non ho né parole né musica né forza
In quei giorni ero separato da me stesso
E non chiedevo a nessuno di aiutarmi.
E avevo voglia di mollare tutto, di scappare,
Di chiudere la mia casa e di smarrire la chiave…
Eppure continuavo ad avere la speranza: non tutto è ancora perso
Finché c’è la luce, finché rimane accesa la candela.

E nessuno poteva costringermi a cantare
Il silenzio è l’inizio di tutti gli inizi.
Però se riesco a raddrizzarmi le spalle con la canzone
Quanto sarà difficile farmi stare zitto!
Può darsi che i giorni rimasti siano pochi,
Ed è caduta la neve, e il sangue non è più caldo…
Eppure io per la centesima volta comincerò daccapo,
Finché c’è la luce, finché rimane accesa la candela.


E questo è il link della canzone (senza Plushenko) su Youtube:

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Tue Jan 26, 2010 11:47

http://www.youtube.com/watch?v=WVbybJ9tuJY" onclick="window.open(this.href);return false;

oppure questo:

http://www.youtube.com/watch?v=xqoC4iQEuRI" onclick="window.open(this.href);return false;

Ecco, è apparso il link su Youtube della performance di Plushenko... :D

La trovo di un'intensità sconvolgente, in particolare, il momento in cui lui si ferma davanti alla tribuna e si rivolge direttamente al pubblico, promettendo:

"Eppure io per la centesima volta comincerò daccapo,
Finché c’è la luce, finché rimane accesa la candela..."
AIRI-SON

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Rossella » Tue Jan 26, 2010 12:38

Grande davvero :!:
Anch'io ho visto un po' di campionati di pattinaggio su ghiaccio (è uno degli sport che piu' mi piacciono, ovviamente da ammirare visto che non l'ho mai praticato) e devo dire che gli atleti russi sono davvero forti, lo sono sempre stati, pero' anche gli italiani se la sono cavata niente male, soprattutto nella gara a coppie,
e la Kostner finalmente ha tirato fuori la grinta :)

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Tue Jan 26, 2010 17:05

Adoro guardare il pattinaggio su ghiaccio e la settimana scorsa ho davvero “fatto il pieno.” :D

La performance di Evgeni, abbinata a quella canzone, a sua volta abbinata alle mie corde interiori nominabili ed innominabili, umane e non del tutto umane, mi fa sentire tanto orgoglio, tanta ammirazione per tutti noi, per questa nostra eroica mega-avventura planetaria senza precedenti in cui abbiamo scelto di tuffarci con naturalezza e con coraggio, per il nostro nascituro senso della dignità e della grandezza che si sta espandendo in lungo e in largo e, mentre si espande, ricrea i confini nonché il contenuto stesso della realtà. :roll: :D

Siamo grandi davvero tutti INSIEME :!:
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Fri Apr 02, 2010 10:13

[youtube]<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Qr2e50XKRNE&hl ... ram><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Qr2e50XKRNE&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>[/youtube]

Questo è il video che rosric, Rosella, mi ha chiesto di mettere sul forum, cosa che faccio con molto piacere. :D

P.S. Per inserire un video, bisogna trovare la riga "Codice da incorporare" (su questa pagina era proprio sotto il quadretto del video), clickarci sopra, dopodiche nella riga immediatamente sotto appare la selezione da inserire (con copia - incolla) nel post, usando il tasto youtube.
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by rosric » Fri Apr 02, 2010 13:35

Grazie mille, cara Irina. Mi era piaciuto molto questo video e volevo condividerlo con voi.

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by marisa » Fri Apr 02, 2010 13:50

Semplicemente spettacolare, meraviglioso e vibrante. Grazie mamma (rosella è mia madre), per aver condiviso con noi l'emozione di questo filmato...sicuramente hai pensato tanto a me, sapendo che il delfino è il mio animale preferito. Grazie ad Irina di aver messo questo video sul forum.

