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Re: stato vitale

Post by Andrew » Tue Nov 15, 2011 15:17

Irinushka wrote:Sta per cominciare un nuovo round del Gioco, ...
Adesso mi spiego perché stamattina ho sentito il bisogno di usare un paio di volte la formula un nuovo livello del Gioco mentre scrivevo ad una coppia di amici :D
Irinushka wrote:In questi giorni un paio di volte ho sentito come riferimento di sfondo “Hully Gully” (ed è come leggere i codici primordiali, un campo di forza primordiale, non parlare con qualche fonte particolare)...
Per come lo hai trasmesso Irina l“Hully Gully” lo sento proprio come una inedita modalità del movimento, che riesce a formare il connubbio tra "tribale e moderno". E per quanto mi riguarda l'uso della lingua Inglese é stato molto appropriato, perchè in questo caso l'omologo italiano Alligalli (che ridere, ci ho messo un bel po' per rendermi conto del nesso tra i due :mrgreen: ) non avrebbe potuto condurre le stesse frequenze.

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Re: stato vitale

Post by Irinushka » Wed Nov 16, 2011 11:01

Direi che tutti i riferimenti di sfondo che sento ultimamente hanno trovato un loro riscontro, e mi hanno fatto capire che devo stare davvero attenta a questo genere di suggerimenti, anche perché se li decodifico appena possibile, forse posso evitare o ammorbidire certe reazioni, certi "demo" da parte dell'ambiente. :mrgreen:

Non sono comunque le reazioni o i "demo" penalizzanti, ma un aiuto, un aiuto deciso, a volte anche brutale che potrei descrivere in questo modo.

Negli anni e mesi precedenti abbiamo dovuto girare parecchio "in folle", ma non perché non ci applicavamo, è solo che la terra era ancora troppo rarefatta, non permetteva di tessere i fili (i fili d'oro) tramite cui poi predisporre il nostro disegno esistenziale.

Ora è arrivato il tempo di vivere, è arrivato il tempo di amare, e personalmente mi rendo conto che da una parte quello che sapevo/pensavo/sentivo era vero, verissimo, cristallino, però era anche una
specie di "pre-", delle interpretazioni un po' ingenue, un capolavoro ancora nascosto dentro un blocco di marmo, e io che attribuivo al blocco di marmo le sembianze di un capolavoro (di una scultura) perfetto, però se non l'avessi fatto, come sarei sopravvissuta?

Ora diversi strati di marmo esterno cominciano a cedere, a cadere, non sono più parlanti (oppure parlano il linguaggio dell'assurdo) e spesso è proprio l'ambiente che dà una man forte in questa grande illuminazione e ristrutturazione, e lo fa senza tante storie, senza riguardo verso nessun appoggio e/o riferimento nemmeno quello più sacro, più intoccabile, se quello diventa d'intralcio alla scultura nascosta.

Insomma, è tutto educativo da matti... :mrgreen:

Tornando ai riferimenti di sfondo: ogni tanto sento la parola "Botteghino", ma non so come interpretarla.

Wikipedia dice:

"Il botteghino (o, in inglese e ormai anche nel linguaggio giornalistico, il box office) è il luogo in cui vengono venduti i biglietti per l'ingresso ad un evento pubblico, specialmente al cinema, al teatro o allo stadio. Il termine è spesso associato al successo che ha l'evento (di solito nel cinema) o, in senso figurato, anche una persona.

Il termine è spesso utilizzato, nel contesto dell'industria cinematografica, come sinonimo dell'entità economica di una produzione, sia essa un film o uno spettacolo teatrale...."


E allora? :roll:
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Re: stato vitale

Post by Daniele » Wed Nov 16, 2011 11:07

sarà che sta per iniziare lo spettacolo...

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Re: stato vitale

Post by Andrew » Wed Nov 16, 2011 11:14

Da un certo punto di vista il suggerimento del "botteghino" mi fa pensare che lo spettacolo al quale vogliamo assistere non é gratis, dobbiamo in qualche modo cedere qualcosa che ci appartiene affinché egli possa svolgere il suo servizio.

Potrebbe quindi essere definito come una soglia di ingresso...

...ed allo stesso tempo lo spettacolo sarà così meraviglioso che (appunto) sbancherà al botteghino... :mrgreen:

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Re: stato vitale

Post by Irinushka » Thu Nov 17, 2011 10:39

Landers ha aperto sul suo territorio un topic nuovo, dove ha scritto una sola frase: IL NUOVO E' ARRIVATO - E' ACCANTO A NOI.
Landers wrote:НОВОЕ ПРИШЛО- ОНО РЯДОМ.
E poi l'ha chiuso, impedendo (per il momento) di fare i commenti.

Allora ho riportato questa sua frase nella sezione centrale del forum russo, con una brevissima conferma anche da parte mia.

