Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka » Tue Nov 16, 2010 11:43

Ieri parlavo per telefono con una persona (è una mia connazionale, si chiama come me, vive a Roma e ci sta aiutando ad organizzare l'incontro del 12.12) e lei mi ha detto: "Sai, ho scoperto che per diversi mesi non stavo affatto bene, ma non lo volevo ammettere, e la mente, che è molto furba, mi aiutava volentieri a mantenere questo stato di cose; ora ho aperto una breccia, ho riconosciuto che non ero per niente a posto e anche che avevo bisogno di un aiuto, in particolare, per il mio corpo che si sta trasformando..."

Avrei voluto mettere subito questa sua condivisione sul forum, perché la sentivo importante, ma poi ho deciso di rimandare ed ecco che stamattina ho ricevuto una lettera da Valentina di cui voglio citare questo frammento:

"così....
stamattina
mi accorgo
che non si tratta di fingere
che tutto vada bene
ma di ascoltare ciò che c'è
e di trovare altri nomi o altre descrizioni
per darvi un senso..."

Ecco, non può essere una coincidenza... :)
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka » Tue Nov 16, 2010 12:13

Irinushka wrote:
Ma siamo sicuri che fare i bambini viziati e capricciosi ed infantili strettamente attaccati al proprio "sacrosanto diritto" di essere incoerenti e di non comprendere vuol davvero dire essere degli esseri umani?

Quindi probabilmente tanto per cominciare bisognerebbe provare a chiamare le cose con i loro giusti nomi, ammettendo con se stessi che (almeno per il momento) non stiamo disposti a rinunciare a quell'"uguale" che abbiamo messo tra il concetto dell'essere umano e l'ordine della realtà sotto manifestata.

A questo punto, probabilmente, se noi smetteremo di attribuire "di default" al concetto dell'essere umano i look e gli avatar della realtà sotto manifestata, questa qualità, questa essenza umana, sentendosi di colpo riabilitata e promossa e non più trattenuta, germoglierà, fiorirà e andrà in orbita e forse comincerà a farci capire in modo empirico la sua natura energetica autentica e non distorta e allora ci illumineremo di colpo e sentiremo un'enorme e sconvolgente felicità di essere... :)
A questo punto vado avanti e rilancio ancora:

Forse stiamo per scoprire che ci siamo indebitamente appropriati di una definizione che non è ancora nostra, che la vera umanità dovrà ancora crearsi, dovrà ancora nascere, forse dobbiamo avere il coraggio di rinunciare alla nostra autoidentificazione più grande e finora incontestabile, quella di essere degli esseri umani, mentre di fatto stiamo ancora una specie di "sigla pulsante e semovente" che preannuncia un imminente arrivo di un essere umano autentico (un essere umano autentico e maturo "coming soon" :) )?

E a questo punto, non avendo niente, ma proprio niente da perdere, forse avremo il coraggio di mollare un sacco di palliativi educativi che ormai non ci fanno più né caldo né freddo, che stanno addirittura ostacolando la nostra inevitabile illuminazione mostrandoci le cose che non sono vere, che non sono reali, che sono superflue...

Forse è proprio affrontando questa sfida di mollare i riferimenti sotto manifestati (o per lo meno di non abusarne) che noi dimostreremo senza se e senza ma che stiamo davvero a cuore a noi stessi?

E da lì partirebbe la nostra vera rinascita, accompagnata dalla Forza della Vita multidimensionale... :)
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Arcobaleno » Tue Nov 16, 2010 13:28

Toccata nel vivo.

So di essere viva,
non nei fremiti
di un irrealtà
che allunga le braccia

non nei pensieri
di definizioni obsolete

non nei tentativi di dare un significato
quando ancora non conosco
nemmeno il nome del significante.

So di essere viva,
e forse il momento corrente
non chiede che di essere ri-conosciuto,
più che sventrato per essere capito.

E’ uscito un raggio di sole,
ora, in questo istante.

Grazie.

