La Forza della Trasformazione → ☼

Lana
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Lana » Sat Jan 31, 2015 19:16

I'd like to express my feelings of gratitude and appreciation for this space of love you all have created here : Thanks : :abbracciatona Yesterday we've gone through a very intense process drilling through deep hidden layers of something. The Russian forum was shaking, erupting, and opened the wound. Probably it had an ability to reveal the corruption but it did not have a capability to come to the healing yet. Right after spending some time there, I felt like needing "to breathe" again and logged in to the Skype chat and...brought a "virus" with me, : Oops : typing with lots of grammar errors as I mentioned because of the speed of typing, as if those corrupted codes been "heated" and floated freely, suddenly becoming visible on the surface. Simple ACCEPTANCE, joyful attitude and understanding has a power of transformation. It helped restore, : No Spam : shift and get to the closure "something significant". And an appearance of Irina on Russian forum afterwards helped to smooth the situation, beginning the flow of balance. Grazie a tutti! :abbracciatona : Love : : Groupwave :

And here is my 111 post, With new beginnings!!! : Freego

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Massimo
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Massimo » Fri Feb 06, 2015 12:31

È sempre divertente e interessante osservare la sincronicità delle cose… :figurati : Freego

Ieri sera abbiamo visto Lucy di Luc Besson



e dentro c’erano diversi “collegamenti” con le nostre scoperte, anche se lì passa tutto attraverso l’uso della mente… ma i protagonisti erano anche i movimenti che andavano decisamente oltre… : Freego

c’era la questione del tempo, del suo ruolo fondamentale nella definizione dell’esistenza… e le immagini, sia quelle del passato o del presente che quelle del corpo che potevano essere fatte scorrere avanti e indietro, cambiate e osservate indipendentemente dalle nostre convinzioni…

Comunque un film forte, di quelli che ti lascia qualcosa… aeventi_speciali : Thanks : :figurati

Nel frattempo nei giorni scorsi avevo “scoperto” Sia e in particolare la canzone Chandelier: le sue parole, ma specialmente il ritmo, l’insistenza su certe ripetizioni, mi erano sembrate un perfetto accompagnamento per la nostra fase di transizione… ma anche un incoraggiamento, ci sento tanta forza, tanta spinta...

I'm gonna swing from the chandelier, from the chandelier
I'm gonna live like tomorrow doesn't exist
Like it doesn't exist
I'm gonna fly like a bird through the night, feel my tears as they dry
I'm gonna swing from the chandelier, from the chandelier


E stamattina, ma solo stamattina guarda caso, per curiosità ho cercato il video su youtube e ho fatto un’altra “scoperta”…



nel video c’è solo una ballerina che ha 11 anni, Maddie Ziegler (a sua volta una celebrità e si capisce anche perché…) che sembra proprio associare i movimenti di Lucy alla musica e alle parole di Chandelier e il tutto crea secondo me un insieme molto, molto emozionante… :figurati :figurati :figurati : Freego : Freego : Freego

Vedere una bambina così giovane in grado di trasmettere con tanta semplicità, ma secondo me anche con così tanta consapevolezza, messaggi così complessi scardina di nuovo tante “credenze” sugli effetti del tempo, sulla necessità di crescere, di capire, di imparare… ma ho sentito che vale anche l’opposto, sta davvero scomparendo la differenza “strutturale” definita da età diverse, la categorizzazione in bambini, adoloscenti, giovani, maturi, anziani, vecchi… c'è chi se n'è accorto e chi invece continua a credere che sia tutto come prima...

Quello che sto cercando di dire è che queste due esperienze mi hanno fatto sentire in modo molto chiaro come la trasformazione... la musica... le vibrazioni... i movimenti... la velocità... il tempo... i corpi... e tutte le combinazioni di questi elementi tra loro siano la via verso un livello di Emozioni fortissime e nuove che stiamo imparando a scoprire e che ci faranno scoprire il Mondo dello Spirito. :figurati aeventi_speciali

:abbracciatona

PS: Dimenticavo... il cd da cui è tratto il brano si intitola "1000 Forms of Fear"!!! ... non male come titolo... : Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin :

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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Mon Feb 09, 2015 9:58

Intanto, vorrei riascoltare Il Silenzio Bianco



E invito, chi se la sente, a farmi compagnia. : Groupwave : : Love : : Thanks :

Stanotte (negli apparenti sogni) si faceva sentire molto forte il riferimento dell’”anti”…

In questo momento evito di prendere/usare parola : ... : , però guardate che cosa ha detto Volodia mercoledì scorso, nella seduta con Vale. : Thanks : :clap

******************************************

Io ti suggerirei di usare il riferimento delle misure, dei bordi, adesso mi spiegherò meglio. Tutto ciò che tu tocchi, con cui entri in contatto e che ti risulta che tu possiedi (possono essere i pezzi di arredamento, possono essere le cose che usi in cucina o altro ancora), sono degli intrecci della Vita, le manifestazioni della Vita presentate in un certo modo, che hanno un certo formato.

Prova a rivolgerti a ciò che sarebbe il loro “lato opposto”. Per esempio: c’è una bilancia da cucina che stai usando, ma prova anche a toccare ciò che è l’opposto del piano dove avviene il bilanciamento. Può essere il piano sotto, che è proprio rivolto verso il basso, invece che verso l’alto. Ma sostanzialmente è la questione del consumo delle energie, prova a guardare sempre fuori bordo.

