"Superare le correnti gravitazionali"

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Sun Feb 20, 2011 22:31

Riporto in vita questo topic con una canzone che mi sembra molto adatta :) :

Gianni Morandi - Rinascimento di Mogol - Sanremo 2011

http://www.youtube.com/watch?v=F21fDXId ... re=related" onclick="window.open(this.href);return false;

Seguendo l'impulso, ho tradotto il testo in russo, e mentre lo traducevo, ho sentito ancora di più la forza dell'impatto... :)


Questo mondo tende la sua mano
forse cerca Dio
cerca aiuto a Dio.
Sento questo mondo ormai lontano
questo mondo nostro
questo mondo mio.

E mi rivedo da bambino
nei ruscelli con quell’acqua trasparente.

Come adesso è la mia mente
che già vola sul mare
perchè vuole cercare
qualche cosa di vero
qualche cosa di puro
che assomiglia all’amore
che ci manca da tanto
e che ormai
noi viviamo nel sogno.

Ma che accade in questo mondo
sembra un altro mondo
che ci fa paura
che ci fa tremare
cosa accade
dentro in fondo a noi
batte ancora il cuore
o è già morto ormai
Questa sete di potere
di potere e denaro
un destino troppo amaro.

La soluzione forse è pregare
credere di più
in ciò che vale.
Una vita più spirituale
meglio adesso sai
prima di morire.

Poi forse nasceranno rose
la coscienza che nasce nelle case.

Una nuova conoscenza
innocenza e sapienza
che riunisce la gente…
La gente che ci ascolta
con il cuore ci sente
una luce sorgente
che irradia le menti e si stende
sulle albe e i tramonti.

Finirà lo smarrimento
sarà un rinascimento
la speranza grande
che ci fa vibrare
fino in fondo
sentiremo poi
qualcosa dentro noi
viva più che mai
un miracolo la fede
la gioia di chi crede.

Finalmente un nuovo mondo
un nuovo mondo.
"Светить всегда, светить везде..."
"Splendere sempre, splendere in qualsiasi circostanza..."


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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by silvana » Mon Feb 21, 2011 0:23

Grazie,l'ho risentita in questo momento ed è sembrata perfetta! Buonanotte .Silvana

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Arcobaleno » Mon Feb 21, 2011 17:36

E’ stupenda.... davvero...
mi verrebbe da dire così consona,
:P :P usando le parole di Nadia!!


Lo spazio della Fede Pura,
nuda, fiera,
germoglio del sapersi
vivi,
vivi di colore
che cambia tonalità
con il nostro suonare,
la Fede nelle sfumature
che ci fanno emozionare
di noi,
guardando il mondo
stupefatti
per ciò che possiamo dare,
cambiare,
e giocare.

Abbiamo fame di significati
per il nostro vivere
che si mostra sconfinato
e noi cerchiamo come bambini
che in un sasso
vedono una pietra preziosa
e la conservano come un tesoro
e quel sasso
è davvero una pietra preziosa,
lo diventa alitando Vita.

E questo luogo
che ora è casa
non separa
non isola
libera spazi
sblocca piani di realtà
si espande
insieme al nostro movimento.

Non più albe da aspettare
per ricordarci di essere Sole
di essere Corpo
di essere Parola Immortale
Creata e Creante.

E' qui…
è qui la possibilità di
non venire mai più
disegnati da un’idea
da una definizione
da vecchi bisogni dell’umanità,
è qui la libertà di sapersi unici,
tocco lieve che aggiunge nuovi bagliori.

Questa Fede mi sembra
un fuoco acceso nella
purezza dell'acqua...

lo sento squarciare lo spazio delle ipotesi,
piantare nuovi semi
nel terreno del sogno ingenuo,
volumi immensi di Realtà
si stanno unendo
e tutta questa grandezza
che portiamo in noi
rispetta il Tutto
aspetta il Tutto
si ama nel Tutto.

Perdonami Tutto

se non sempre ho capito
i movimenti così sottili,
profondi e grandissimi
che stai compiendo
dentro di Noi,
insieme a Noi.