Un abbraccio
Valentina

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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Arcobaleno » Tue Nov 16, 2010 14:15

PS

Anche io mi sono resa conto
che, appena qualcosa "ostacolava" la mia gioia e la mia pace
ultimamente,
la buttavo lontano
dicendole
“si, si ti vedo”
ma guardando nel frattempo
da un'altra parte.

Ora il mio corpo è in rivolta
completa, e ciò che prima era un sussurro
adesso sta gridando.

E fa molto più male,
ma paradossalmente
è una porta di vitale importanza.

Perché nell’ingenuità/immaturità
di dire “no, grazie, ora no”
nasce la maturità
che ci ricorda che tutto ciò che siamo
è importante
e le nostre balzane idee
su bello/buono/giusto/accettabile
vanno riviste
anche accettando
di raccogliere
tutti, tutti quanti,
i pezzi di ciò che siamo.

Questo intendo
con il ri-conoscere
la Realtà.

Dire si alla Vita è una scelta
in Toto,
e non solo a ciò che ci fa comodo.

E anche se spesso mi chiedo quando imparerò
la sua "nuova" lingua
non posso negare che i suoi modi per farsi intendere
sono piuttosto espliciti.

Siamo noi che un tempo
abbiamo deciso cosa era bene e cosa era male,
anche in maniera velata se vogliamo,
ma ora sento in me che è il momento di cambiare approccio.

Ciò che c’è vuole essere ciò che c’è,
qualcosa che ci vuole parlare
e invitare a crescere,
a trasformarlo/rci,
e non un ostacolo o una benedizione.

Ancora un abbraccio

Valentina

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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka » Tue Nov 16, 2010 17:44

Arcobaleno wrote:non nei pensieri
di definizioni obsolete

non nei tentativi di dare un significato
quando ancora non conosco
nemmeno il nome del significante.
Quasi un anno fa, durante il nostro debutto ad Ororaro, il 19 dicembre del 2009, durante la terza sessione collettiva, quella delle domande e risposte, è stata fatta una domanda sull'ego, e su come la Nuova Terra lo considera.

E mi è venuto da rispondere così.

Conoscete il libro per il bambini "Winnie-the-Pooh"?

Lì c'è un bellissimo episodio quando l'orsacchiotto e il porcellino decidono di andare a cacciare "due bestie feroci ed inimmaginabili" (con i nomi molto divertenti, che in russo sono stati tradotti come "Biaka" e "Buka", associabili ad una certa "cattiveria latente, ma anche infantile", ma non so come sono stati tradotti in italiano).

Allora i nostri eroi si organizzano per la caccia e ad un certo momento cominciano a girare in tondo, esaminando con moltissima attenzione le proprie orme, credendo che siano le orme delle bestie feroci, e più girano e più si spaventano e si scoraggiano, perché le orme - giustamente - continuano a moltiplicarsi, e quindi se prima sembrava che nei paraggi ci fossero una "Biaka" e una "Buka", poi si sono aggiunte altre due, ed ecco che ormai ci sono tre "Biaka" e tre "Buka", e allora i cacciatori decidono saggiamente di scappare con dignità :lol: , anche perché non sanno di che cosa esattamente si nutrono queste bestie stranissime, ma sicuramente molto cattive. :mrgreen:

Ecco, dare la caccia all'ego (e alle sue varie tipologie) è più o meno la stessa cosa... :mrgreen:

È da un bel po' che volevo scriverlo sul forum... :)
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by nadia » Tue Nov 16, 2010 22:49

Irinushka wrote:
Irinushka wrote:


A questo punto vado avanti e rilancio ancora:

Forse stiamo per scoprire che ci siamo indebitamente appropriati di una definizione che non è ancora nostra, che la vera umanità dovrà ancora crearsi, dovrà ancora nascere, forse dobbiamo avere il coraggio di rinunciare alla nostra autoidentificazione più grande e finora incontestabile, quella di essere degli esseri umani, mentre di fatto stiamo ancora una specie di "sigla pulsante e semovente" che preannuncia un imminente arrivo di un essere umano autentico (un essere umano autentico e maturo "coming soon" :) )?

