Noi e il nostro pane quotidiano

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Irinushka
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Noi e il nostro pane quotidiano

Post by Irinushka » Thu Jun 25, 2009 13:27

Irinushka wrote:Nella sezione russa del mio forum circa un anno fa avevo aperto un topic intitolato così: “Che cosa dovrei mangiare per … diventare più saggio?” (prendendo spunto dalla famosa domanda delle mie connazionali “Che cosa dovrei mangiare per dimagrire?”) :) .

Devo ammettere che fino all’autunno dell’anno scorso il mio rapporto con il cibo non era molto felice, nel senso che da sola non riuscivo a capire quale fosse il mio cibo “giusto” (quello che si sarebbe integrato bene e in armonia nel mio metabolismo energetico complessivo, quello che avrebbe sopportato nel modo migliore il mio specifico modo di essere e di fluire).
Tutte le mie tarature mangiative erano starate, e alla fine, disperata, sono andata da una nutrizionista alternativa (una biologa olistica, non una dottoressa di medicina) per una consulenza.
Lei mi ha fatto il Vega test.
Ecco un link che spiega il concetto:

http://www.procaduceo.org/it_home/struindx/vega.htm" onclick="window.open(this.href);return false;

Comunque dopo i primi 5 minuti il mio organismo in qualche modo è riuscito a spegnere questa apparecchiatura :roll: :) (secondo la nutrizionista, lui voleva comunicare ad un livello “più caldo e più fine” e quindi aveva bisogno di un contatto manuale diretto, perciò il resto del test l’abbiamo fatto come una serie di cric e croc mano contro mano).

E lei è rimasta assai impressionata dall’intensità del messaggio che il mio organismo le aveva trasmesso: “Ti prego, ti supplico, aiutami a diventare vegetariano! Io devo celebrare la vita, non posso nutrirmi della morte”.

Quindi lei mi aveva fornito delle raccomandazioni dettagliate su come dovrei nutrirmi (proteine di origine vegetali, molta verdura, pasta e cereali integrali ecc.), ed è incredibile come mi sono trovata bene! :D
E il fatto che il mio organismo avesse trovato la sua alimentazione ideale, ha notevolmente potenziato anche le mie prestazioni energetiche, mi sono sentita più forte, più a mio agio, riuscivo ad inquadrare meglio le cose, insomma sono diventata decisamente più connessa con il Tutto… :D

Con tutto questo non voglio dire che tutti devono diventare vegetariani, ma che ognuno dovrebbe interagire con il cibo sulla base di ciò che lui è, sulla base della sua Predestinazione vitale (anche se preferisco non appellarmi troppo spesso a quelle "parole grosse").

Penso proprio che nel manuale dell’utente della nostra nuova cultura esistenziale, quello che stiamo scrivendo tutti insieme (anche usando lo spazio di questo forum :) ), il capitolo dedicato al cibo sarà uno dei più importanti.
Questo è il post che avevo scritto sul forum dei veriamici a gennaio, e ora lo riporto qui, giusto per introdurre l’argomento.

Tre giorni fa sono di nuovo andata a trovare questa nutrizionista per un ulteriore controllo (un evento che ho voluto impostare come una specie di regalo di compleanno :) ).

È stato un incontro bellissimo e pieno di stimoli, cominciando dal fatto che i ruoli tradizionali “professionista - paziente” si sono invertiti, e mentre lei faceva una consulenza a me, io ne facevo una a lei (sulla trasformazione e l’autoinserimento nella nuova realtà, perché lei presentava tutti i sintomi classici della persona in fase di risveglio; non sto ad elencarli in quanto voi li conoscete benissimo per l’esperienza personale :) ).

Spero proprio che in futuro lei entri a fare parte della nostra squadra, perché, se ragioniamo in termini di un centro orientato al servizio dei bisogni esistenziali dell’Essere Umano completamente manifestato, con l’obiettivo di sviluppare e di sperimentare gli approcci e le tecniche mirati a ripristinare l’integrità a tutti i livelli, l’argomento dell’alimentazione sarà fondamentale.

E coloro che hanno accumulato moltissimo sapere in questo ramo, soprattutto il sapere che si basa sulle nozioni olistiche e non sulla medicina tradizionale, potranno inserire questo loro capitale prezioso in un nuovo sistema delle coordinate, rinunciando a tutti i limiti e condizionamenti della realtà sottomanifestata.