Da parte mia, sto avendo dei riscontri che sono... quasi fantascientifici (vanno decisamente oltre al pensabile) e così promettenti, così sconvolgenti da far girare la testa (e mica solo la mia), per cui... aspettiamo... :D
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Re: stato vitale

Post by Andrew » Thu Nov 17, 2011 11:21

Irinushka wrote:Da parte mia, sto avendo dei riscontri che sono... quasi fantascientifici (vanno decisamente oltre al pensabile) e così promettenti, così sconvolgenti da far girare la testa (e mica solo la mia), per cui... aspettiamo... :D
La mia testa oggi é un po' strana, é presente ma allo stesso tempo confusa, e gli occhi sembrano non sentirsi al loro posto, come se venisse chiesto loro lo sforzo di guardare da un'altra parte :roll: :D

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Re: stato vitale

Post by Chiara » Thu Nov 17, 2011 12:35

Irinushka wrote:Landers ha aperto sul suo territorio un topic nuovo, dove ha scritto una sola frase: IL NUOVO E' ARRIVATO - E' ACCANTO A NOI.
leggendo mi è venuto da cercare "dov'era, accanto a me"
... e mi è venuto un colpo ... ma sarà mica ...
mi sono rivista questa mattina quando mi sono svegliata:

mi sentivo "contemporaneamente e tranquillamente su due piste coscienziali parallele"
che vivevano la stessa esperienza ma con possibilità di risoluzione diverse
... ho considerato che potesse essere ancora la fase del "sogno"
ma ho proprio dovuto constatare che c'erano realmente, naturalmente
e sceglierne una per alzarmi

... probabilmente stavo ancora nel dormi/veglia ... multidimensionale

ovunque sia, BENVENUTO
Last At 21/11/2013

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Re: stato vitale

Post by Irinushka » Sat Nov 19, 2011 20:22

Irinushka wrote:Landers ha aperto sul suo territorio un topic nuovo, dove ha scritto una sola frase: IL NUOVO E' ARRIVATO - E' ACCANTO A NOI.
Landers wrote:НОВОЕ ПРИШЛО- ОНО РЯДОМ.
E poi l'ha chiuso, impedendo (per il momento) di fare dei commenti.

Allora ho riportato questa sua frase nella sezione centrale del forum russo, con una brevissima conferma anche da parte mia.

Da parte mia, sto avendo dei riscontri che sono... quasi fantascientifici (vanno decisamente oltre al pensabile) e così promettenti, così sconvolgenti da far girare la testa (e mica solo la mia), per cui... aspettiamo... :D
Sul forum russo abbiamo un po' cominciato a parlare di questo NUOVO che è accanto a noi e di come "metterlo sotto corrente presso il proprio luogo di residenza".

Traduco alcune considerazioni di Landers che in questo periodo va decisamente forte :) .

Landers:

No, non si può "metterlo sotto corrente presso il proprio luogo di residenza", perché lì "vive ancora il vecchio" e la sua espulsione dovrà avvenire in modo graduale, con dei piccoli passi, non come una valanga che tende a coprire ogni cosa.

L'accesso verso se stessi per il momento ce l'hanno soltanto quegli oggetti e soggetti che hanno l'attrezzatura pre-tarata per condurre il NUOVO.

Tutti gli altri per il momento non riescono ancora a capire il NUOVO, vi si possono solo "immergere", ma non manifestarlo con se stessi, dentro se stessi e tramite se stessi.

Una gestione corretta del NUOVO in questa fase iniziale comporta soltanto una circolazione interiore e una progressiva diffusione esterna intorno a se stessi, la quale con ogni giorno e con ogni ora abbraccerà uno spazio sempre più ampio...

... L'ambiente sta sviluppando il suo nuovo assetto gradualmente, a volte di più, a volte di meno, ma questo processo ogni giorno diventa più veloce e più mirato.

Sarà più veloce dove "l'operatore dell'ambiente" sarà al corrente di quello che succede e riuscirà a "consegnare/evadere le vecchie pratiche" prima degli altri, così che il Nuovo si impossesserà dello spazio molto in fretta e vi stabilirà le proprie leggi.

Di conseguenza è qui (in questo caso) che le possibilità di avanzare davanti al mondo saranno decisamente più alte rispetto a coloro che si metteranno ad aspettare che arrivi il proprio turno per esplorare se stessi e la zona accanto a sé".

*************************************************

E adesso vi riassumo alcune considerazioni su un argomento davvero molto importante per quel che riguarda la scelta del NUOVO.

Irina:

Il consiglio delle Fonti è quello di rinunciare proprio alle vibrazioni dell'ostilità latente, sostituendole con un equivalente più maturo e più appropriato: per esempio, con il concetto "questo elemento non mi piace". :)

Non si tratta di usare una formula verbale più morbida, ma di scegliere un certo insieme dei suoni; per generare e "sopportare" dentro di sé il regime dell'ostilità (anche se questo regime dovesse essere manifestato fuori solo molto raramente) viene usato un insieme dei suoni e dei codici che non ha una corrispondenza a livello della consapevolezza superiore, dove piuttosto si potrebbe parlare di un "attrito" (acustico), di segnali non sufficientemente espansi oppure di un contatto non del tutto accordato tra le varie unità di azione (tra diversi impianti energetici e co-conduttori della verità).

Ecco, questo è un passo importante che a sua volta precede l'attivazione (o, meglio, la liberazione) dello stato dell'amorevolezza naturale (il quale a proposito potrebbe benissimo coesistere con la condizione "questo elemento non mi piace", l'importante è che questo elemento che "non piace" non debba essere sradicato, non bisogna negargli il diritto di esserci, di far parte di questo mondo, altrimenti questa reazione tornerà al mittente come un boomerang.)