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La luce della mutazione

Post by Irinushka » Sat Apr 17, 2010 21:07

Comincio con il ricordarvi la metafora del pesce mutante che ho formulato di recente:

"Bisogna renderci conto che noi (gli attuali residenti del pianeta Terra) comunque siamo entrati in un regime di mutazione attiva, e che il processo di mutazione ha le sue regole e i suoi ritmi NATURALI che noi non possiamo ignorare solo perché crediamo di essere perfetti così come siamo.

Per esempio, quando un ipotetico pesce preistorico ha cominciato a trasformarsi per diventare un essere che vive sulla terra ferma, la natura ha attivato certe modalità operative, certi movimenti, certi test, e se, per esempio proprio mentre le branchie stavano diventando polmoni, il pesce avesse detto: "Alt! Non sono ancora pronto! Quasi quasi mi tengo una branchia e un polmone; così mi sento più stabile e più sicuro!", non è detto che questo pesce - non più pesce avrebbe vissuto felice e contento fino alla fine dei suoi giorni". :mrgreen:

Attualmente molte persone si trovano in situazioni che potrebbero essere erroneamente percepite come un invito pressante ad "allenare le branchie", mentre il vero invito è quello di arrivare a comprendere che "le branchie", i vari attributi esistenziali sviluppati dagli esseri umani per orientarsi e per vivere nella realtà sotto-manifestata, non ce la fanno proprio a portarci avanti, allenamento o no.

Stamattina si è fatta "vertiginosamente viva" con me questa impostazione esistenziale.

Quello che noi siamo abituati a percepire come "luce", la luce del mondo, la luce della realtà esterna, non è la luce, ma piuttosto un insieme "di lenti ottiche" attraverso cui ci è dato interagire con la luce vera; innanzitutto, con la nostra stessa luce, con il nostro personale "spettro dei colori dell'arcobaleno".

A questo punto gli eventi e i movimenti esterni è come se venissero "retrocessi" in una categoria esistenziale più bassa (non possono essere la fonte e l'origine dei nostri sensi e significati, possono essere soltanto dei mezzi e dei "metri" tramite cui acquisirli ed espanderli) e contemporaneamente "promossi" in una categoria esistenziale più alta (sono le lenti ottiche tramite cui ci è dato inquadrare la nostra personale Grandezza, la nostra immortalità, la nostra autentica scala della fattibilità, il nostro specifico modo di rifrangere la luce del Tutto ed altre cose ancora "innominabili").

Insieme a questo "ribaltamento delle priorità esistenziale" si è anche espansa in me la certezza che in questa nuova ottica gestionale le lenti, alias gli eventi esterni, possono essere modificati con molta facilità, in parte da noi stessi (dalla nostra personale Grandezza che insisterà naturalmente per avere le cornici e le lenti ottiche adatte a lei) e in parte dal Nuovo Sistema Operativo esistenziale, oppure dalla Nuova Terra, insomma, mi riferisco ad una "perestroika" globale di tutta la "Terravisione", ad una ricostruzione centralizzata di tutto il sistema terrestre della rifrazione della luce e del senso della Vita dell'Universo.

************************************

Stanotte ho sognato mio padre, morto alcuni anni fa, e sicuramente non è stato un sogno casuale, visto che oggi sarebbe stato il giorno del suo compleanno (avrebbe compiuto 80 anni).

Nel mio sogno mio padre mi chiedeva, perplesso: "Ma perché non sembrate interessati al progresso, allo sviluppo delle tecnologie, in modo che le persone possano usufruire di questo e di quello?" (un ragionamento assai simile al "credo" che lui, scienziato, inventore ed ingegnere, ha sempre cercato di mettere in pratica durante tutta la sua vita).

E io gli rispondevo più o meno questo.

Che tutte le considerazioni relative al "progresso" dell'umanità sono state rese pressoché nulle e non valide (letteralmente "penzolano nel nulla") da questa nostra "rivoluzione esistenziale" senza precedenti che ora sta decisamente entrando nella sua fase culminante.