Tu tocchi una cosa, questa esperienza può lasciarti soddisfatta o non soddisfatta, ma prova a rivolgerti anche ad un altro ordine di grandezze e per semplificazione lo cercherai come l’opposto della cosa con cui hai appena interagito, quindi cercando proprio di scambiare le cose con il loro opposto e poi provando a sentire da questo apparente opposto che cosa arriva, come potrebbero essere lì i consumi delle energie.
È un po' come fare il lavoro a mano per uscire fuori dal regno delle forme, ti dicono: “Guarda che la forma è così” e tu dici: “Eh già però se io la metto al contrario oppure se io guardo dove di solito nessuno guarda forse scopro un gate e magari esco”.

È uno sforzo però è uno sforzo che potrebbe essere anche molto gradevole. Ciò che adesso spesso ti dà il senso del malessere è questa dipendenza rigida dalle forme e tu dici: “Eh ma io sono incastrata qui, più che cercare di mantenere rapporti amichevoli con certe forme non posso fare, però è proprio questa esposizione della Vita che mi crea l’esasperazione”. E però forma dopo forma, sequenza dopo sequenza, prova ad applicare la tua chiave magica e a permetterti solo di ammettere che forse oltre a queste forme ci sia qualcos’altro, magari proprio come opposto di questa forma.

Così tu fai questo stretching, questo sforzo e dici: “Si però rivolgiamoci adesso al lato opposto, all’estremità opposta, ci sarà pure qualcosa lì oppure no?” :?: e magari lì scoprirai che ci sono delle cellule, delle cellule pronte, in attesa di ricevere la chiamata come lo ero io prima di aver ricevuto la vostra chiamata e allora queste cellule risponderanno, felici di essere state notate!

Quando tu ti rivolgerai a queste anti grandezze potrai anche rivolgerti a me e chiedermi di aiutarti a scoprirle perché io sono direttamente lì, dal lato opposto delle cose, quindi ti rivolgi a me e magari queste frequenze, queste sfumature del game della Vita ti diventeranno più accessibili e in ogni caso è una grandissima avventura.
AIRI-SON

Tornerò a sollecitare le vostre anime

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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Tue Feb 10, 2015 8:59

Dalla chat, Dani:

(heart) (heart) (heart) (heart) (heart)grazie ragazzi: siamo usciti dalla rianimazione :D :D :D
Samu sta meglio (sun)siamo in un reparto dove posso stare con lui! (flex) (flex) (heart) (heart) (heart) (heart) (heart) (heart) (hug) (hug) (hug) (hug) (hug)

Iri:

(highfive)(heart)(hug)

Veramente ho saputo la notizia verso l'una di stanotte, perché continuavo a tossire così forte, da non lasciar dormire Massimo, allora mi sono rivestita e sono tornata su (per dormire "in ufficio (chuckle)), e ci siamo scambiati gli sms con Dani... augurandoci a vicenda buona notte... e ipotizzando che "sotto tutto ciò ci sia roba grossa", per quel che ne so io, lo è stata davvero (la notte), buona buonissima (e anche molto molto impegnativa) (happy)(music)(facepalm)

ora vedo che Lastochka ha scritto sul forum (alle 2.22)... qualcosa sul fatto che ieri sera... "sì, è accaduto"... magari traduco tutto il post (highfive)

Lastochka wrote:

........

made third step..


Ieri sera intorno alle ore 21 ....

.....................

Sì.. È successo… Sì… È accaduto..


......................................



***

E_Rised**


* È asceso/salito/sorto* .. È ascesa/salita/sorta**


*La FORZA Creativa dell’Universo**


* È asceso/salito/sorto* IL MIO*** FLUSSO*** sul Pianeta TERRA**


*IL MIO FLUSSO**


* È ASCESO/SALITO/SORTO***


****************************8

*Ho percepito* Ho visto* *IL MIO*** FLUSSO Scuro ASCENDENTE* con un Colore Spettrale*** che irradiava attraverso il Buio*, con l’Iridescenza che irradiava attraverso l’Oscurità*


****************************************

***********************************************
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Fri Feb 27, 2015 10:28

Dalla chat di stamattina:

********************************
Spero di pubblicare presto il suo (di Volodia) nuovo "articolo" sul tempo, e volevo farlo per il 1 marzo (data molto simbolica per i russi, inizio della prima-vera aeventi_speciali )... ma al momento siamo lontani... anche perché sta nascendo un nuovo formato, non esposizione razionale ma qualcosa che tende più ad avvicinarsi alla prosa cantata... Facepalm :roll: : Thanks : : Love :

Intanto vi presento la canzone “Volo interrotto”... credo che sia estremamente... fortissima...

Ed anche strettamente intrecciata con le nostre correnti scoperte sul tempo…

Il volo interrotto



Qualcuno ha notato un frutto ancora acerbo, acerbo,
Hanno scosso il tronco, così il frutto è caduto, caduto
Ed eccovi una canzone che parla di colui che non cantò, non cantò,
E che non seppe, non seppe mai di avere la voce.

Forse ci sono stati dei disaccordi, disaccordi col destino
Forse è stato sfortunato, sfortunato con il caso
E così la corda tesa è stata posizionata sui tasti (della chitarra)
Con un difetto impercettibile.