Landers:

Probabilmente, la cosa più saggia in questo periodo è ammorbidire il mondo, evitare che esso "vada in combustione" e in ebollizione, dando corda alle cause classiche delle discussioni umane.

Il mondo sta subendo dei cambiamenti, e fa già molta fatica (senza che ci siamo anche noi in mezzo) a sintonizzarsi su quelle cose su cui i singoli individui possono invece sintonizzarsi anche con una relativa facilità.

Per aiutare il mondo si può avvolgerlo con uno sguardo e tranquillizzarlo, usando i mezzi a noi accessibili e dove ci sarà permesso di intervenire.

Lo sguardo in questo caso riceve dei poteri supplementari, e il suo portatore riceve la grandezza e il diritto di applicare questa grandezza a quello che lui stesso riterrà prioritario rispetto a tutto il resto.
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Re: stato vitale

Post by Irinushka » Sun Nov 20, 2011 11:14

Irinushka wrote:
Sul forum russo abbiamo un po' cominciato a parlare di questo NUOVO che è accanto a noi e di come "metterlo sotto corrente presso il proprio luogo di residenza".

Traduco alcune considerazioni di Landers che in questo periodo va decisamente forte :) .

Landers:

No, non si può "metterlo sotto corrente presso il proprio luogo di residenza", perché lì "vive ancora il vecchio" e la sua espulsione dovrà avvenire in modo graduale, con dei piccoli passi, non come una valanga che tende a coprire ogni cosa.

L'accesso verso se stessi per il momento ce l'hanno soltanto quegli oggetti e soggetti che hanno l'attrezzatura pre-tarata per condurre il NUOVO.

Tutti gli altri per il momento non riescono ancora a capire il NUOVO, vi si possono solo "immergere", ma non manifestarlo con se stessi, dentro se stessi e tramite se stessi.

Una gestione corretta del NUOVO in questa fase iniziale comporta soltanto una circolazione interiore e una progressiva diffusione esterna intorno a se stessi, la quale con ogni giorno e con ogni ora abbraccerà uno spazio sempre più ampio...

... L'ambiente sta sviluppando il suo nuovo assetto gradualmente, a volte di più, a volte di meno, ma questo processo ogni giorno diventa più veloce e più mirato.

Sarà più veloce dove "l'operatore dell'ambiente" sarà al corrente di quello che succede e riuscirà a "consegnare/evadere le vecchie pratiche" prima degli altri, così che il Nuovo si impossesserà dello spazio molto in fretta e vi stabilirà le proprie leggi.

Di conseguenza è qui (in questo caso) che le possibilità di avanzare davanti al mondo saranno decisamente più alte rispetto a coloro che si metteranno ad aspettare che arrivi il proprio turno per esplorare se stessi e la zona accanto a sé".
Nella registrazione della nostra seduta dell'11.11.11, se non sbaglio, ad un certo momento Metatron dice che dopo alcuni giorni di pausa indispensabile tra due regimi, tra due ordini esistenziali (con un rifacimento dei cablaggi ed allacciamenti vari) poi le cose cominceranno a muoversi tanto, e in modalità “Every day”, cioè ogni giorno porterà immancabilmente delle novità, dei ricalcoli, dei cambiamenti dei punti di vista.

Ed è esattamente quello che succede, ormai ci siamo, ci siamo proprio... :D

Non tutti i giorni sono uguali, per esempio, ieri sera sentivo delle oscillazioni molto forti e anche molto parlanti, ma poi stanotte sono rimasta temporaneamente "off-line", in compenso ho fatto un mucchio di sogni divertenti, anche sul teletrasporto (un po' pasticciato :wink: ), su come le cose si mettono a posto gradualmente.

In particolare, c'era una sauna dove il locale del vapore e la piscina con la doccia fredda (in teoria una parte integrante della procedura) si trovavano rispettivamente a 15 minuti di distanza l'uno dall'altra... :mrgreen:

Come giustamente ha notato Landers,

"Probabilmente, la cosa più saggia in questo periodo è ammorbidire il mondo, evitare che esso "vada in combustione" e in ebollizione, dando corda alle cause classiche delle discussioni umane.

Il mondo sta subendo dei cambiamenti, e fa già molta fatica (senza che ci siamo anche noi in mezzo) a sintonizzarsi su quelle cose su cui i singoli individui possono invece sintonizzarsi anche con una relativa facilità."


Per cui dal nostro atteggiamento dipende davvero tanto, tantissimo...
Arcobaleno wrote:... e mi sono resa conto che solo con tanta tanta morbidezza e dolcezza potrò accompagnarli verso "nuove sistemazioni"

La differenza tra "detesto" e "non mi piace" è abissale e senza cadere nella solita solfa del dare energia a ciò che odi sento che la Vita le persone noi stessi e la Materia tutta hanno così bisogno di incoraggiamento, di sorrisi, di gentilezza da commuovermi quando noto che basta davvero poco,
e che quel poco è in fondo Tutto.
E anche del calore umano, la Materia ha bisogno della marea del calore umano...

Ha bisogno della nostra gioia, della nostra spontaneità, del nostro esserci, e ha anche bisogno dei "logopedisti esperti" :!: che le insegneranno l'arte di parlare, di esprimersi in modo corretto...