E che prima di pensare a come apportare dei miglioramenti superficiali all'esistenza umana tramite le tecnologie, bisogna riconfigurare dalla A alla Z alcune nostre nozioni basilari, per esempio, che cos'è la realtà e come essa si forma, cosa vuol dire essere un essere umano, qual è la nostra autentica causalità, che cosa ci è dato gestire e che cosa non ci è dato gestire, qual è il nostro rapporto con la materia.

******************************************

Per concludere, vorrei condividere con voi questa mia recente scoperta: che i nostri "punti deboli o vulnerabili" non soltanto non devono essere "sradicati" o modificati per adattarci ad un certo ipotetico "standard", ma per la verità essi "ci sono stati dati per renderci felici" :D , solo che noi non abbiamo ancora imparato ad usarli in modo appropriato.

E uno dei criteri per un uso appropriato potrebbe essere questo: non possiamo e non dobbiamo usarli da soli; molto probabilmente, sono una parte integrante di una certa catena di magnetismo, di un certo campo di forza di cui noi "riteniamo" un singolo frammento, una certa regolazione, una certa chiave, un certo "svolazzo esistenziale", però, affinché questa nostra caratteristica umana possa esprimere il suo vero potenziale e di conseguenza renderci felici, noi dobbiamo entrare in simbiosi con altri componenti di questo particolare campo di forza, che possono anche essere altre persone, ma non necessariamente. :)
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by fabio » Sun Apr 18, 2010 11:12

Irinushka scrive:
E che prima di pensare a come apportare dei miglioramenti superficiali all'esistenza umana tramite le tecnologie, bisogna riconfigurare dalla A alla Z alcune nostre nozioni basilari, per esempio, che cos'è la realtà e come essa si forma, cosa vuol dire essere un essere umano, qual è la nostra autentica causalità, che cosa ci è dato gestire e che cosa non ci è dato gestire, qual è il nostro rapporto con la materia.
L'esempio del pesce che si sta trasformando, ma che ad un certo punto si ferma e non permette la completa sua trasformazione, mi sembra molto azzeccato.
Ci troviamo in questo stato di vuoto dove, dopo un primo entusiasmo, c'è un attimo di riflessione in cui si insinuano anche dubbi, incertezze e paure.
Come si sa, prima di toccare il nuovo, bisogna liberarsi del vecchio e questo a volte non è così semplice come sembra, nel nostro immaginario lo accogliamo con entusiasmo, ma poi la realtà è diversa dal nostro immaginario.
Così ora ci troviamo in questo vuoto in cui il vecchio abito è logoro e ci sta stretto, ma il nuovo abito non è ancora pronto e in questa nostra nudità provvisoria ci sentiamo molto vulnerabili, escono fuori tutti i nostri presunti e non presunti difetti e ci viene la tentazione di mandare a volte tutto all'aria. Ecco lo stop momentaneo che diamo, per fare mente locale, sapendo comunque che al vecchio non possiamo e non vorremmo più ritornare.
In questo punto del percorso abbiamo proprio, come dice Irina, una branchia e un polmone.