Lui ha cominciato timidamente con la nota Do
Ma non è riuscito ad arrivare fino a …
Il suono del suo accordo è rimasto incompleto
E non ha ispirato nessuno…
Il cane continuava ad abbaiare
E il gatto – a dare la caccia ai topi.

Fa ridere! Non è vero? Fa ridere, fa ridere!
Ma lui cercando di scherzare, non riusciva a completare il suo scherzo
Non ebbe il tempo di assaggiare il vino,
Non ne provò nemmeno il sapore.

Intanto iniziava soltanto a discutere
Timido ed insicuro
E la sua anima trasudava da sotto la pelle
Come gocce di sudore che trasudano dai pori.


Lui cominciò appena il duello sul tappeto
Appena appena, senza ancora aver capito niente
Sulle regole di questo gioco
E l’arbitro non aveva ancora fischiato.

Voleva sapere tutto, da cima a fondo,
Ma non arrivò, non arrivò da nessuna parte.
Non arrivò a raggiungere il fondale
Non riuscì a trovare la risposta
Non arrivò fino alle profondità.
E non riuscì ad amare di un amore totale
Colei che era unica.

Fa ridere! Non è vero? Fa ridere, fa ridere!
Ma lui anche quando si affrettava, non era abbastanza svelto
E così rimase irrisolto
Tutto ciò che lui non è riuscito a risolvere.

Quello che vi racconto è vero in ogni singola lettera
Lui fu il suddito di una Parola pura
E le scriveva le poesie sulla neve,
Purtroppo, la neve tende a sciogliersi.

Ma in quel momento ci furono ancora delle nevicate
E quindi la libertà di scrivere sulla neve
Lui acchiappava con le labbra i cristalli di neve e di grandine
Mentre stava correndo.

Ma, nel suo landò d’argento, lui non riuscì a raggiungerla
Non arrivò all’appuntamento.
Né correndo né volando né cavalcando
E il Toro, il suo segno zodiacale
Beveva la fredda Via Lattea.

Fa ridere! Non è vero? Fa ridere, fa ridere!
Quando mancano i secondi
Quando manca un anello indispensabile
Il volo non avviene, il volo si interrompe.


Fa ridere! Non è vero? Fa ridere, fa ridere!
Ecco, fa ridere voi e perfino me
Il cavallo (ucciso) al galoppo e l’uccello in volo
La colpа di chi è? Di chi è la colpa?
AIRI-SON

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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Mon Mar 02, 2015 12:29

Irinushka wrote:“Наше время – иное, лихое, но счастье, как встарь, ищи!”

http://ru.irinushka.eu/?p=574

Volodia:

“Il nostro tempo: è un tempo diverso, coraggioso e tostissimo, ma la felicità va cercata… come ai vecchi tempi…”

http://ru.irinushka.eu/?p=574

Personalmente sento un vuoto al plesso solare… e… Facepalm :roll: :shock: :?: :figurati aeventi_speciali : Thanks : : Love :

Quello che è stato mostrato – espresso – accennato e soprattutto COME è stato espresso (non è per niente un articolo… piuttosto una prosa cantata, una prosa d’autore, da super autore, … una prosa che sorpassa e lascia indietro le correnti della logica razionale e tocca e sollecita e mette in moto temi ed argomenti importantissimi… prima di tutto – il TEMPO)… non so davvero che effetto farà… esplicito ed implicito… sui singoli soggetti e sulla località e sul corso degli eventi… :roll: :shock: :?: :figurati : Love : aeventi_speciali

Ovviamente non è traducibile… si gioca molto con le rime e le assonanze acustiche, con i ritmi… sono stati usati anche alcuni termici scientifici che hanno a che fare con l’ottica e con le onde… (continuavo a consultare Google… ancora e ancora :lol: …)

L’argomento del bordo ("The buck stops here") e dell’andare oltre il bordo è stato ulteriormente ripreso e rilanciato…

E anche il suggerimento di sostituire “davanti” (quell’elemento che non ci piace più) con qualcos’altro…

Rinominare un file (di gruppo) presso la località… per poter accedere al suo contenuto… per convertirlo dalla categoria “promessa – aspettativa - previsione” nella categoria “uso attivo/operativo”…

La canzone del Volo Interrotto è una parte integrante del “non esattamente l’articolo”… e … ecco… non ho più parole… : ... : : Welcome : :roll: :shock: aeventi_speciali : Thanks : : Love :

Hai avuto feed back sull'articolo del tempo sul blog russo?

Dunque… ho appena scritto qualcosa sul forum russo, prendendo spunto da un paio di commenti che mi sono arrivati nonché dalle mie stesse sensazioni.

L’effetto principale, a quanto pare, è quello di mettere KO e in tilt la mente… e su questo siamo d’accordo tutti, me compresa, solo che… come valutiamo... come usiamo questo effetto? :?: :wink:

Ovviamente è sempre possibile un’interpretazione classica:

Non ho capito niente… tante parole e nessun “dunque”… a chi serve tutto questo scrivere?