Valentina

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Mon Feb 21, 2011 19:07

Arcobaleno wrote:E’ stupenda.... davvero...
mi verrebbe da dire così consona,
:P :P usando le parole di Nadia!!
Sembra quasi che i suoi autori l'avessero "canalizzata" dall'atmosfera, anche per certe espressioni (modi di parlare) che vengono usate... Una conferma davvero bellissima delle attuali conduzioni della ricetrasmissività terrestre che a sua volta permetterà di rilanciare ulteriormente il gioco dell'esprimibile... :D
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Mon Mar 07, 2011 17:03

Due giorni fa Skynew ha scritto alcuni post nella parte russa del forum, in uno dei quali ha anche fatto una specie di "canalizzazione in diretta dall'etere" (domande - risposte), e siccome so che il traduttore Google fa una traduzione molto approssimativa, allora ho deciso di tradurli io, perché mi sembrano degli spunti molto importanti, soprattutto nell'ottica dei nostri attuali ricalcoli.

******************************************************************
Skynew:

Finora gli esseri umani non hanno mai sperimentato una vera unificazione, una vera "fusione delle coscienze".
Quando alcune coscienze formano uno spazio collettivo, le distorsioni e le "sostanze tossiche" di carattere mentale ed energetico di uno dei presenti diventano "roba comune".
Tutta l'orchestra potrebbe cominciare a stonare e ad andare in tilt.
Non è sufficiente dichiarare il proprio desiderio di diventare una parte di un gruppo, bisogna anche essere pronti per farlo.

L'angolo dell'inclinazione e il coefficiente della rifrazione: queste sono caratteristiche individuali e rimarranno tali. Però esiste il concetto della responsabilità personale nei confronti della propria pulizia e nei confronti della pulizia dello spazio comune.

La non responsabilità è una caratteristica della vecchia realtà e non è possibile trascinarla in modo subdolo dentro la Nuova Realtà, facendo finta di niente.

La non responsabilità coesiste benissimo con l'ipocrisia e la finzione e la guarigione da questi "virus" è uno degli obiettivi di primo piano.

E deve essere la persona stessa a trovare la soluzione, dopo essersi resa conto dell'esistenza del problema, dovrebbe mollare gli attaccamenti e le costruzioni distorte, dovrebbe svolgere un certo lavoro.

Qualcuno questo lavoro l'avrà anche fatto, ma sicuramente c'è un certo numero di seguaci della "New Age", che seguono la dottrina del pensiero positivo, che si aspettano di veder apparire davanti a loro "dei fiumi di latte con degli argini di budino" :mrgreen: (un'espressione idiomatica russa molto usata nelle favole che indica una condizione di un'abbondanza inspiegabile, irrazionale, che si crea per magia :) ) e che è arrivato il momento di correre a prendere i posti nelle prime file della platea.

Certo, è possibile invitare ad entrare a fare parte del cerchio unificato tutti coloro che lo desiderano, ma forse non è la scelta ottimale.
Forse, si potrebbe fare qualche colloquio preliminare con le persone, per capire che tipo di obiettivi loro vedono davanti a sé, quali problemi vorrebbero risolvere.

Perché il cerchio e l'unificazione/fusione delle coscienze è un livello di lavoro e di integrazione completamente diverso, rispetto a quello tradizionale, praticato da Lee Carroll, Solara e tanti altri, dove i presenti hanno il ruolo degli spettatori e degli oggetti passivi dell'intervento.

In quelle modalità di lavoro tradizionale che possiamo definire come "l'oratore e il pubblico", i presenti in qualche modo entrano in connessione, ma come "coloro che vengono guidati" e allora le "sostanze tossiche" rimangono dov'erano, presso i propri proprietari. Le loro possibilità di avvelenare l'atmosfera comune sono ridotte al minimo.

Invece il cerchio/la fusione delle coscienze rappresenta una forma diversa di lavoro collettivo, dove i partecipanti devono avere certi requisiti.
Chi non è ancora pronto per questa modalità, può lavorare da solo, oppure potrebbe comunque beneficiare di un aiuto ed assistenza, ma senza penalizzare il lavoro degli altri.
Usare il cerchio collettivo per superare i propri "bug" esistenziali non è esattamente appropriato.