Comunque, il mio organismo sta bene, ma ha intanto segnalato certe correzioni da apportare nella dieta, per soddisfare le sue necessità correnti che la nutrizionista ha definito in questo modo: “L’organismo vuole che lavoriamo sul potenziamento dell’impalcatura”.

E, secondo me, con questo concetto dell’impalcatura, bisogna intendere non soltanto la struttura ossea, ma la carcassa, in parte fisica in parte metafisica, della nuova stabilità, insomma, quella piattaforma cristallina su cui si appoggerà la mia nuova vitalità amplificata. Il mio “due in uno”, il mio “play a quattro mani” (umano + divino). :)

Un altro particolare interessante.
Ad un certo momento è uscito fuori che il caffè non risultava più un input gradito.
Io ho chiesto: “Perché, potrebbe farmi qualche danno?”

E lei mi ha risposto: “No, semplicemente, è superfluo, e l’organismo non vuole più essere appesantito dalle cose superflue, non vuole farle transitare attraverso di sé, non ha più bisogno di questo genere di eccitabilità. Ogni tanto il caffè lei lo può prendere, ma sarà come se uscisse con un tizio di cui non gliene frega proprio niente, così, semplicemente per stare in compagnia”.

Non appesantire se stessi con le cose superflue a tutti i livelli: che grande saggezza… Che grande lezione impartita con tanta semplicità e attraverso le cose di ordinaria amministrazione… :)

Inoltre, come una ciliegina sulla torta, ho avuto un’altra mini conferma del fatto di essere parzialmente invisibile ai sistemi di rilevamento attualmente in disposizione: stavolta l’apparecchiatura ha diagnosticato l’assenza (la non presenza) di certe funzioni fisiologiche basilari del mio organismo (mentre io so benissimo di averle, però le percepisco come se si verificassero sul confine tra lo spazio fisico e lo spazio metafisico, tra lo spazio del corpo e lo spazio dell’anima).
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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by stefano » Fri Jun 26, 2009 10:15

eh si.
mens sana in corpore sano.
nel mio caso caffè, fumo, alcolici, cibi grassi li sento sempre più come elementi che appesantiscono.
Qualcosa mi dice di tornare ai cibi il più possibile leggeri e naturali.
Ad esempio le verdure dell'orto o la frutta di stagione.
Hanno una carica energetica totalmente differente e rigenerante.
Una "purezza" che spazia a 360 gradi. Pensieri puri, cibi puri, aria pura
Sull'esperienza con la nutrizionista che dirti?
meravigliosa.
pienamente d'accordo

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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by Irinushka » Tue Sep 01, 2009 14:32

coccipao wrote: ti dirò però... la pasta, i bucatini, li preferisco di riso... il frumento mi risulta cibo del vecchio SO.
Scherzo... non troppo...
Ciao, Paola!

È interessante questa tua visione, potresti dirci qualcosa di più? :)
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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by coccipao » Tue Sep 01, 2009 15:27

cara Irina... come siamo sintanizzate!!
Stamattina ho letto un altro post su corpo (noi e il nostro corpo?) e volevo rispondere lì...
poi qualcosa mi ha ritardato e non l'ho fatto e Ora ritrovo questo tuo suggerimento Qui, come a dirmi "ohi, non ti scordare!"

E allora, volentieri, parliamone.

Premessa
La mia vita si è ribaltata il 16 Marzo di quest'anno, neanche sei mesi fa. Dico così ma ognuno intenda ciò che sente. Risveglio. Una cosa così, comunque abbastanza rapida come evouzione, tanto che io la definisco "folle corsa".
E parallelamente ai cambiamenti di tipo non-fisico ho vissuto un enorme cambiamento fisico

Dico enorme perchè veloce e intenso, manifesto e palese agli occhi di chi mi frequenta, tanto che non passa giorno (tuttora) che qualcuno me lo sottolinea (e su questo fatto mi sono data una personale spiegazione... ma non mi dilungo).
E quando mi chiedono "come", io non so bene cosa dire ma la cosa che dico sempre è "ho cambiato alimentazione" che è vero... anche se non è vero...

nel senso che è stato un cambiamento non proprio consapevole, ho solo ascoltato ciò che voleva il mio cuore...

e così
la prima cosa che ho elliminato sono le uova e la carne
poi la pasta di frumento e i prodotti a base di farina bianca

sostituiti dal riso (a me piace molto quello spezzato due volte, in uso nella cucina africana), kamut, farro,e legumi (speciamente lenticchie e ceci)

poi ho tolto pesce, latte e derivati, fatta eccezione per il pecorino e i formaggi di capra
sostituendoli con derivati dalla soja, latte di riso (delizioso quello alla mandorla)

e scoprendo il cibo per me privilegiato
cibo degli Angli: I semi.