Oppure: : Thanks : :Well Done :clap :D
Onega wrote: Sono andata … finalmente… non da subito… oltre le parole… e sono rimasta senza parole… ho raggiunto la sensazione di un unico flusso che usa i richiami e gli echi in risonanza…
E insieme mi è arrivata questa scoperta – che noi disimballiamo la nostra esclusività mettendo insieme, collegando insieme vari flussi apparentemente incompatibili e apparentemente indigesti… una combinazione dei flussi che ora sembra un qualcosa di caotico…
Lascio che si disimballi e che si espanda ulteriormente… e io intanto…starò in silenzio…
Grazie Irina, Grazie Vladimir, grazie a tutti noi perché siamo : Thanks : :abbracciatona : Groupwave :
E anche:
Onega wrote:Sono entrata dentro il testo/flusso nella seconda metà ... E tutto era estremamente nitido... intenso... e proprio adatto a me : Chessygrin : Come se lì dentro fosse nata una nuova auto-taratura. E quello che è apparso, mi ha colpita.... : WohoW :

Pensate, ieri avevo la sensazione che attraverso la mia consapevolezza stessero fluendo miliardi di flussi di informazione ed energia; che io non potessi acchiapparli, perché il mio processore interno andava oltre le tacche... rischiava di "perdere il contatto con la bobina".

Invece oggi mi sono svegliata e ho avuto la sensazione che diverse cose si siano collocate ai loro posti. Come se tutti gli ingranaggi della mia consapevolezza multidimensionale avessero trovato la posizione giusta. E tutto è diventato profondo, profondo ed omogeneo. Una sensazione di leggerezza, di quiete, di serenità... Una condizione perfino insolita... Continueremo ad osservare : Chessygrin : : Bash : : Groupwave :
Iri:

Anche da parte mia il silenzio è la reazione principale… sento che sono nate, stanno nascendo nuove grandezze, nuovi ordini di grandezza che agiscono da sé… su tutto ciò che c’è intorno… sulle attuali sagome e contorni dell’esprimibilità della Vita... grandezze che comportano nuovi e diversi consumi delle energie…

Agiscono anche tramite varie mini e micro risonanze, mini spiegazioni (spiegazioni come raddrizzamento delle pieghe della ragione)… come una continua variazione della messa a fuoco della terrestricità (qui ti avvicino… qui ti allontano… qui ti metto in rotazione…).

La mente, il cervello va in tilt?

O yes! : Chessygrin : :lol: :D

Più precisamente ci va l’onda e la gamma delle onde, delle oscillazioni, delle comunicazioni cerebrali e mentali attualmente manifestate… quelle che servono il regno e le inclinazioni delle determinatezze univoche…

Va in tilt e in KO l’attuale sistema degli allacciamenti e dei consumi delle energie… viene eclissata l’attuale sezione (delle immagini) della fede in se stessi e nella Vita dentro il sistema del consumo delle energie che risale al regno e alle inclinazioni delle determinatezze univoche…

E l'opera di Vladimir è molto liberatoria… aiuta a sentirsi più liberi dalle grandezze e onde della pseudo determinatezza… aiuta ad usufruire dei nuovi criteri della realtà, sviluppabili together : Groupwave : nel nuovo landscape…

Ci sgombra la strada per sviluppare – attivare il nuovo saper notare

E ora vi presento una nuova canzone di Volodia... splendida... stupenda... :D aeventi_speciali : Thanks :

Carreggiata altrui

Prima lui presenta la canzone, dicendo che è una canzone semi – scherzosa, ma che come in tutte le sue canzoni scherzose c’è sempre uno strato più profondo, uno strato serio.



È solo colpa mia, e adesso
Piango e mi dispero
Eccomi come uno scemo dentro una profonda carreggiata
Che gli altri hanno scavata.
E proprio io, che cercavo sempre di scegliermi i traguardi
Per conto mio
Da questi solchi non riesco più
Ad uscire fuori.

Ha i bordi ripidi e scivolosi
Questa carreggiata,
Siano maledetti quelli che l’hanno scavata.
La mia pazienza sta per finire
E declino, come uno scolaretto scemo:
carreggiatarum, carreggiatibus, carreggiatae.

Ma perché poi mi agito?
Che bella faccia tosta,
Dopotutto dentro questi solchi le condizioni
Sono tutto sommato normali.

Non c’è nessuno che ti tamponi, che ti striscia contro.
Di cosa ti lamenti?

Se vuoi avanzare, prego, avanza pure.
C’è perfino da mangiare e da bere,
In questa buona, piccola carreggiata,
Non hai che domandare.

Oops, ho capito che non ci sono soltanto io,
Incastrato dentro quei solchi
Allora devo solo mettere ruota contro ruota
E arriverò là dove tutti stanno andando.

Ad un tratto qualcuno ha urlato, fuori di sé:
Voglio uscire! Fatemi uscire!
E si è messo a litigare con i solchi,
Come uno stupido.

E mentre discuteva e litigava,
Ha consumato del tutto
Il calore dell’anima
E gli sono saltate le valvole
Si sono spezzati i cuscinetti.
Comunque è riuscito a distruggere i bordi
E la carreggiata si è allargata.

E però ecco che qui la sua scia si interrompe
L’hanno trascinato nel fosso, quel poveraccio
Perché non sia d’impiccio a noi, a coloro che lo seguono
Dentro quei solchi scavati dagli altri.

Ho incominciato ad avere problemi anch’io,
Si è bloccato l’avviamento.
Non sto più viaggiando
Mi sto solo agitando da fermo.

Dovrei scendere, dovrei dare una spinta
Ma non ho lo slancio
Speriamo che si faccia vivo qualcuno
E mi tiri fuori.
Ma sto aspettando invano un aiuto
Questa carreggiata non è mia, è degli altri.