E a questo punto, non avendo niente, ma proprio niente da perdere, forse avremo il coraggio di mollare un sacco di palliativi educativi che ormai non ci fanno più né caldo né freddo, che stanno addirittura ostacolando la nostra inevitabile illuminazione mostrandoci le cose che non sono vere, che non sono reali, che sono superflue...

Forse è proprio affrontando questa sfida di mollare i riferimenti sotto manifestati (o per lo meno di non abusarne) che noi dimostreremo senza se e senza ma che stiamo davvero a cuore a noi stessi?
E da lì partirebbe la nostra vera rinascita, accompagnata dalla Forza della Vita multidimensionale... :)
Grazie Irina per questi giri in giostra!
che cosa ho capito?
Che ne so...il mio cuore ha fatto un balzo!
"Stare davvero a cuore a noi stessi"
che bello, che vero, che sano.

La smetti ora Nadia di "ravanere" nel vecchio?

Li segui ora Nadia i balzi del tuo cuore senza curarti più, senza voler capire dove ti portano, perchè e per come?

I balzi, i balzi del cuore che arrivano sempre un attimo prima del pensiero.

Dai pensiero di Nadia non ti offendere, lo so che l'hai portata fino a qui sana e salva, che Dio ti benedica!
ma ora ci sono i balzi del cuore, già benedetti di per se :wink:
vado con loro :D
e mi sa che non son sola :o
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Arcobaleno » Thu Nov 18, 2010 0:43

Nessun male in questi balzi,
come un fiore che ascolta l'istante
io vivo.

Sono libero cuore
sento il nuovo in ogni salto.

Lo so che i pensieri arrivano
un attimo dopo di me,
ma sono paziente
e ho canti forti.

I pensieri vogliono crescere
vogliono seguirmi
in questa danza

che si muove eterna
nel semplice
nel vero
nella purezza di una Vita
che non arretra mai.

E mi meraviglio,
quando siete nella meraviglia
siete in me.

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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Arcobaleno » Thu Nov 18, 2010 0:44

Non posso resistere
a dare un abbraccio
al cuore di Nadia, :P

e a quello di tutti noi.

Vale

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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Andrew » Thu Nov 18, 2010 9:03

andrea wrote:Cercando su Internet l'etimologia della parola uomo ho trovato quanto segue:
Etimo Italiano wrote: (Fonte: http://www.etimoitaliano.blogspot.com)
La parola uomo deriva dalla radice sanscrita bhu- che successivamente divenne hu- (da cui anche humus = terra). Uomo significa quindi creatura generata dalla terra. Vi ricorda nulla il racconto biblico della creazione dell'uomo in cui si narra che Dio plasma l'uomo dal fango e poi vi alita il Suo Soffio Vitale?
Quindi mi sembra che il collegamento con la Terra sia una condizione intrinseca e pertanto necessaria per essere umani. Da questo punto di vista, anche un essere non fisico come Metatron é diventato umano nel momento in cui ha scelto lo spazio della Nuova Terra come propria residenza energetica.

Tutte le altre condizioni legate al concetto di umanità mi sembrano così sfuggenti, improprie e/o instabili che al momento non riesco a dire altro... :?
Ieri, ascoltando Metatron la registrazione del'11.11, ho percepito un'altra condizione che mi sembra essenziale per Essere Umani: conoscere il limite tramite l'esperienza diretta, saperlo accettare nella propria natura e contemporaneamente percepire quanto esso sia superabile.

In questa registrazione ho molto apprezzato il modo di essere umano di Metatron, la sua onestà/umiltà nell'affermare in questo momento non so e non lo posso fare senza di voi pur essendo un volume vastissimo.

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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka » Thu Nov 18, 2010 10:39

nadia wrote:
Li segui ora Nadia i balzi del tuo cuore senza curarti più, senza voler capire dove ti portano, perchè e per come?

I balzi, i balzi del cuore che arrivano sempre un attimo prima del pensiero.