Semi di cardamomo, zucca, girasole, papavero, lino.
e tutti quelli che sono ancora semi: noci, nocciole, mandorle, pinoli, anacardi, arachidi...
e legumi (sono tutti semi!!!!)
e cereali in chicco (sono tutti semi!!!)

Una amica mi ha detto che esiste un regime alimentare basato su alimenti che messi in terra germogliano...
(ottimi anche i germogli)

il riso germoglia.. i frutti...

e lo zenzero!

va beh... non so dire perchè ho cambiato così e così repentinamente, però la mia salute ne ha giovato in maniera evidente. E penso che sia una cosa che accada da sè a un certo livello, ovvero, non "cosa mangiare per..." ma "mangio così poichè Io Sono"

mi sono dilungata...
potrei dire ancora qualcosa sulla "pasta"

e dico che la "pasta" (come dice Stefano) appesantisce, addormenta, porta colla e ristagno nel corpo... e vi invito a provare la differenza con un piatto di pasta di riso con medesimo condimento.

Il corpo si rinnova completamente nell'arco di poco tempo, le cellule modificano la loro struttura e rispondono in maniera eclatante all'intento dell'Io Sono.

Mi sento di dire, come Tobias, e altri, abbiate fiducia nel vostro corpo.
(tanto per concretizzare, ho perso 11 chili, sono spariti disturbi intestinali e sonnolenza, e, va beh, sorvolo sull'effetto estetico e le sue conseguenze ;)

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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by stefano » Tue Sep 01, 2009 17:02

appesantisce se non ...smaltisci :) ricordiamolo sempre.
chi fa attività fisica di un certo tipo (o mentale) e ha una struttura psico- fisica tendente a bruciare molto (è il mio caso ad esempio) non ha appesantimento da una buona dose di cibi che per altri risultano "indigesti".
anche se ci vuole più tempo (che rimane breve) per smaltirli.

cito un esempio:
tempo fa Laura (mia moglie) fece due uova in carrozza.
non so cosa non andava in esse so solo che io dopo 15 minuti esatti sentii l'impellente bisogno di andare in bagno.
mia moglie stava bene ma la misi in allerta.
all'1 di notte anche lei dovette correre.

tanto per chiarire che nel mio caso le cose non stanno proprio così.
(ma parlo per me)
dico solo che di alcuni alimenti sento subito il beneficio di altri l'appesantimento.
ma se non unissi anche alimenti "pesanti" sarei un individuo magrissimo.
così come è sono 1,85 per 74 kg.

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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by Irinushka » Tue Sep 01, 2009 19:03

coccipao wrote:cara Irina... come siamo sintonizzate!!
Il corpo si rinnova completamente nell'arco di poco tempo, le cellule modificano la loro struttura e rispondono in maniera eclatante all'intento dell'Io Sono.
In effetti, siamo molto sintonizzate! :)

Mi ha fatto un enorme piacere leggere questo tuo post. :)

Sia perché il mio attuale (lo seguo da circa un anno) modo di alimentarmi è molto simile al tuo (e quindi abbiamo molto da condividere), sia perché è una dimostrazione perfetta della mia tesi che l’interazione con il cibo è (potrebbe essere) una specie di porta/portale attraverso cui entrare nella nuova realtà.

Una porta, tra l’altro, perfettamente alla portata di chiunque, e senza che ci sia il bisogno di interpellare i maestri ascesi… :)

Proverò sicuramente la pasta di riso, grazie del suggerimento.

Ultimamente comunque noto che trovo più stimolante (e chissà fin dove si propagano queste eccitazioni?, nel senso che sono pronta a giurare che anche la mia parte divina condivida in pieno queste mie scelte :wink: ) mangiare la pasta di kamut o di farro, invece della pasta di frumento.