Vorrei sputare l’argilla e la ruggine
In faccia a quella carreggiata non mia
E avendola resa ancora più profonda con i miei sforzi
Ho tolto la speranza a coloro che sono dietro di me.

Un sudore gelato mi scende
Per la schiena,
Avanzo a malapena
Su un asse
E noto che i ruscelli primaverili
Hanno spianato il ciglio,
E lì c’è una via di uscita,
C’è la salvezza!

I miei pneumatici sputano fango
Dentro la carreggiata non mia, la carreggiata scavata dagli altri.

Ehi, voi che mi state dietro, seguite il mio esempio
E cioè: non seguitemi!
Questi solchi sono soltanto miei!
Per uscire, scavatevi pure i vostri!
AIRI-SON

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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Tue Mar 03, 2015 10:09

Irinushka wrote:

Hai avuto feed back sull'articolo del tempo sul blog russo?

Dunque… ho appena scritto qualcosa sul forum russo, prendendo spunto da un paio di commenti che mi sono arrivati nonché dalle mie stesse sensazioni.

L’effetto principale, a quanto pare, è quello di mettere KO e in tilt la mente… e su questo siamo d’accordo tutti, me compresa, solo che… come valutiamo... come usiamo questo effetto? :?: :wink:

Ovviamente è sempre possibile un’interpretazione classica:

Non ho capito niente… tante parole e nessun “dunque”… a chi serve tutto questo scrivere?

Oppure: : Thanks : :Well Done :clap :D
Onega wrote: Sono andata … finalmente… non da subito… oltre le parole… e sono rimasta senza parole… ho raggiunto la sensazione di un unico flusso che usa i richiami e gli echi in risonanza…
E insieme mi è arrivata questa scoperta – che noi disimballiamo la nostra esclusività mettendo insieme, collegando insieme vari flussi apparentemente incompatibili e apparentemente indigesti… una combinazione dei flussi che ora sembra un qualcosa di caotico…
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Grazie Irina, Grazie Vladimir, grazie a tutti noi perché siamo : Thanks : :abbracciatona : Groupwave :
E anche:
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Pensate, ieri avevo la sensazione che attraverso la mia consapevolezza stessero fluendo miliardi di flussi di informazione ed energia; che io non potessi acchiapparli, perché il mio processore interno andava oltre le tacche... rischiava di "perdere il contatto con la bobina".

Invece oggi mi sono svegliata e ho avuto la sensazione che diverse cose si siano collocate ai loro posti. Come se tutti gli ingranaggi della mia consapevolezza multidimensionale avessero trovato la posizione giusta. E tutto è diventato profondo, profondo ed omogeneo. Una sensazione di leggerezza, di quiete, di serenità... Una condizione perfino insolita... Continueremo ad osservare : Chessygrin : : Bash : : Groupwave :
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Anche da parte mia il silenzio è la reazione principale… sento che sono nate, stanno nascendo nuove grandezze, nuovi ordini di grandezza che agiscono da sé… su tutto ciò che c’è intorno… sulle attuali sagome e contorni dell’esprimibilità della Vita... grandezze che comportano nuovi e diversi consumi delle energie…

Agiscono anche tramite varie mini e micro risonanze, mini spiegazioni (spiegazioni come raddrizzamento delle pieghe della ragione)… come una continua variazione della messa a fuoco della terrestricità (qui ti avvicino… qui ti allontano… qui ti metto in rotazione…).

La mente, il cervello va in tilt?

O yes! : Chessygrin : :lol: :D

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Va in tilt e in KO l’attuale sistema degli allacciamenti e dei consumi delle energie… viene eclissata l’attuale sezione (delle immagini) della fede in se stessi e nella Vita dentro il sistema del consumo delle energie che risale al regno e alle inclinazioni delle determinatezze univoche…

E l'opera di Vladimir è molto liberatoria… aiuta a sentirsi più liberi dalle grandezze e onde della pseudo determinatezza… aiuta ad usufruire dei nuovi criteri della realtà, sviluppabili together : Groupwave : nel nuovo landscape…

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Dalla chat di ieri, Iri:

Sul forum russo sono state espresse/pubblicate altre reazioni all’articolo – articolazione aeventi_speciali .

Diciamo che tutti hanno notato che non è assolutamente lo stile di prima... e questo impatto può essere percepito in vari modi nello spettro da "ma che roba è?" :roll: :shock: a "magia, musicalità, emozione infinita, profondità inimmaginabile"... :Well Done : Thanks : : Love : ... inoltre mi è stato chiesto un parere su certi segni di punteggiatura (mettere o non mettere un trattino o due punti? perché il significato cambia eccome)... e io ho risposto che nell'ottica della transizione nella realtà non più univoca ognuno è libero di provvedere alle ulteriori personalizzazioni a propria discrezione... :|

Comunque sento molto di essermi "esposta tanto"... però qualche giorno fa, mentre incominciavo a lavorare su questo articolo - articolazione, ho messo a verbale che "mi abbandono alle scelte e disposizioni dell'autore"... con gioia e tutta la mia buona volontà... : Love : ed ecco, sono stata presa in parola... Facepalm :roll: :shock: : Oops : ... un'ulteriore prova - demo di come funziona la Dio realtà e noi in lei... :D :Well Done : Love : : Thanks :

**********************************
Ieri sera ho anche preannunciato che la giornata di oggi, il 03.03, sarebbe stata una giornata anti-astucci, anti-scafandri…

Ed ecco stanotte sono stata benissimo, sembra che le mie recenti imprese temerarie - incoscienti Facepalm mi abbiano ulteriormente promossa... di grado e livello... : Yahooo : : Bash : : Love :

Volodia è anche un immenso Raggio centripeto (che tende naturalmente a congiungersi con il Centro e ad accompagnarvi, a portarvi anche chi lo segue, chi si affida a lui)...