******************************************
******************************************
- Però questa nuova modalità (unificazione delle coscienze) serve per "venire a conoscere se stesso nuovo"?
- Sì, è così.

- Allora, vuol dire che è indirizzata a tutti quanti?
- Non, non vuol dire questo.
Questa modalità è per coloro che sono pronti. Chi non è ancora pronto, ma vorrebbe andare in questa direzione, può usare le modalità del "venire a sapere e a lasciar andare se stesso vecchio".
Esistevano in passato ed esistono anche adesso diverse forme di unificazione tra la gente, però non è la fusione delle coscienze, ma piuttosto un "contagio" di un certo gruppo di persone con una certa idea non particolarmente complicata (calcio, qualche forma di protesta ecc.).
In questo genere di campo collettivo una vera unificazione delle coscienze non si crea, lì dentro a nessuno frega niente del "venire a conoscere se stesso nuovo".

- Ma questa nuova forma, una reale unificazione delle coscienze, per di più capace di coinvolgere una discreta quantità di persone nell'impresa di "venire a conoscere se stesso nuovo" è comunque possibile?
- Sì, è possibile. La modalità delle coscienze unificate allo scopo di servire il benessere e lo sviluppo di tutti nonché allo scopo di predisporre le possibilità per una manifestazione più completa possibile delle singole unicità è uno degli aspetti basilari della Nuova Esistenza.

Però in questo momento l'attivazione di questo regime è appena iniziata e si trova in fase di test.

- E non potrebbe qualcuno "lassù" fare in modo che "i singoli cucchiai di fiele non vadano a finire nel barile del miele comune"? :)
- Si può esprimere questo suggerimento, però esiste la libertà di scelta: le persone possono avere i propri "cucchiai di fiele" e non volerli mollare, e anche a livello degli organizzatori degli incontri esiste la libertà di scelta, per decidere chi invitare per questo tipo di lavoro.
Anche la modalità "l'oratore e il pubblico" è una forma di lavoro collettivo, solo che in questo caso non si crea una fusione delle coscienze a livello profondo.
E un'altra cosa: la persona che ha "fatto scoppiare" la situazione, rendendo evidente l'esistenza del problema, non era una " nuova", non era una appena arrivata, e tutto quello che è uscito fuori stavolta c'era in lei anche prima e poteva benissimo essere sentito/percepito da chi era attento.

Esistono vari corsi più o meno efficaci dove alle persone viene insegnata la metodologia del lavoro con se stesse, la purificazione del proprio spazio energetico, lo sviluppo del proprio potenziale creativo ecc. Ma lì, appunto, si punta sull'individuale, mentre il collettivo esiste soltanto come uno sfondo, una forma attraverso cui vengono insegnate le cose. Queste metodologie esistono e sono anche richieste, ma non si avvicinano nemmeno alla condizione di un'unificazione profonda delle coscienze. Sono le metodologie simili a quelli che esistevano 50 o anche 20 anni fa, sono solo un pochino più aggiornate ed efficaci.
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Wed Mar 09, 2011 11:47

Skynew wrote:
...Finora gli esseri umani non hanno mai sperimentato una vera unificazione, una vera "fusione delle coscienze".
...

Invece il cerchio/la fusione delle coscienze rappresenta una forma diversa di lavoro collettivo, dove i partecipanti devono avere certi requisiti.

...
Questa modalità è per coloro che sono pronti.

... Però in questo momento l'attivazione di questo regime è appena iniziata e si trova in fase di test.
Vi traduco un altro post di Skynew, le considerazioni che gli sono venute leggendo le ultime discussioni nella parte italiana del forum.

***********************************************************

Skynew

Il lavoro di Irinushka e di Metatron come rappresentante delle Forze superiori avviene contemporaneamente nel presente e nel futuro. Ciò che sarà necessario nel futuro, viene preparato prima. Vengono preparati in anticipo i programmi, i modelli, le tarature. Questi programmi e modelli vengono sottoposti a dei test, per poter in seguito essere diffusi su una larga scala.