Ieri, ragionando tra me e me su una cosa, alla fine concludevo dicendomi, beh questo è quello che penso io, ma io non sono così intelligente da pretendere che abbia ragione.
E subito mi è scattata una molla. E perchè non diventarlo? Al di là che lo sia o no, perchè non ricostruirci un nostro carattere e un nuovo fisico? Sappiamo che se non siamo intelligenti, per fare un esempio, non è perchè veramente non lo siamo, ma solo perchè non ci crediamo, perchè nelle nostre esperienze passate ci siamo convinti di non esserlo e così la nostra biologia umana ha seguito questa nostra convinzione e abbiamo vissuto plasmandoci un carattere che ci è servito per comprendere noi stessi, la vita dentro noi stessi e quindi il significato della vita stessa.
Ora sappiamo però che tutto parte da noi, dalle nostre convinzioni in conformità con il volere dell'universo, quindi perchè non iniziare a capovolgere questo concetto? Perchè non iniziare a crearci un nuovo noi stessi partendo da noi stessi? O aspettiamo la nuova energia come una manna dal cielo? Forse la nuova energia è già dentro di noi e aspetta che ne diventiamo consapevoli proprio per usarla.
Ecco che allora, come diceva Irina, i codici sono già installati, tutto è pronto, chi è che ha fermato tutto? La nostra poca convinzione di non sapere ancora cosa fare, come funziona, ma potrebbe funzionare proprio così, iniziando a trasformare noi stessi con l'unico modo che sappiamo fare e cioè con la consapevolezza che tutto è possibile, con la consapevolezza che tutto parte dalle nostre convinzioni e l'universo fa il resto.
Non diciamo più io sono poco intelligente e più di tanto non arrivo a capire, oppure io sono insensibile o altro, quelle sono cose del nostro passato che noi ci siamo creati nel nostro inconscio, nella nostra inconsapevolezza, ma come inconsapevolmente abbiamo creato il nostro noi stessi di adesso, ora iniziamo a creare il nostro nuovo noi stessi consapevolmente.
Finora ho creduto di essere poco intelligente e quindi la mia biologia ha creato anche un cervello limitato, ora invece mi convinco che posso diventare intelligente, e in questa convinzione creerò una biologia che lavorerà sul mio cervello magari aumentandomi la ghiandola pineale.
Forse creare la nuova terra vuol dire partire sempre da noi stessi e trasformandoci in questo nostro nuovo essere, trasformeremo di conseguenza anche la nuova terra.
Forse lasciare il nostro passato non vuol dire solo perdonare i nostri errori o gli altri che ci hanno fatto del male, sapendo che tutto aveva una logica, ma forse vuol dire appunto lasciare tutta l'idea che avevamo di noi stessi, ma anzichè aspettare che la divinità in noi ci assorba e ci faccia diventare divini, diventiamolo consapevolmente, attivamente e non passivamente, cioè collaboriamo con la divinità, noi ci mettiamo la consapevolezza, lei fa il resto.

Lo scorso anno avevo un periodo di crisi e mi sono fatto fare una canalizzazione privata. Tra le tante altre cose mi dicevano di iniziare a plasmare la mia nuova realtà, la mia vita e non riuscivo a capire cosa volesse dire. Mi dicevo ma cosa vuol dire plasmare la mia vita?
Forse ora la cosa mi è più chiara!

Riguardo alla seconda parte, mi dispiace Irina, ma non ho capito bene cosa vuoi dire, forse con un esempio sarebbe stato più chiaro.
Per me i miei lati deboli mi sono serviti per capire tante cose di me e consapevolizzarmi, non so tu cosa voglia intendere.
So che la tua visione è molto più ampia della mia, tu vedi l'insieme mentre io riesco a vedere solo dentro di me, per cui non so cosa dirti.

Non so se ho detto solo tante cavolate, ma è quello che m'è venuto in mente ieri. Io ci proverò con me stesso :D

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Sun Apr 18, 2010 18:56

fabio wrote: Riguardo alla seconda parte, mi dispiace Irina, ma non ho capito bene cosa vuoi dire, forse con un esempio sarebbe stato più chiaro.
Per me i miei lati deboli mi sono serviti per capire tante cose di me e consapevolizzarmi, non so tu cosa voglia intendere.
So che la tua visione è molto più ampia della mia, tu vedi l'insieme mentre io riesco a vedere solo dentro di me, per cui non so cosa dirti.
Voglio "rilanciare", nel senso che accettare tutto di se stessi è già una bella cosa, ma ora possiamo cominciare a vedere queste nostre qualità, magari, "strane" (che non corrispondono agli "standard") oppure non del tutto appropriate, in un'altra luce.

Come se fossero degli attributi di una trasmissività energetica e di una scala degli eventi molto più ampia, come se fossero delle chiavi personalizzate di qualcosa, di una certa partitura, di un certo regime della presenza che noi non possiamo gestire da soli (anche se facciamo un lavoro molto buono e molto onesto con noi stessi).