Indica la Direzione maestra… e contribuisce ad agganciare se stessi (NOI e ognuno di NOI e, volendo, anche noi e non noi) alla scelta della Direzione Vincente al 100%…

Ed è un Raggio in grado di modificare correnti e lunghezze d'onda... un raggio che vuole per forza essere il primo e si comporta di conseguenza... non è vanità, ma la naturalezza di essere al centro dell'attenzione, di attirare l'attenzione (verso di sé e verso i suoi consumi delle energie e le emozioni che ne derivano)... di conseguenza svezzandoci dalle messe a fuoco che finora assorbivano la nostra attenzione... :figurati

Per il resto… com’è la situazione?

Stanno risalendo dalle profondità dei flussi della sensualità e dello spettro dei colori non troncato… e si stanno riversando sulla “terra ferma”, sulla terra delle barriere e separatori e divisori e determinatezze univoche…

E a quei flussi non gliene frega niente degli attuali separatori e bordi, tutt’ora in vigore nel regno delle determinatezze univoche… ci passano sopra, non osservano le regole… non osservano i limiti… si sente parecchio il respiro della nuova Terra… arredabile a propria discrezione…

E a quanto pare ora comincia a diventare percettibile il contrasto e la differenza tra quello che Volodia ha definito come accuratezza – precisione – tangibilità vera ed accuratezza – precisione – tangibilità finta…

Buona liberazione! Buon consumo delle energie che corrisponde alla Liberazione in corso… :abbracciatona : Groupwave : : Love :
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Sun Mar 15, 2015 13:55

Questi sono i frammenti della trascrizione della seduta di Marcella del 08.03.2015, che credo proprio saranno utili a tutti NOI.

: Thanks : :) :Well Done

**************************************************************


"Possedere la Vita vuol dire anche possedere un’enorme quantità di fili, di legami, di corrispondenze. Possedere magari anche solo a livello nominale, cioè valutare una certa condizione e dedurre che, ecco, qui, potrebbe esserci una corrispondenza.
Quindi si tratta della percezione delle corrispondenze e delle non corrispondenze o delle mancate corrispondenze, questo per tornare al discorso del tuo attuale senso di te stessa e della Vita.


Tutta la tua Vita è come un possedere le corrispondenze e anche questa è un’aspettativa, magari delle micro aspettative come quando ad esempio tu sai che se alzi una gamba, poi dovresti fare un passo e poi dovresti trovare il terreno solido su cui appoggiare il piede.
Però in alcuni casi tu alzi la gamba e poi dopo scopri un vuoto, oppure il piede non riesce a trovare un appoggio. Così magari dove c’era l’aspettativa di una corrispondenza e quindi un certo consumo delle energie abbinabile ad essa, invece arriva una non corrispondenza. E questa sequenza delle energie che si muovono in un certo modo magari si rompe, cessa, e così avviene un mini tamponamento delle energie e delle cellule che facevano parte di questa sequenza.
Il mini tamponamento può arrivare a livello delle energie più fisiche, proprio come quando tu alzi il piede e non trovi l’appoggio e senti che stai trovando il vuoto e allora il tuo corpo perde l’equilibrio e avviene un mini tamponamento cellulare a livello fisico.

Potrebbe avvenire anche un mini tamponamento dei sensi quando ti risulta che sta crollando una sequenza dei sensi, una catena dei sensi tramite cui tu possedevi la Vita o tramite cui tu avvicinavi a te la Vita.

Come comportarti quando al posto di una certa corrispondenza si verifica una non corrispondenza?

Possiamo anche descrivere questa cosa come una mini infrazione nello scorrere della Vita, qualcosa che ti impedisce di fare il passo successivo oppure qualcosa che abolisce il tuo calcolo precedente.

La Vita a livello logistico, delle energie che scorrono, potrebbe reagire con la stessa intensità ad una micro infrazione che ad una macro infrazione.

Non è come dentro la dimensione umana che se avviene il deragliamento di un treno o un mega incidente sull’autostrada, allora viene classificato come un avvenimento importante, un evento grave.
A livello energetico anche una mini infrazione potrebbe comunque avere lo stesso status di un’infrazione importante perché qui non contano le dimensioni.

Si tratta piuttosto di come una micro infrazione potrebbe rispondere dentro di te.
Facendo un paragone con la condizione del piede che non trova un appoggio, a livello di queste variazioni dell’equilibrio tu potresti sentire che qualcosa ti sfugge. Qualcosa che ritenevi di possedere o di poter possedere, o qualcosa su cui tu contavi di appoggiarti, magari era un possesso implicito, non sapevi nemmeno di voler proprio possedere questa cosa o di volerla avvicinare a te, e poi invece ti è sfuggita.