E gli input che arrivano da Metatron, per come la vedo io, sono orientati in questo modo: per permettere alla persona, partecipando al lavoro del gruppo, di raggiungere lo stato di una profonda integrazione e di risonanza con i livelli superiori della propria struttura energetica, di ricevere un'esperienza unica della partecipazione al gruppo "degli sviluppatori del software e dei modelli della Nuova Realtà" (un risultato individuale importante) e di contribuire alla causa comune, all'avanzamento comune, facendosi coinvolgere nelle attività della "mappatura" del terreno e dell'attrezzamento del percorso.

Come nell'escursionismo, prima ci sono delle guide e degli istruttori che predispongono un certo percorso, hanno il compito di localizzare tutti i posti potenzialmente pericolosi, calcolare le distanze e i tempi, prevedere i posti per fare le soste, forse addirittura preparare la legna per il fuoco ecc.

E solo dopo che questo lavoro preliminare sia stato svolto, possono partire ad esplorare il percorso dei gruppi degli escursionisti "normali", accompagnati dalle guide, che conoscono bene il percorso e sono pronte ad intervenire in caso di necessità.

In questo modo si ottengono dei risultati importanti per tutti e anche per la Vita stessa.

Non tutti sono disposti a fare i pionieri, gli esploratori, e ovviamente non tutti devono.

È anche possibile che una persona senta di essere già "arrivata", di aver raggiunto un livello sufficiente, e quando sente un invito di lavorare ancora, usando questo formato nuovo, allora trova un mucchio di ragioni per non doverlo fare, più o meno con la scusa che il nuovo stato delle cose, il paradiso terrestre dovrebbe sorgere da solo, spontaneamente, come l'arrivo della primavera.

Senza dover fare degli sforzi, superare le proprie paure, gli attaccamenti ecc.

Cioè, così: "La cosa arriverà quando io sarò pronto, non è qualcosa che deve essere costruito, per cui mi metto seduto comodamente nel salotto in una bella compagnia ad aspettare che mi vengano consegnati i miracoli che avevo ordinato". :)

Quindi sostanzialmente ci sono questi due atteggiamenti, ed ognuno ha le sue ragioni di esistere.

In effetti, può darsi che la persona non intenda fare un ulteriore lavoro su se stessa, che queste nuove modalità per lei siano troppo nuove, che non sia ancora pronta ad usarle.

Può darsi che ci siano altri aspetti nella sua vita che richiedono il suo tempo e i suoi sforzi. Può darsi che la persona ritenga di poter essere più utile agli altri anche nel suo attuale assetto esistenziale.

Sì, tutto questo è possibile.

Altre persone possono fare una scelta diversa, quella di andare avanti, motivate dalla fiducia, per esplorare il terreno ancora vergine. La coscienza è viva grazie ai cambiamenti, se non ci sono i cambiamenti, essa si addormenta.

Affinché i semi dei miracoli possano germogliare e crescere, bisogna che qualcuno prepari il terreno e si prenda cura di loro, quando sono ancora così piccolini... :)

*****************************************************


Ieri sera siamo andati a Milano per incontrarci con la mia madrina, Lena (la chiamiamo con questo diminutivo) e abbiamo passato con lei e con i suoi accompagnatori alcune ore, chiacchierando di tutto e di più.

Magari, più tardi parlerò ancora di quest'esperienza che mi ha fatto capire certe cose (o piuttosto ha confermato qualcosa che già sentivo :) ), comunque in questo momento voglio riportare soltanto il suo commento sul mio/nostro lavoro.

Ha detto: quello che fai/fate, è una cosa senza precedenti, in Italia non c'è nessuno che lavori a questo livello, però il vostro campo collettivo è molto influenzato dalle condizioni dei singoli partecipanti. In particolare, se uno non ha abbastanza fiducia in se stesso, non ha abbastanza sicurezza in se stesso, nel proprio diritto della scelta, automaticamente tende a attaccarsi al campo collettivo per "succhiare l'energia della fede/fiducia" ...
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by silvana » Wed Mar 09, 2011 21:48

Questo che ha detto per me è un invito ancor più potente a continuare l'avventura a dire "si" con entusiasmo,a superare e ricominciare ancora ,ogni volta .Grazie. Silvana

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Andrew » Thu Mar 10, 2011 10:03

Da qualche giorno sento una forte attrazione per la parte russa del Forum, e ti ringrazio Irina per questa traduzione - decisamente molto più fluida e comprensibile di quella di Google :wink: (che rimane comunque utilissima) - perché questo post lo sento riguardarmi molto.