Oppure come se certi aspetti delle nostre inclinazioni naturali profonde potessero essere scoperti (in tutti i sensi del termine :) ) soltanto nella condizione in cui la nostra specifica stabilità esistenziale e il nostro specifico motore di ricerca vengono intrecciati con la stabilità esistenziale e il motore di ricerca di altre persone o "cose", o "frammenti dell'Esistenza".

L'esempio più ovvio, probabilmente, è quello di una coppia della Nuova era, di una relazione in cui si intrecciano naturalmente i play umani e i play divini, quindi praticamente si suona a quattro mani. :) (L'espressione "anime - gemelle" non mi piace, perché è una semplificazione.)

Dunque, è come se ognuno dei partner avesse a disposizione un qualcosa (un certo regime dell'eccitabilità, un certo modo di fare corrente, un certo modo di manifestare la luce) che, però, potrebbe essere tirato fuori e diventare veramente "parlante" solo se riscaldato e stimolato dal campo magnetico della controparte, solo allora quel "qualcosa" potrà espandersi e suonare come si deve, invece di essere uno "schizzetto" senza capo né coda oppure un puntatore verso quello che E'.

E adesso possiamo allargare ulteriormente questa metafora, e quindi immaginare non soltanto una simbiosi tra due persone, ma un contesto conduttivo più complesso, costituito sia dalle persone umane che da altre presenze, da altri portatori della forza e della consapevolezza, un "insieme" della stabilità dove i nostri vari fili e regimi dell'eccitazione che attualmente penzolano nel vuoto potranno finalmente "trovare casa", creare la condizione del "Dare - Ricevere" perfetta a livello di ogni microcellulina energetica del nostro essere.

Il che ci porta sempre e ancora a questa impostazione: che la Nuova Realtà non è tecnicamente sviluppabile da soli, che nessuna persona è in grado di "auto-localizzarsi", di auto-ritrovarsi e di auto-riconoscersi nello spazio della Nuova Terra, se continua a considerare se stessa come un "essere di luce" separato dal Tutto, se continua ad inquadrare i suoi attributi (sia forti che deboli) e i suoi significati come una sua "proprietà privata".
AIRI-SON

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Sun Apr 18, 2010 19:32

fabio wrote: Forse creare la nuova terra vuol dire partire sempre da noi stessi e trasformandoci in questo nostro nuovo essere, trasformeremo di conseguenza anche la nuova terra.
Forse lasciare il nostro passato non vuol dire solo perdonare i nostri errori o gli altri che ci hanno fatto del male, sapendo che tutto aveva una logica, ma forse vuol dire appunto lasciare tutta l'idea che avevamo di noi stessi, ma anzichè aspettare che la divinità in noi ci assorba e ci faccia diventare divini, diventiamolo consapevolmente, attivamente e non passivamente, cioè collaboriamo con la divinità, noi ci mettiamo la consapevolezza, lei fa il resto.
Sicuramente, un'attesa passiva serve a poco; dal mio punto di vista, noi dobbiamo prima di tutto "eccitare" tutto quanto lo spazio dentro e fuori di noi; eccitarlo con le nostre aspettative, con le nostre domande, con i nostri sogni e anche con le nostre attuali perplessità (quando non sappiamo né qual è il nostro sogno né come esprimerlo). Eccitarlo continuamente con il nostro nuovo senso della Vita che sta sbocciando... :)

Per quel che riguarda il desiderio di rimediare alle nostre attuali "mancanze" (condizione che in questo momento Fabio ha percepito come un'insufficiente intelligenza), secondo me, abbiamo tutti quanti un impellente bisogno di acquisire e di espandere degli "elementi della vitalità in più" per potersi sentire veramente parte del Tutto e anche per poter parlare con lui "come si deve". :)

E questi "elementi della vitalità in più", questi "extra- e ultra-suoni", queste armoniche della stabilità supplementari vengono fabbricati sia a livello umano che a livello divino, "su una nostra pressante richiesta", e quindi... appunto, dovremo essere noi a formulare questa "pressante richiesta"... :)
AIRI-SON

Tornerò a sollecitare le vostre anime

"Съешь же ещё этих мягких французских булок, да выпей чаю." :figurati : ... : : down :

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