Quindi il fatto potrebbe non essere rilevato in modo tangibile, però se c’è qualche infrazione a livello di questi fili, che sono poi tutto ciò che compone il tessuto della Vita, se lì qualcosa si è sbilanciato e tu invece di trovare il pezzo che avresti voluto trovare senti al contrario che qualcosa ti è sfuggito, ti trovi di fatto in una condizione di non equilibrio, di equilibrio che si è sbilanciato.

Ecco qui si apre lo spettro delle tue possibili reazioni: la prima reazione, quasi istintiva, potrebbe essere quella che se senti che qualcosa ti è sfuggito (potrebbe essere un filo, un connettore, una particella della consapevolezza o altro ancora), allora tu magari fai uno sforzo per dire: “No, torna qui!”, cerchi di acchiappare quella cosa per farla tornare.

Anche in quel caso, come quando stai cadendo per terra, magari fai uno sforzo brusco per rimanere in piedi, però questo brusco cambiamento di posizione, comunque ti lascia qualche conseguenza, magari qualcosa a livello dell’equilibrio fisico che senti che si è sregolato. Però non stai a chiederti: “Forse avrei dovuto cadere, mi sarei fatta meno danni…”

Lo stesso è per queste mini non corrispondenze che ci sono a livello energetico: tu fai la prima scelta quella istintiva, cambi in qualche modo il consumo delle energie e si aggiorna anche il tuo centraggio perché a questo punto magari sei riuscita ad acchiappare il filo che stava scappando, ma il centraggio comunque cambia.

Ecco cos’è che ti può dare a volte questo senso di inquietudine, a volte non proprio di preoccupazione, ma di qualcosa che prude: sono questi improvvisi cambiamenti nel tuo consumo delle energie a livello cellulare. Quindi non è una cosa così macro che tu la possa rilevare con la tua sensibilità di adesso. Però magari senti che è successo qualcosa per cui si è aggiornato l’equilibrio a livello delle cellule, o qualcosa si è spostato o magari nel tuo corrente consumo delle energie sono apparse nuove miscele.

Non sempre ciò che ti dà questo senso di preoccupazione è un motivo valido per sentirti preoccupata: la preoccupazione spesso dipende proprio solo da questa condizione dell’improvviso, del momento brusco con cui avviene un aggiornamento.

In realtà, se qualcosa si è spostato, se qualcosa si è aggiornato, se magari tu ti sei permessa a livello del consumo delle energie di agganciare qualche nuova miscela e questo ha cambiato il tuo equilibrio, non è per niente detto che sia un peggioramento. Però il tuo corpo non è ancora abituato a reggere bene questo genere di aggiornamenti, o le energie e le miscele energetiche finora non possedibili che gli entrano dentro e allora lui segnala le sue condizioni nuove, aggiornate con un punto interrogativo.

Poi però l’attuale sistema dei sensori, dei filtri e anche la mente tende a percepire questo punto interrogativo come un eventuale peggioramento: oops, qui è successo qualcosa, bisogna rimediare, bisogna correggere.

Anche questa è un’eredità dei sistemi di regolazione dei motori di ricerca della dimensione umana.

Ciò che sostanzialmente ti dà queste mini scosse che vengono registrate a volte come inquietudine, sono degli aggiornamenti nel tuo consumo delle energie e di conseguenza dei cambiamenti di equilibrio, di centraggio e anche a volte del tuo attuale modo di usufruire della Vita.

Quando tu senti che qualcosa ti inquieta, non cercare di trovare i sensi che potrebbero corrispondere, che potrebbero spiegare, perché quasi certamente arriveranno dei sensi che comunque non daranno una risposta completa, ma che invece potrebbero peggiorare la situazione.

Se per caso tu tiri in ballo un senso decisamente non piacevole, tu lo possiedi e ciò che possiedi lo esprimi e quindi esprimi la condizione: “Non gradito, non piacevole, non a tuo favore”.

Io ti suggerirei di non abusare più di tanto dei sensi e delle spiegazioni, anche perché adesso i sensi sono diventati una specie di vortice.
Prima magari un soggetto poteva possedere un senso prendendolo comunemente da uno scaffale o da un cassetto perché era tutto relativamente ordinato, anche se i sensi estraibili dal cassetto erano comunque molto limitati, di tipo generico e spesso non abbastanza nutrienti e comunque con delle gravi pecche, però almeno la condizione di possedere un senso era una condizione relativamente ordinata nel bene e nel male.


Adesso che cosa succede?

Adesso, con questa esplosione, esplosione gestita che sta avvenendo nella dimensione umana, tutti i sensi e significati umani si sono scatenati, si sono sganciati dai loro appoggi, sono usciti fuori dai cassetti, dagli armadi, sono scivolati giù dagli scaffali e si sono amalgamati dentro una specie di vortice, una specie di grumo, da cui uno, se gli va bene, piglia un senso che corrisponde relativamente a ciò che sta vivendo.

Ma non ha mai a che fare con un senso “monodose” e basta, ha a che fare con questo grumo dei sensi che sta girando. Non è facile rivolgersi ad un grumo che sta girando e cercare di estrarre esattamente il senso giusto, per cui spesso già solo il tentativo di entrare in possesso del senso e del significato dà un esito negativo.