Dentro le metafore e le condizioni descritte vi riconosco una parte importante di me, e tutto questo mi emoziona, mi eccita, mi stimola a proseguire e ad espandere sia il lavoro collettivo che quello individuale.

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Arcobaleno » Thu Mar 10, 2011 13:48

Anche io ho sentito il grande impatto di questo post, come se
agisse facendo vibrare un sacco di piani insieme, dentro di me.

Si sono sentite chiamate, ancora più forte, la voglia-il desiderio-la certezza
di voler andare sempre più in là e superare di volta in volta, insieme e in me,
tutti i limiti che ho creduto reali nel mio modo di stare nel mondo e nel mondo stesso,
per esplorare quei luoghi vergini che un giorno (ne sono certa) diverranno terreno comune.

Non importa se questo comporterà che io riveda molti (o tutti, :P :shock: )
dei miei assetti esistenziali,
in fondo stanno crollando in successione proprio quei pezzi
che non ho mai davvero sentito miei, anche se a lungo li ho ritenuti reali
e capaci di chiamarsi Valentina.

E' come se ogni giorno fosse un giorno in cui aggiungere nuove comprensioni
scegliendo un "colore" su cui concentrarsi, scegliendolo insieme, per poi fare la propria parte
per scandagliare quel "colore".

Al di là della mia grandissima Fede/Fiducia in questo “lavoro”
capisco che sta crescendo sempre di più anche la Fede/Fiducia nel mio esserci,
nel mio voler essere qui, ora, e questo è qualcosa per me completamente nuovo, dal momento che nella mia vita di un tempo sono sempre scappata da tutto ciò che sembrava trattenermi.

Ora niente mi vuole trattenere, sono io che voglio esserci, sono io che sento come non potrei più stare su questo pianeta senza scoprire un modo vero/nuovo/unico di viverci e aiutare la Realtà a formarsi.

Un abbraccio in questo giorno di sole
che forse non scalda l'aria, ma illumina eccome.

Valentina

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Irinushka » Thu Mar 10, 2011 19:34

silvana wrote:Questo che ha detto per me è un invito ancor più potente a continuare l'avventura a dire "si" con entusiasmo,a superare e ricominciare ancora ,ogni volta .Grazie. Silvana
Anche per me questa conferma arrivata "dai terzi" è stata molto stimolante e "infiammante", anche perché Lena ha visto la situazione (le nostre modalità di lavoro) per conto suo, senza che io gliene avessi parlato. :D

Per il resto sto ancora metabolizzando quell'incontro che abbiamo avuto a Milano l'8 marzo, per me è stato molto ricco di vari momenti educativi che riguardano il mio senso del sé, le mie inclinazioni naturali, il mio motore di ricerca, che vanno ben oltre l'interazione con Lena o le tecniche della percezione vecchie o nuove, è come se io avessi partecipato ad un "mini-seminario" molto intenso predisposto dalla Vita stessa... :wink:

Chi ultimamente mi ha scritto e non ha ancora ricevuto risposta: abbiate pazienza, oggi è uno di quei giorni in cui le mie energie vengono chiaramente impiegate "altrove" e quindi faccio anche molto fatica ad usare la Parola...