I suoni: gira tutto intorno ai suoni, ora più che mai... Non solo l'arte del discorso umano, ma l'arte del vivere stesso... :) L'arte di usufruire della luce del Mondo (o forse dei mondi?)...
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Re: stato vitale

Post by nadia » Wed Nov 23, 2011 20:47

Caro Nuovo-Nuovo,
no non è un errore, ti devo per forza chiamare nuovo nuovo perchè nuovo e basta a furia di aspettarlo è diventato vecchio.
Pure “aspettarlo” in realtà non è il verbo giusto, perchè tanto per capirci mica sono stata chiusa nella torre scrutando l’orizzonte speranzosa, mica mi son limitata a calare la treccia dalla finestra in attesa che il nuovo salisse. E NO! Ho sperimentato, così un po’ a vanvera come so fare io, tentando di sedurre ciò che pensavo nuovo, rischiando un po’,giocando un po’, amando un po’, piangendo un po’. Cosi alla fine ho scoperto che invece di nuovi erano vecchi marpioni, un po’ rifatti, un po’ addobbati. Insomma come quando compri un gratta e vinci,e vinci 5 euro! Lì presa da delirio euforico ti illudi che il vento sia cambiato ma poi a conti fatti t’accorgi che hai giusto di che comprarti un’altro gratta e vinci. Così io con le unghie consumate da questi gratta e vinci esistenziali mi son detta che forse il nuovo non me lo sono meritato ancora., nell’illusione infantile che ci sia ancora qualcosa da fare, da fare meglio.
E se non fosse così?
Caro nuovo in fondo solo tu puoi dirmelo solo tu puoi dirmi se i miei sogni son sogni vecchi che tu dal canto tuo, diciamo dalla tua posizione di nuovità neanche riesci a comprendere ed io così terrena e consunta paragono sempre il nuovo al vecchio, per vederlo o toccarlo intendo.
Per intenderci qui nel mondo vecchio se ho un paio di scarpe non più indossabili, inadatte, mi procuro o mi faccio donare un paio di scarpe adatte a me, al mio cammino, e si che le vorrei rosse e coi tacchi a spillo ma poi mi rendo conto che fare avanti e indietro nella vita un paio di scarpe terra-terra son più adatte, ci rimette l’estetica e la seduttività questo è certo, ma che fare, come uscirne?
Nuovo nuovo adorato, tu ancora non ci sei e ti sto riempiendo di quesiti.
E se non fosse così?
Nel senso che tu in realtà ci fossi già e fossi appollaiato, faccio un esempio, sulla mia spalla in attesa che io me ne accorga? Eppure tasto le mie spalle ma niente, mi volto spesso di scatto nella speranza di sorprenderti , ancora niente, qualche volta ho svoltato rapidamente dietro un angolo e ho atteso nascosta sperando di vederti arrivare, un po’ trafelato come chi pensa di aver perso le tracce di qualcuno, ma va la’, non sei arrivato. Allora in un delirio spiritual-energetico mi son detta avrò i chakra fuori posto, l’aura in disordine, il cuore murato, ma stanca di consultare manutentori energetici mi son arresa e mi son detta: e se non fosse così?
Caro nuovo, qui si sussurra che per agevolarti il cammino bisogna esser gentili, con quel che c’è, con il vecchio in buona sostanza, e già chiamarlo vecchio tanto gentile non è, diciamo l’attempato dai,ed io animata da sempre da sprazzi d’obbedienza eccomi pronta a sorridere gioiosa al mio conto in banca, a dispensar sorrisi ad amori impossibili, a mandar baci con la mano ad automobilisti biliosi, a sosprar giuliva ad ogni intoppo pratico, grazie, grazie, grazie, vado pigolando,ma...e se non fosse così?
Magari è meglio dire, grazie basta così, ma poi il rischio è di farsi creder satolli, nutriti a sufficienza, mentire mai mio caro nuovo nuovo!
Sarei in verità affamata, d’una fame atavica, archetipica oserei dire, ma poi se l’attempato s’offende a sentirmi dir così?
E no , non se ne esce e quel che è peggio non se ne entra neppure.
Immagina lo stress di chi è pronto alla partenza, tutti i muscoli del corpo pronti allo scatto, poi bang, no splut falsa partenza,e mica una o due... Ci si logora così altro che record, si rischia lo strappo, il crampo esistenziale, roba da starci fermi un paio di vite.
Nuovo nuovo forse però c’è ben da sperare, pare tu sia già arrivato di là dagli Urali, t’anno intravisto nel Nordest italico, pare tu faccia visite stabili in quel di Castellamonte e sporadiche apparizioni in zona Roma. E se non fosse così?
Non voglio neppure pensarci.
Ora siccome, sempre si dice, e ti assicuro che il mormorio è di una fonte autorevole, che Torino pare sia il tuo luogo ideale,dove se non qui puoi comparire,soggiornare, stabilirti addirittura, allora io, fiduciosa e puntuale, ti lascio il mio indirizzo, peraltro cambio casa, quella è più spaziosa potrei ospitarti di sicuro...Corso Casale 16 bis, primo piano, senza ascensore, se è un problema scendo a prenderti io.
Can affetto.
Nadia
Last edited by nadia on Wed Nov 23, 2011 23:17, edited 1 time in total.
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Re: stato vitale

