Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Daniele
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by Daniele » Wed Aug 26, 2009 11:48

Lo sai che è proprio quello che penso/sto vivendo ?
La sensazione che sta creandosi un nuovo modo di desiderare/realizzare i desideri, e che la cosa migliore da fare per crearlo ed imparare a capire come funziona sia giocarci (nonchè pensare e fantasticare) alla maniera dei bambini così da vedere "senza impegno" come funziona ed intanto impratichirsi un pò di più.

stefano
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by stefano » Wed Aug 26, 2009 14:00

qualcosa che come i sogni dei bambini nasca e si senta prima nell'anima (in dialogo con lo spirito)
e che usando la mente e le azioni come mezzo le metta in pratica.
qualcosa che quindi sia "unificato" e sia sentito con tutto il proprio essere.
che stia forse qui il segreto?

scusate la citazione ma per me in questo ambito ci sta eccome
"se non ritornerete come bambini non entrerete nel regno"

Lalla
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by Lalla » Tue Sep 01, 2009 11:26

Sabato insieme ad Irina e Massimo sono stata in montagna a quota molto alta, il che non mi fa tanto bene fisicamente.
E' sorprendente, ma nonostante stessi malissimo, mi sentivo in paradiso :mrgreen:
Irina ci aveva raccontato un po' di tempo fa una cosa "bellissima"; che le persone malate di mente venivano portate in montagna alle quote alte per guarire/riprendersi un po' ecc....

Adesso vi dirò il bello :mrgreen: Io non so cosa mi è successo quando ho "battuto la testa", non so neanche che strana magia mi hanno fatto " i vostri regali" al mio risveglio, non so neanche cosa mi è successo sabato in montagna, ma.... Ho un desiderio pazzesco di dimonstrare chi sono o meglio cosa sono IO :shock: ....Ma ho un problema.... io non so nè chi sono nè cosa sono, non sono molto sicura, non ne ho la certezza :mrgreen:
Come posso gestire questa mia nuova situazione???? :oops:

stefano
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by stefano » Tue Sep 01, 2009 11:28

sono molto contento per te:)

Daniele
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by Daniele » Tue Sep 01, 2009 11:30

Lalla wrote:Ho un desiderio pazzesco di dimonstrare chi sono o meglio cosa sono IO :shock: ....Ma ho un problema.... io non so nè chi sono nè cosa sono, non sono molto sicura, non ne ho la certezza :mrgreen:
Come posso gestire questa mia nuova situazione???? :oops:
E' il problema di tutta l'umanità, cara Lalla, e come diceva il poeta "lo scopriremo solo vivendo..." :oops:

stefano
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by stefano » Tue Sep 01, 2009 11:55

c'era una frase (non mi ricordo di chi) che più o meno diceva questo
"l'uomo normale ha più paura della sua Luce che della sua Ombra"
e ci aggiungo:
perchè così gli è stato da sempre spesso insegnato.

coccipao
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by coccipao » Tue Sep 01, 2009 12:29

Mi pare che sia una citazione di Nelson Mandela che da quache parte ho letto (fb?) recentemente...
:)

Daniele
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by Daniele » Tue Sep 01, 2009 13:11

coccipao wrote:Mi pare che sia una citazione di Nelson Mandela che da quache parte ho letto (fb?) recentemente...
"La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: “Chi sono io per poter essere favoloso, pieno di talento e brillante?"
In realtà chi sei tu per Non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato nello sminuire se stessi perché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini, per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela"

coccipao
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by coccipao » Tue Sep 01, 2009 13:26

grazie Daniele...
grazie memoria...

stefano
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by stefano » Tue Sep 01, 2009 13:51

perfetta descrizione.
Irina direbbe che questo testo insegna a non essere sottodimensionati:)

coccipao
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by coccipao » Tue Sep 01, 2009 15:31

o sottomanifestati....

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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by Irinushka » Tue Sep 01, 2009 17:25

Sono due giorni che non riesco a sviluppare (a tracciare) il ritratto del momento corrente; proprio perché è qualcosa di inimmaginabile e di sconvolgente e anche perché mi (ci) sta succedendo proprio ora.

Non è ancora "inquadrabile" nelle nostre categorie esistenziali "locali".

Stanotte ho visto di sfuggita questa immagine: di un passo d’uomo che copriva l’orizzonte (si fondeva con l’orizzonte, andava oltre l’orizzonte). :)

E siamo noi quelli che abbiamo il “know how”, che “sappiamo come” fare questo passo nell’altra dimensione, il passo che “abolirà” i confini tra lo spirito e la materia.

Noi questo sapere ce l’abbiamo già dentro (prima di tutto, a livello del corpo), solo che per dargli il via dobbiamo rinunciare alla maniera arcaica di "sapere".

E anche alla maniera arcaica di parlare; non dobbiamo né spiegare né capire, dobbiamo soltanto usare la parola come la manifestatrice del nostro codice sonoro, della nostra colonna sonora originaria. :)
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by Daniele » Tue Sep 01, 2009 17:30

Irinushka wrote:E siamo noi quelli che abbiamo il “know how”, che “sappiamo come” fare questo passo nell’altra dimensione, il passo che “abolirà” i confini tra lo spirito e la materia.

Noi questo sapere ce l’abbiamo già dentro (prima di tutto, a livello del corpo), solo che per dargli il via dobbiamo rinunciare alla maniera arcaica di "sapere".

E anche alla maniera arcaica di parlare; non dobbiamo né spiegare né capire, dobbiamo soltanto usare la parola come la manifestatrice del nostro codice sonoro, della nostra colonna sonora originaria. :)
Io una mezza idea di cosa si tratti questo passo "anti-confine" ce l'ho, come ti avevo accennato pochi giorni fa in PM, solo che evidentemente in base a quanto hai detto dopo non lo posso dire nè far sapere...

Per dirla come il mio compaesano Proietti in "Febbre da cavallo": "Che te devo dì? E anche se te lo dico, che te lo dico a fà ?" :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by Olga » Tue Sep 01, 2009 17:31

Irinushka, esattamente questo che mi serviva, la tua frase è una spinta nella mia "ricerca".
Grazie

stefano
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Re: Tavola rotonda: Noi e il nostro "business esistenziale"

Post by stefano » Tue Sep 01, 2009 17:37

Irinushka wrote:Sono due giorni che non riesco a sviluppare (a tracciare) il ritratto del momento corrente; proprio perché è qualcosa di inimmaginabile e di sconvolgente e anche perché mi (ci) sta succedendo proprio ora.

Non è ancora "inquadrabile" nelle nostre categorie esistenziali "locali".

Stanotte ho visto di sfuggita questa immagine: di un passo d’uomo che copriva l’orizzonte (si fondeva con l’orizzonte, andava oltre l’orizzonte). :)

E siamo noi quelli che abbiamo il “know how”, che “sappiamo come” fare questo passo nell’altra dimensione, il passo che “abolirà” i confini tra lo spirito e la materia.

Noi questo sapere ce l’abbiamo già dentro (prima di tutto, a livello del corpo), solo che per dargli il via dobbiamo rinunciare alla maniera arcaica di "sapere".

E anche alla maniera arcaica di parlare; non dobbiamo né spiegare né capire, dobbiamo soltanto usare la parola come la manifestatrice del nostro codice sonoro, della nostra colonna sonora originaria. :)
insomma è come quando a San Lorenzo si dice
"esprimi un desiderio ma non dirlo"...:)
come esprimere qualcosa senza dirlo?
beh direi che lo avete spiegato:)

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