La condivisione che si sente ultimamente tra la parte russa e la parte italiana del forum mi fa molto piacere, e sento anche che è una cosa voluta e sostenuta dal Nuovo SO, certi suggerimenti e momenti di chiarezza che arrivano, per esempio, tramite Skynew (e proposito, è un uomo, anche se il suo avatar potrebbe far pensare il contrario :) ) hanno una validità ancora maggiore proprio perché la Vita sta aprendo i confini (un sacco di confini!) e ci coinvolge come "conduttori ed operatori diretti".
Arcobaleno wrote: E' come se ogni giorno fosse un giorno in cui aggiungere nuove comprensioni
scegliendo un "colore" su cui concentrarsi, scegliendolo insieme, per poi fare la propria parte
per scandagliare quel "colore".
Ieri, mentre rispondevo in stile telegrafico ad un'amica russa che in poche ore aveva riversato su di me 5 o 6 messaggi piuttosto confusi, mi è venuto da darle questo consiglio:

Se vuoi, prova a lavorare con i colori, "il colore del pensiero", prova a pompare/riversare dentro i tuoi pensieri (soprattutto quelli confusi) i colori che in questo momento naturalmente ti attraggono... :)
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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Massimo » Thu Mar 10, 2011 20:51

Arcobaleno wrote: Non importa se questo comporterà che io riveda molti (o tutti, :P :shock: )
dei miei assetti esistenziali,
in fondo stanno crollando in successione proprio quei pezzi
che non ho mai davvero sentito miei, anche se a lungo li ho ritenuti reali
e capaci di chiamarsi Valentina.
Arcobaleno wrote:
Al di là della mia grandissima Fede/Fiducia in questo “lavoro”
capisco che sta crescendo sempre di più anche la Fede/Fiducia nel mio esserci,
nel mio voler essere qui, ora, e questo è qualcosa per me completamente nuovo, dal momento che nella mia vita di un tempo sono sempre scappata da tutto ciò che sembrava trattenermi.

Ora niente mi vuole trattenere, sono io che voglio esserci, sono io che sento come non potrei più stare su questo pianeta senza scoprire un modo vero/nuovo/unico di viverci e aiutare la Realtà a formarsi.
Valentina, i miei complimenti, in poche righe (incredibbbileeee!!!... va beh, ok, sono l'ultimo qui che può fare lo spiritoso sulla lunghezza dei tuoi post... :mrgreen: ) hai descritto magistralmente due, anzi tre degli aspetti fondamentali di questo (solo di questo?...mmmh) cammino:

1. La capacità di sentire onestamente ciò che non ci serve più, che sentiamo ormai superato e poi di lasciarlo andare senza troppi drammi, senza troppe paure, senza chiedersi continuamente "Ma come farò senza? E se non c'è nient'altro, che farò?"

2. La Passione, la passione vera per l'esistenza, per un progetto, una ricerca, un'esplorazione, un'esperienza... un richiamo che non può essere rimosso, ignorato, by-passato, "convertito" in altro... uno si mette lì in silenzio un attimo, si ascolta, si scandaglia e lei è lì, non s'è mossa manco di un millimetro... :D

3. L'Amore nel suo vero significato, nulla ti vuole trattenere, niente ti condiziona, niente ti costringe o pretende qualcosa da te, tutte le opzioni sono aperte, la tua scelta è dettata solo da te stessa, dal tuo bisogno di fluire e appunto dalla tua Passione...

E meno male che ci preoccupavamo degli effetti di certe oscillazioni... :mrgreen:

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Massimo » Fri Mar 11, 2011 12:34

Una voce fuori campo :D , mi ha comunicato che alcune cose del mio ultimo messaggio non le sono piaciute… nel dubbio che i suoi dubbi non fossero solo suoi, cercherò di spiegarmi meglio.

Punto 1, il cammino: l’obiezione è stata che quello che propone Irina non è un cammino, ma è l’esistenza nella Nuova Realtà.

OK, siamo perfettamente d’accordo, però per me sono due cose diverse e perfettamente coesistenti.

Forse il termine “cammino” può evocare brutti ricordi, richiamare pratiche dogmatiche e più o meno condizionanti, però non è colpa del termine se la distorsione della visione di certi esseri umani lo ha caricato di brutti connotati… in un diverso contesto, mi ricorda la questione della parola “soldi”… siccome nella vecchia realtà i soldi sono stati spessissimo mal utilizzati, allora la soluzione non è mettersi ad utilizzarli bene, ma farli fuori…