Post by nadia » Wed Nov 23, 2011 23:16

nadia wrote:Caro Nuovo-Nuovo,
no non è un errore, ti devo per forza chiamare nuovo nuovo perchè nuovo e basta a furia di aspettarlo è diventato vecchio.
Pure “aspettarlo” in realtà non è il verbo giusto, perchè tanto per capirci mica sono stata chiusa nella torre scrutando l’orizzonte speranzosa, mica mi son limitata a calare la treccia dalla finestra in attesa che il nuovo salisse. E NO! Ho sperimentato, così un po’ a vanvera come so fare io, tentando di sedurre ciò che pensavo nuovo, rischiando un po’,giocando un po’, amando un po’, piangendo un po’. Cosi alla fine ho scoperto che invece di nuovi erano vecchi marpioni, un po’ rifatti, un po’ addobbati. Insomma come quando compri un gratta e vinci,e vinci 5 euro! Lì presa da delirio euforico ti illudi che il vento sia cambiato ma poi a conti fatti t’accorgi che hai giusto di che comprarti un’altro gratta e vinci. Così io con le unghie consumate da questi gratta e vinci esistenziali mi son detta che forse il nuovo non me lo sono meritato ancora., nell’illusione infantile che ci sia ancora qualcosa da fare, da fare meglio.
E se non fosse così?
Caro nuovo in fondo solo tu puoi dirmelo solo tu puoi dirmi se i miei sogni son sogni vecchi che tu dal canto tuo, diciamo dalla tua posizione di nuovità neanche riesci a comprendere ed io così terrena e consunta paragono sempre il nuovo al vecchio, per vederlo o toccarlo intendo.
Per intenderci qui nel mondo vecchio se ho un paio di scarpe non più indossabili, inadatte, mi procuro o mi faccio donare un paio di scarpe adatte a me, al mio cammino, e si che le vorrei rosse e coi tacchi a spillo ma poi mi rendo conto che fare avanti e indietro nella vita un paio di scarpe terra-terra son più adatte, ci rimette l’estetica e la seduttività questo è certo, ma che fare, come uscirne?
Nuovo nuovo adorato, tu ancora non ci sei e ti sto riempiendo di quesiti.
E se non fosse così?
Nel senso che tu in realtà ci fossi già e fossi appollaiato, faccio un esempio, sulla mia spalla in attesa che io me ne accorga? Eppure tasto le mie spalle ma niente, mi volto spesso di scatto nella speranza di sorprenderti , ancora niente, qualche volta ho svoltato rapidamente dietro un angolo e ho atteso nascosta sperando di vederti arrivare, un po’ trafelato come chi pensa di aver perso le tracce di qualcuno, ma va la’, non sei arrivato. Allora in un delirio spiritual-energetico mi son detta avrò i chakra fuori posto, l’aura in disordine, il cuore murato, ma stanca di consultare manutentori energetici mi son arresa e mi son detta: e se non fosse così?
Caro nuovo, qui si sussurra che per agevolarti il cammino bisogna esser gentili, con quel che c’è, con il vecchio in buona sostanza, e già chiamarlo vecchio tanto gentile non è, diciamo l’attempato dai,ed io animata da sempre da sprazzi d’obbedienza eccomi pronta a sorridere gioiosa al mio conto in banca, a dispensar sorrisi ad amori impossibili, a mandar baci con la mano ad automobilisti biliosi, a sosprar giuliva ad ogni intoppo pratico, grazie, grazie, grazie, vado pigolando,ma...e se non fosse così?
Magari è meglio dire, grazie basta così, ma poi il rischio è di farsi creder satolli, nutriti a sufficienza, mentire mai mio caro nuovo nuovo!
Sarei in verità affamata, d’una fame atavica, archetipica oserei dire, ma poi se l’attempato s’offende a sentirmi dir così?
E no , non se ne esce e quel che è peggio non se ne entra neppure.
Immagina lo stress di chi è pronto alla partenza, tutti i muscoli del corpo pronti allo scatto, poi bang, no splut falsa partenza,e mica una o due... Ci si logora così altro che record, si rischia lo strappo, il crampo esistenziale, roba da starci fermi un paio di vite.
Nuovo nuovo forse però c’è ben da sperare, pare tu sia già arrivato di là dagli Urali, t’anno intravisto nel Nordest italico, pare tu faccia visite stabili in quel di Castellamonte e sporadiche apparizioni in zona Roma. E se non fosse così?
Non voglio neppure pensarci.
Ora siccome, sempre si dice, e ti assicuro che il mormorio è di una fonte autorevole, che Torino pare sia il tuo luogo ideale,dove se non qui puoi comparire,soggiornare, stabilirti addirittura, allora io, fiduciosa e puntuale, ti lascio il mio indirizzo, peraltro cambio casa, quella è più spaziosa potrei ospitarti di sicuro...Corso Casale 16 bis, primo piano, senza ascensore, se è un problema scendo a prenderti io.
Can affetto.
Nadia
...volevo correggere un accento...l'ho ripubblicato e ora non si può togliere... :mrgreen:
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Re: stato vitale