E andare a fare la spesa nel negozio “Biobottega” per me è una avventura bellissima che pregusto sempre con molto piacere. :D E il mio spirito anche... :D
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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by stefano » Tue Sep 01, 2009 19:08

sono d'accordo Irinushka .. sempre tenendo presenti le "strutture".
che sono diverse.

Un abbraccio

Lalla
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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by Lalla » Tue Sep 01, 2009 19:10

:roll: hm.... mi interesa molto questo argumento

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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by coccipao » Tue Sep 01, 2009 20:14

Anch'io ho sostituito la pasta di frumento per la mie bimbe con quella di kamut e di farro (c'è anche integrale farrro e integrale kamut che è anche meglio)... restando dell'idea che il chicco sia preferibile... anche perchè meno sottoposto a trattamenti..

Rispetto sempre e comunque l'alimentazione che ognuno sceglie per sè.

Cara Irina mi piacerebbe un giorno cucinare per tutti voi... in particolare un piatto che mi ispira per condividere è un piatto tipicamente senegalese... riso con maffè (una specie di salsa a base di burro di arachidi e verdure...piccantina...)...

Sono felice e lo sarei anche nel piano fisico, di condividere il cibo...

nutrimenti su ogni piano...

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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by Irinushka » Tue Sep 01, 2009 20:56

stefano wrote:sono d'accordo Irinushka .. sempre tenendo presenti le "strutture".
che sono diverse.
Certamente. :)
coccipao wrote: Cara Irina mi piacerebbe un giorno cucinare per tutti voi... in particolare un piatto che mi ispira per condividere è un piatto tipicamente senegalese... riso con maffè (una specie di salsa a base di burro di arachidi e verdure...piccantina...)...

Sono felice e lo sarei anche nel piano fisico, di condividere il cibo...

nutrimenti su ogni piano...
E’ bellissimo, condividere il cibo. :D

La mia specialità sono, direi, le torte (quelle semplici e fatte con degli ingredienti naturali). :)

Quella domenica in cui abbiamo avuto un appuntamento - sorpresa con Metatron, appunto, dicevo, a Lalla che mi sarebbe piaciuto comunicare con “la nostra gente”, mangiando insieme una torta cucinata e anche “precaricata” da me. :)

E ora, a quanto pare, questo mio proposito sta per realizzarsi (mi riferisco al fatto che alcuni attuali e futuri membri di questo forum :wink: hanno spontaneamente deciso di incontrarsi in casa nostra indovinate quando? Il magico giorno del 09.09.09 :D ).

Condividendo sia il cibo che un mucchio di altre cose condivisibili… :D

A proposito, tu dove vivi? (è vero che ormai stiamo superando le distanze come niente, perfino quelle interdimensionali, ma comunque… :) ).
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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by coccipao » Tue Sep 01, 2009 21:21

vengo anch'io
istintivamente vengo anch'io
:)

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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by Irinushka » Wed Sep 02, 2009 10:01

coccipao wrote:vengo anch'io
istintivamente vengo anch'io
:)
Se riesci ad organizzarti, saremo felici di averti con noi. :)
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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by Lalla » Wed Sep 02, 2009 10:09

A me piace il cibo, sono molto golosa, mangio di tutto e ho delle terribili soddisfazioni quando mangio. Il cibo è il mio miglior amico :oops:
Da un po' di tempo anche il mio corpo trasmette dei segnali che dicono che dovrei cambiare qualcosa :mrgreen:
Per me è la faccenda è un po' dura perchè il cervello mi dice una cosa e il corpo me ne dice un'altra :?

Mio marito adora i dolci, ma non li puo mangiare, ha dei seri problemi con lo stomaco... L'unico dolce che lui abbia potuto mangiare, è quella torta buonissima fatta da Irina, quella con le vostre" ingredienti magiche".
Seguirò con tanto interese ogni vostra riga, ogni vostra conversazione.

Un abbraccio a tutti!

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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by stefano » Wed Sep 02, 2009 10:51

in effetti si sta toccando a mio avviso un punto importante.
quanto del cibo è influenzato da "come" viene prodotto e dall'energia che si porta dietro.
ecco perchè il cibo naturale e il più possibile lavorato da persone "pure" ha un sapore anche sottile diverso rispetto al naturale.
anche qui che sia l'Amore a fare la differenza:)?

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Re: Noi e il nostro pane quotidiano

Post by coccipao » Wed Sep 02, 2009 12:48

L'amore... il primo cibo...

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