Insomma, l’esistenza sia nella vecchia che nella Nuova Realtà è un cammino, l’Universo stesso compie un cammino, la discesa del nuovo S.O. sulla Terra è il compimento di un cammino, Metatron sta facendo un cammino da certi spazi verso certi altri… Irina ed io abbiamo fatto un lungo cammino che ci ha portati ad entrare nella Nuova Realtà, anche se è cominciato nella vecchia realtà e per motivi molto sotto-manifestati… ed è un cammino che continua… non siamo quelli di 16 anni fa, ma nemmeno quelli di 16 giorni fa…

Cammino inteso come spostamento un passo dopo l’altro, con passi ben identificabili (se si vuole), con tappe, con svolte, con salite e discese…

Irina parla spesso di noi come esploratori di un territorio sconosciuto, se non fanno un cammino gli esploratori che fanno?

Irina parla anche spesso di strada, e su una strada che ci fai?

Punto 2, la passione: è verissimo che il confine tra passione ed ossessione può essere molto sottile, però la differenza c’è ed è enorme, quanto la differenza tra la vecchia e la Nuova Realtà.

Si tratta di ossessione quando l’oggetto NON appartiene alla propria trasmissività, al proprio spazio vitale, al proprio scopo esistenziale, quando ciò di cui ci si interessa PER NOI non è naturale, è artificiale, è distorto.

In caso contrario, mettendo un SI’ al posto del NO in tutte le affermazioni sopra, allora è una passione: la musica per Mozart o Beethoven era una passione, cercare di far innamorare di sé un’Angelina Jolie che non sa nemmeno della nostra esistenza è un’ossessione, cercare a tutti i costi il successo per il successo, è un’ossessione, cercare di diventare ricchi solo per poter dire di essere ricchi, è un’ossessione, farsi fare trecento interventi di chirurgia plastica pur di continuare a sembrare giovani, è un’ossessione… non poter fare a meno di fare movimento regolarmente, di muoversi all’aria aperta abbastanza spesso, di respirare a pieni polmoni e godersi quella sensazione di benessere, commuoversi di fronte ad un paesaggio alpino, è una passione…

Insomma, anche qui come in tutto, ciò che fa la differenza è se c’è naturalezza o non naturalezza, autenticità o artificialità… la Passione per esplorare/creare la Nuova Realtà, per come la sento io (e secondo me anche Valentina), è la passione di base, la madre di tutte le passioni :D , ed è per definizione sicuramente naturale e autentica per tutti coloro che sono qui sulla Terra in questo momento proprio per fare quello (che non vuol dire che lo sia per tutti-tutti, ci sono molte strutture energetiche che non hanno quello scopo, che sono qui per altri motivi e molte se ne stanno andando proprio perché per loro non sarebbe naturale partecipare a questa esplorazione/creazione).

Punto 3, le scelte: se uno è nella Nuova Realtà le scelte sono automatiche, incondizionate e non condizionanti, per definizione.

OK, è vero, ma uno deve scegliere in ogni istante di essere nella Nuova Realtà, e indovina come fa a sceglierlo? Facendo delle scelte!!!!!!!!!!

Insomma, la nostra esistenza è basata sulle scelte, anzi si potrebbe dire che noi esistiamo in quanto scegliamo. Non è per nulla scontato che uno faccia sempre le scelte che appartengono alla Nuova Realtà, semmai è vero il contrario: il tipo di scelte che faccio dice all’Universo se sto DAVVERO nella Nuova Realtà o no…

Vivere nella Nuova Realtà è un Cammino apPassionante costellato di Scelte apPassionanti ( :mrgreen: ), non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte e venerata come intoccabile.

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Re: "Superare le correnti gravitazionali"

Post by Andrew » Fri Jan 29, 2016 11:19

Dedico questa canzone ad un Soggetto molto speciale: Essere.



https://www.youtube.com/watch?v=cLJp-YJeuzc

-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-

Call Center

(possibili) corollari:

Call of Center
Center of Call(s)
(...many others To Be still to be invented)

-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-

All-O-Tropia

https://it.wikipedia.org/wiki/Allotropia_(chimica)

Allotropia (dal greco allos, altro, e tropos, modo), è una denominazione applicata da Jons Jacob Berzelius alla proprietà di esistere in diverse forme, presentata da alcuni elementi chimici.

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