Post by Irinushka » Thu Nov 24, 2011 11:55

nadia wrote:Nel senso che tu in realtà ci fossi già e fossi appollaiato, faccio un esempio, sulla mia spalla in attesa che io me ne accorga? Eppure tasto le mie spalle ma niente, mi volto spesso di scatto nella speranza di sorprenderti , ancora niente, qualche volta ho svoltato rapidamente dietro un angolo e ho atteso nascosta sperando di vederti arrivare, un po’ trafelato come chi pensa di aver perso le tracce di qualcuno, ma va la’, non sei arrivato. Allora in un delirio spiritual-energetico mi son detta avrò i chakra fuori posto, l’aura in disordine, il cuore murato, ma stanca di consultare manutentori energetici mi son arresa e mi son detta: e se non fosse così?
... Immagina lo stress di chi è pronto alla partenza, tutti i muscoli del corpo pronti allo scatto, poi bang, no splut falsa partenza,e mica una o due... Ci si logora così altro che record, si rischia lo strappo, il crampo esistenziale, roba da starci fermi un paio di vite...
A settembre del 2004 ho pubblicato sul mio vecchio sito russo l'articolo intitolato "A proposito del momento corrente" (in cui per la prima volta inquadravo il concetto della trasformazione planetaria, per come lo percepivo io), e ora sono andata a rileggerlo, in particolare, sollecitata da alcune considerazioni di Nadia.

http://ru.irinushka.eu/oldrussiansite/html/" onclick="window.open(this.href);return false;

E devo dire che è tutt'altro che obsoleto...

Metto qui una parte del testo in russo (per chi vuole provare a leggerlo con l'amico traduttore Google :) ) e riassumo il concetto principale:

*********************************************
..."Размываются и исчезают существовавшие ранее границы (между отдельными локальными контекстами, между духовным и материальным, между одушевленным и неодушевленным, между внутренним и внешним).
Нарастает ощущение «беспредела» - состояния реальности, в котором «возможно все», при одновременном ощущении острой необходимости срочно обновить и пополнить наш рабочий инструментарий, обзавестись принципиально новыми «хватательно-закрепляющими и двигательными приспособлениями», для того, чтобы научиться грамотно ориентироваться в «беспределе», грамотно и адекватно взаимодействовать с ним и получать от него качественно новые подтверждения и приобретения.
Чем дальше, тем больше, я живу "затаив дыхание", но при этом как бы нарочито компенсирую и разбавляю разного рода банальностями и повседневностями эти ощущения все ближе и ближе подбирающейся к нашему «дому» грандиозности. Возможно, эта «хитрая» техника помогает мне сохранять собственное энергетическое и психическое равновесие в нынешних непростых условиях.
В наш с Массимо специфический формат обслуживания постоянно добавляются какие-то новые детали и штрихи (причем мы, при всем нашем желании, можем уследить, конечно же, лишь за весьма ограниченной частью того нового, что добавляется).
И каждый новый элемент (штрих, фрагмент общей картины, "динамично пульсирующий кусочек знания") сразу же поражает своей целостностью и логичностью, ну в общем сразу же становится понятной уместность, гармоничность и целесообразность его появления в нашем «доме», в нашей специфической системе координат.
Правда, непонятно, сколько же еще таких новых элементов и штрихов должно будет добавиться, прежде чем мы достигнем какого-то качественно нового статуса и уровня присутствия на физическом плане: десять? сто? пятьсот?...
Эта относительно недавно начавшаяся «игра» ведется по совершенно неведомым для нас, жителей Земли, правилам, и все накопленные нами на данный текущий момент и скопившиеся в наших многочисленных архивах и кладовках знания (включая и знания духовные, религиозные, метафизические), вряд ли могут оказаться особым подспорьем для понимания и обслуживания нынешней принципиально новой глобальной ситуации: в лучшем случае можно считать их своеобразными запыленными и выцветшими дорожными указателями «старого типа», неподвижно застывшими на обочине дороги и облегчающими нам, каждому из нас по-своему, процесс стыковки и сцепления с «мега-волной», с динамично пульсирующим и не имеющим пока еще четких и ясных очертаний контекстом под условным названием «глобальное оздоровление ЗЭ».
Каждому из нас открываются лишь отдельные «рабочие узлы и участки» общей картины – преимущественно те, к обслуживанию которым мы так или иначе объективно являемся причастными в силу наших специфических энергетических характеристик и особенностей наших индивидуальных процессов развития. .."
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"Nel nostro formato del servizio, nella nostra visibilità, nel nostro sentire si aggiungono continuamente nuovi dettagli e sfumature, e ogni singolo elemento (ogni singolo elemento del quadro generale, di un sapere vivo e dinamicamente pulsante) colpisce subito per la sua integrità e la sua logicità e la sua appropriatezza, insomma, si presenta dentro la nostra "casa", dentro il nostro specifico sistema delle coordinate, come un elemento vincente, come un elemento "legante", come un elemento riaccordante e di ispirazione che finalmente metterà le cose a posto.

Bisogna riconoscere, però che non è affatto chiaro qual è il numero di questi nuovi elementi e sfumature ed illuminazioni che dovranno arrivare da noi prima che noi riusciamo a raggiungere un livello del tutto nuovo della presenza sul piano fisico: 10? 100? 500? :mrgreen:

Questo gioco, cominciato relativamente di recente, si svolge secondo le regole assolutamente sconosciute a noialtri, residenti del piano fisico della Terra, e tutto il sapere da noi accumulato fino a questo momento (compreso il sapere religioso, spirituale, metafisico) difficilmente può esserci un granché d'aiuto per comprendere e servire questa situazione globale del tutto diversa rispetto al passato..."