Dai pensiero di Nadia non ti offendere, lo so che l'hai portata fino a qui sana e salva, che Dio ti benedica!
ma ora ci sono i balzi del cuore, già benedetti di per se :wink:
vado con loro :D
e mi sa che non son sola :o
A proposito dei balzi (del cuore, dell'anima e del corpo) :) :

http://www.youtube.com/watch?v=XaZinWM_ ... re=related" onclick="window.open(this.href);return false;

Adoro questa musica, ma anche tutto lo spettacolo è bellissimo! :D

E che ci sia d'ispirazione per le nostre piroette e capriole multidimensionali! :)
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by nadia » Sat Nov 20, 2010 9:04

andrea wrote:
andrea wrote:conoscere il limite tramite l'esperienza diretta[/b], saperlo accettare nella propria natura e contemporaneamente percepire quanto esso sia superabile.
Ho pensato ad una danza
una danza col nuovo
Mi ha invitato a danzare questo signore affascinante e misterioso
ed io ho accettato con il cuore pieno di dubbi
non conosco la musica, non conosco i passi,
ogni tanto mi inciampo, ogni tanto gli pesto i piedi
ma poi penso che gioia la danza e appena mi lascio condurre senza pensare...
che danza, che armonia
e quando penso no, questo non lo so fare
lui mi sostiene ed io mi lascio fare.

C'è il limite sempre che bussa
c'è la possibilità sempre di andare oltre
come a segire una musica e a lasciarmi fare.

Posso fare e non fare ma restare a guardare qualcun altro danzare
questo no, non lo voglio più fare

C'è la vita che chiama
e chiama cantando, danzando, sbagliando e ridendo.

Che la vita ci benedica danzando.
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Irinushka » Sun Nov 28, 2010 11:13

Ieri ho riletto quella poesia di un poeta e cantautore russo Andrei Macarevic’ che avevo già postato sul forum parecchio tempo fa e mi è venuto l'impulso di postarla di nuovo, perché in un certo senso il suo potenziale, il suo "esprimibile", nel frattempo è ulteriormente cresciuto.

Ieri, però, non l'ho fatto, ma lo faccio adesso, anche dopo aver letto un brevissimo messaggio di Landers scritto dopo diversi mesi di "latitanza" :) .
Landers wrote: Siate onesti nei confronti di voi stessi e allora sarete immancabilmente raggiunti dalla Verità...

Sembrare o Essere


“Tra tante cose che sono intrecciate dentro di noi
A volte è l'autocompiacimento che prende le redini della nostra esistenza.
“Sembrare o essere?” – questa è la domanda,
Che il tempo pone all’uomo.
Essere considerato qualcuno oppure essere qualcuno?
Essere coraggioso oppure fare finta di essere coraggioso?
Tu hai fatto sacrifici, hai creato, hai saputo amare
Oppure semplicemente ne parlavi con maestria
Avendo paura di ammettere la verità perfino con te stesso?

Qual è il tuo scopo: essere o sembrare?
Che valore ha una vita piena di soddisfazioni e di serenità
Se si cerca di sagomarla
Con delle stonature e delle righe falsificate?
Sembrare è facile… Ed è estremamente difficile essere…”

********************************************

Quello che sento in questo periodo, è che diverse persone stanno inventando un nuovo modo di "Sembrare", puntando apparentemente al riferimento dell'"Essere"; si stanno subdolamente impossessando del Nuovo, mettendolo al servizio del vecchio e sono soprattutto le parole a fare la differenza.

Quando si parla dell'Essere "con maestria, avendo paura di ammettere la verità perfino con se stessi", le parole lo rivelano senza mezzi termini, praticamente diventano vuote e non carismatiche, non conducono niente o quasi niente, anche se possono essere le parole più belle del mondo.

E al contrario quando uno cerca veramente di Essere, magari, ancora in modo imbranato, pasticciato, anche smarrito, ecco che le parole lo sostengono e lo guidano e gli mostrano quello che gli serve.