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Oggi non mi sembra di avere molta fluidità (in un certo senso scrivo proprio per sbloccare ed agevolare ciò che deve essere sbloccato ed agevolato in questo momento), ed è anche vero che in questi giorni devo RICALCOLARE un sacco di cose (e a proposito, a differenza del navigatore satellitare che deve solo beccare i satelliti, il maggior numero possibile di satelliti e poi seguire tranquillamente le indicazioni di rotta provenienti da essi, noi qui abbiamo il compito non solo di sintonizzarci sul proprio specifico insieme di satelliti per seguire e ricalcolare la nostra rotta corrente, ma addirittura di fecondare e di ri-animare i satelliti stessi con la nostra terrestricità, ricodificando in questo modo il loro movimento e la loro forza primordiale).

Questa sfida pazzesca e vertiginosa può piacere o non piacere, ma è quello che è, è quello che stiamo facendo, ricalcoliamo non solo il nostro procedere terrestre, ma anche i satelliti stessi, ed è un servizio ENORME, un servizio immenso, un'unificazione biodinamica dei campi e dei volumi esistenziali, delle "stalattiti e delle stalagmiti" e in effetti uno ogni tanto magari sente il bisogno di sfidare la sfida e di urlare: E allora? Quando finirà?

E allora... non si sa, tranne che stiamo diventando sempre di più "un'anima collettiva terrestre" espressa attraverso i singoli movimenti, singoli, ma non separati, singoli, ma sempre più coordinati, sempre più sincronizzati.

Forse dobbiamo proprio ribaltare la nostra autoidentificazione, percepire se stessi attraverso quello che ci è dato fare/muovere/smuovere in quanto parte integrante di questa ANIMA COLLETTIVA TERRESTRE, IN VIA DI FORMAZIONE, di questo nuovo ORDINE ESISTENZIALE, e non come un singolo abitante della terrestricità?

Qual è il soggetto? Qual è il suo vero indirizzo di riferimento?

Forse non Castellamonte o Corso Casale, ma qualcos'altro, qualcosa che accenna all'unificazione, qualcosa che dobbiamo ancora capire come esprimere...

E che sento decisamente codificato anche dentro il mio nuovo avatar...

Alcuni giorni fa Landers sul suo "territorio" ha scritto una considerazione che ho trovato molto interessante, però aspettavo il momento giusto per rilanciarla.

ГАРМОНИЧНЫЕ ЛЮДИ ВОВСЕ НЕ ПЫТАЮТСЯ БЫТЬ НА ГРЕБНЕ ВСЕГО. ОНИ ПОНИМАЮТ, ЧТО ‘’ПОДНИМАТЬ’’ НУЖНО ВСЮ ВОЛНУ И КАЖДОГО, КТО НА НЕЙ НАХОДИТСЯ..., ИБО ОБЩИЙ ПОДЬЕМ БУДЕТ ВЫШЕ И ЗНАЧИТЕЛЬНЕЕ И КОСНЕТСЯ В ТОМ ЧИСЛЕ И ТОГО, КТО ВСЕ ЭТО СООБРАЗИЛ И ПОДСТРОИЛ СТЕЧЕНИЕ

"Le persone, se vogliono vivere nell'armonia, non devono cercare affatto di essere sulla cresta di ogni cosa. Si tratta di capire che bisogna "sollevare" tutta l'onda ed ognuno che vi si trova dentro..., in quanto un sollevamento collettivo sarà molto più potente e molto più significativo e premierà in particolare colui che aveva capito e premeditato ed assecondato tutto ciò (questo slancio collettivo, questa super-corrente)."
"Светить всегда, светить везде..."
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silvana
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Re: stato vitale

Post by silvana » Thu Nov 24, 2011 23:23

Molto bella questa considerazione di Landers!A me pare di essere ogni tanto su un'enorme piattaforma in movimento dove ognuno è "nel movimento" e nello stesso tempo il movimento si fa particolare dentro "ognuno"...Su quest'onda si percepisce un legame con tutto e tutti di natura amorevole che coesiste al di sopra dei comuni disagi a volte integrandoli e trasformandoli a volte semplicemente osservandoli. Grazie e un felice viaggio!Silvana

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Re: stato vitale

Post by Irinushka » Sat Nov 26, 2011 19:45

Irinushka wrote: stiamo diventando sempre di più "un'anima collettiva terrestre" espressa attraverso i singoli movimenti, singoli, ma non separati, singoli, ma sempre più coordinati, sempre più sincronizzati.

Forse dobbiamo proprio ribaltare la nostra autoidentificazione, percepire se stessi attraverso quello che ci è dato fare/muovere/smuovere in quanto parte integrante di questa ANIMA COLLETTIVA TERRESTRE, IN VIA DI FORMAZIONE, di questo nuovo ORDINE ESISTENZIALE, e non come un singolo abitante della terrestricità?

Qual è il soggetto? Qual è il suo vero indirizzo di riferimento?
Irinushka wrote:...Un trionfo della polifonia, questa è la chiave principale...