Questa mia considerazione non si riferisce a nessuno in particolare e nello stesso tempo si riferisce a tutti noi, per invitarci a fare un altro giro di autointrospezione "nel Nuovo mondo e nella Nuova luce" (a proposito, in russo, la stessa parola "svet" può significare sia "mondo" che "luce"). :)
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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by silvana » Mon Nov 29, 2010 9:30

Molto bello questo invito alla "autointrospezione" ancora e ancora per illuminare o portare allo scoperto o accendere la luce su aspetti del "sembrare" che ancora si manifestano ma a guardarli consapevolmente appaiono un pò come rozzi tentativi di freno quando l'essere ancora non trova la forza di amnifestarsi in pieno.Scrivendolo lo vedo ,lo inquadro meglio e mi fa sorridere ,comprender un pò di più,percepire di più e osservare l'insieme con amorevolezza.Desidero che questo invito si interiorizzi e si incastri come un pezzo di puzzle nel divenire di un quadro sempre più bello. Grazie. Silvana

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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Arcobaleno » Mon Nov 29, 2010 14:06

Anche io credo che questa poesia e questo invito siano davvero belli
e importanti.

Per tutti noi, che pur seguendo con sincera volontà
le strade che ci portano a "imparare" a essere,
ogni giorno ci scontriamo ancora con i nostri sembrare,
a volte per paura, per ignoranza (nel senso di ignorare la verità e la vastità
di chi siamo) o per semplificazione.

Io credo che
solo osservando con onestà cosa (in noi e fuori da noi) ancora fa resistenza
e aiutarlo a uscire allo scoperto dialogando in una forma nuova
possiamo davvero sentirci veri.

Qui non si tratta di sentirsi offesi ma di riconoscere i propri limiti e piano
piano superarli. Non siamo a scuola per prendere buoni voti ma
per spogliarci della finzione di prendere voti e goderci il viaggio.

:P

Non posso essere se non so dove sembro,
non posso amare la Vita Vera se non sento cos’è la Vita Vera per me
e mi attacco a ciò che sembra vero ma non lo è.

Grazie anche da parte mia.

Un abbraccio
Vale

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Re: Gli elementi di "disturbo" nella crescita personale

Post by Andrew » Mon Nov 29, 2010 17:59

Irinushka wrote:Ieri ho riletto quella poesia di un poeta e cantautore russo Andrei Macarevic’ che avevo già postato sul forum parecchio tempo fa e mi è venuto l'impulso di postarla di nuovo, perché in un certo senso il suo potenziale, il suo "esprimibile", nel frattempo è ulteriormente cresciuto.

Ieri, però, non l'ho fatto, ma lo faccio adesso, anche dopo aver letto un brevissimo messaggio di Landers scritto dopo diversi mesi di "latitanza" :) .
Landers wrote: Siate onesti nei confronti di voi stessi e allora sarete immancabilmente raggiunti dalla Verità...

Sembrare o Essere


“Tra tante cose che sono intrecciate dentro di noi
[...omissis...]
Sembrare è facile… Ed è estremamente difficile essere…”

********************************************

Quello che sento in questo periodo, è che diverse persone stanno inventando un nuovo modo di "Sembrare", puntando apparentemente al riferimento dell'"Essere"; si stanno subdolamente impossessando del Nuovo, mettendolo al servizio del vecchio e sono soprattutto le parole a fare la differenza.

Quando si parla dell'Essere "con maestria, avendo paura di ammettere la verità perfino con se stessi", le parole lo rivelano senza mezzi termini, praticamente diventano vuote e non carismatiche, non conducono niente o quasi niente, anche se possono essere le parole più belle del mondo.

E al contrario quando uno cerca veramente di Essere, magari, ancora in modo imbranato, pasticciato, anche smarrito, ecco che le parole lo sostengono e lo guidano e gli mostrano quello che gli serve.

Questa mia considerazione non si riferisce a nessuno in particolare e nello stesso tempo si riferisce a tutti noi, per invitarci a fare un altro giro di autointrospezione "nel Nuovo mondo e nella Nuova luce" (a proposito, in russo, la stessa parola "svet" può significare sia "mondo" che "luce"). :)
Irina,
che tempismo... avevo questo argomento giusto in coda a quelli di cui volevo scrivere nel mio sito :D
Quindi se vi va di leggere le mie considerazioni sono su
http://www.andrearombaldi.it/post/essere-apparire

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