... È un'unificazione, un'unificazione della Forza che ci sta spronando, anche se certe reazioni ed echi che non sono consoni alla nostra specifica conduttività potrebbero crearci un senso di disagio, e se provassimo ad elevarci al di sopra di questo disagio?

Siamo in grado di aprirci a questo regime?

A percepire noi stessi contemporaneamente dentro la nostra specifica forza e anche dentro la forza collettiva, dentro la forza universale?

Chissà se non ci arriverà qualche nuova taratura o regolazione...

Sento un crescente bisogno di giocare a carte scoperte (in russo si usa la stessa parola per dire "carte da gioco" e anche "mappe"), di metterle a disposizione sul tavolo (invitando, ma non forzando gli altri giocatori a fare altrettanto), è questo atteggiamento, è questo credo che vuole da noi la Terra, è questo regime che è in grado di sbilanciare e di smuovere "il calcare" e "la sovraesposizione" dello stato delle cose...
Ultimamente il dialogo con Landers è sempre più interessante, e siamo decisamente in sintonia, lo so che leggere i suoi post con il traduttore Google è praticamente impossibile (e non è facile capirli nemmeno per chi è di madrelingua russa :) ), perciò riassumo qui alcuni frammenti delle nostre recenti condivisioni, aiutano a comporre il quadro.

Landers:

"... Perciò è importante formare una catena di osservazione, usare la catena per procedere, per poter poi "versare" il segnale di ciò che è accessibile a livello della percezione individuale, in un unico "raccoglitore dei segnali di uso comune che creerà una visione sintetica ed integra e già su questa base fornirà a ciascuno le coordinate della posizione di tutti e della posizione di ogni singolo individuo.

Se ognuno si metterà a creare una propria base di osservazioni e a servirla da solo, e poi a cercare di condividerla con chi ha visto qualcos'altro, si creerà una confusione, staremo fermi nello stesso punto, in quanto gli altri soggetti della percezione non sono in grado di vedere ciò che si trova al di là della loro visibilità, e di conseguenza la loro consapevolezza non accetterà ciò che non è stato percepito con i propri sensori percettivi.

Per poter vedere molto, bisogna inquadrare di più, e questo è possibile soltanto insieme e distribuendo in modo mirato la propria presenza e il proprio spazio inquadrabile nell'Universo."

Io, LC, alias Luna Crescente: :)

Esatto, ed è proprio verso questa unificazione, questo nuovo ordine della realtà che stiamo confluendo (mentre tutto il resto in questo momento è più o meno "sospeso o congelato"); per il momento lo chiamerei "anima collettiva" e poi si vedrà.

Il riferimento di sfondo: "Bolivar cannot carry double», "Bolivar è stanco e non potrà sopportare il peso di entrambi"(O Henri "Roads We Take").

Mi sa che si tratta di due ordini esistenziali, di due regimi acustici, di due "colonne sonore" completamente diversi: uno - associato al servizio e alla realizzazione della personalità, al motore di ricerca della personalità (Single Mеn), e l'altro - al servizio di questa anima collettiva in via di formazione.

O così o cosà, e "Bolivar", quel cavallo simbolico visto come l'habitat complessivo della stabilità e della produttività terrestre, davvero non è in grado di "portare entrambi", altrimenti potrebbe cominciare a fare i capricci, e rifiutare del tutto di portare chiunque a qualsiasi destinazione con le buone maniere.

E le scelte sono state fatte, appunto, a favore della colonna sonora collettiva, e questo è un fatto decisamente reale e decisamente incontestabile, anzi, molto più reale di tanti fatti che continuano a succedere nella nostra visuale e che noi continuiamo a percepire come reali... :wink:
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Andrew
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Re: stato vitale

Post by Andrew » Tue Nov 29, 2011 16:53

In questi ultimi giorni ho cominciato a fare le prime mosse del mio gioco a carte scoperte.

Ciò mi ha permesso di notare che le risposte alle sollecitazioni, sia mie che dell'ambiente in cui sono immerso, stanno cambiando nella direzione di una maggiore maturità, senso dell'appropriatezza e della convenienza superiore.

Ho avuto modo di constatare che i tabù hanno definitivamente terminato il loro servizio di tenere nascoste quelle verità che in precedenza non potevano essere tollerate a causa di una carenza di maturità.

In effetti lo stesso gioco a carte scoperte era di per se un tabù, una modalità incompatibile con il livello di fiducia che era disponibile in passato.

Tutto questo sta liberando molta autonomia e dei nuovi punti di vista che permettono di accomodarsi sempre di più nella propria casa vibrazionale, dove é possibile svolgere al meglio il proprio servizio alla Vita.

A volte riesco a percepire un nesso inspiegabile tra movimenti, eventi e frequenze apparentemente disgiunti ed incompatibili, un po' come se affermassi: poiché ho mangiato questa fetta di torta, domani ci sarà il sole. :shock: :!: :D

Queste sono le mie percezioni preliminari degli effetti della "super-colla multidimensionale" di cui Irina ci ha parlato qualche giorno fa.

Sento infine un piacevole e benefico senso di leggerezza nel notare che certe condizioni che pre-sentivo da molto tempo stanno cominciando a manifestarsi... :D

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