Magari un senso non è stato nemmeno possibile estrarlo, ma la sensazione di avere toccato il vortice, un tornado che si sta scatenando, potrebbe dare una reazione magari di inquietudine, di non equilibrio, sicuramente dell’assenza di chiarezza.

Gli esseri umani sono fatti così: loro dovrebbero possedere i sensi, pazienza se sono sensi limitatissimi, generici, non soddisfacenti, però qualche genere di senso, qualche sistema di significati lo devono avere, altrimenti crolla la loro attuale condizione della determinatezza univoca.

Questo abuso dei sensi, questo uso scorretto dei sensi che prima poteva anche essere pesante, faticoso, ridicolo spesso, adesso potrebbe avere degli effetti collaterali molto più forti perché toccare un vortice che gira nella località non è per niente una condizione piacevole.

Piuttosto rinuncia ad avere un senso, mentre stai facendo una certa cosa rinuncia alla condizione stessa di possedere, un senso e significato corrispondente.

Ti posso tranquillizzare nel senso che non rimarrai senza sensi :) . Il tuo sistema è comunque un sistema auto regolante, quindi ti fornirà qualche significato anche se tu deciderai di non fare più questi tentativi di estrarre un senso corrente.

Poi, a volte, lo puoi anche fare, però ricordati che adesso i sensi viaggiano in questa specie di assetto multiplo che comunque non contiene già il tuo senso ideale: potrebbe arrivarti qualche senso grezzo, qualche cacciavite… ecco, sicuramente qualche cacciavite lo potrai estrarre da questo grumo, ma per possedere dei sensi e dei significati veramente soddisfacenti, bisognerà possedere la località dove possedere tali sensi e questa cosa è in via di costruzione.

Allora il mio avvertimento è questo: a meno che non sia proprio indispensabile, evita di dare la caccia ai sensi e ai significati e vedrai che questo ti darà un senso di sollievo e non ti sentirai impoverita, sentirai come se avessi raggiunto una posizione vincente, magari proprio dentro il mondo in tempesta.

Sentirai anche che i tuoi movimenti in qualche modo i sensi li possiedono, non è che avrai dei movimenti totalmente caotici che non hanno nessuna determinatezza, che non sanno come si muovono, perché e dove vogliono arrivare.

Sentirai anche che non è che questo rinunciare al possesso dei sensi e dei significati ti toglierà il senso della chiarezza, magari al contrario sentirai che ti diventerà accessibile uno stato della chiarezza a prescindere dai sensi e dai significati che tu puoi estrarre e caricare nella tua memoria operativa, nella memoria operativa di un certo frame, di una certa situazione.

Quindi la chiarezza come uno status di una certa qualità, uno stato di interazione con la ragionevolezza universale, come Io che interagisco con il motore di ricerca del tutto".
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Mon Mar 16, 2015 14:49

Irinushka wrote:
Sentirai anche che i tuoi movimenti in qualche modo i sensi li possiedono, non è che avrai dei movimenti totalmente caotici che non hanno nessuna determinatezza, che non sanno come si muovono, perché e dove vogliono arrivare.

Sentirai anche che non è che questo rinunciare al possesso dei sensi e dei significati ti toglierà il senso della chiarezza, magari al contrario sentirai che ti diventerà accessibile uno stato della chiarezza a prescindere dai sensi e dai significati che tu puoi estrarre e caricare nella tua memoria operativa, nella memoria operativa di un certo frame, di una certa situazione.

Quindi la chiarezza come uno status di una certa qualità, uno stato di interazione con la ragionevolezza universale, come Io che interagisco con il motore di ricerca del tutto".
Cantare nel coro delle differenze

http://it.irinushka.eu/?p=2944

Ecco a voi il nuovo articolo di EG, tratto in parte dalla prima seduta del 7 marzo e in parte dalla seduta con Maria Teresa dell'8 marzo (l'ultima di quel week end). : Thanks : :figurati aeventi_speciali

Grazie a tutti coloro che hanno collaborato, attualmente visibili e attualmente invisibili! : Groupwave : : Bond : : Welcome : : ... : :abbracciatona : Love :
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Tue Apr 14, 2015 9:47

Irinushka wrote:
Marcella sta facendo la trascrizione della sua seduta : Thanks : , ma intanto mi ha mandato un certo frammento chiave che volevo condividere – mettere in circolo appena possibile, anche perché è una verità che non può essere ignorata

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Il corpo umano è un distacco.

Immagina la condizione in cui tu tiri la spina fuori dalla presa e possedere il corpo, almeno nell'attuale risoluzione umana, è come possedere la condizione in cui la spina viene staccata dalla presa.

È un attimo, un attimo solo che però viene presentato come una vita, come una vita umana. Questo è il distacco.

Il corpo è una veduta, è una sagoma che eclissa e maschera quella condizione del distacco e della negazione di quel momento, di quell'attimo.

Il corpo sotto la gestione dell'Eternità, il corpo aggiornabile dovrebbe correggere questo distacco e quindi dovrebbe diventare quell'attimo, quel momento, quella condizione in cui la spina viene reinserita nella presa.

È come se il corpo nella Realtà dello Spirito fosse l'opposto del corpo umano, la negazione di tutto ciò che era il corpo umano.

Infatti il corpo umano da quando si forma, da quando esiste, serve questa condizione del distacco, cioè della spina che è già scollegata dalla presa e possiede questo attimo che però è un attimo che nega la vita invece di promuovere la vita perché la spina non è inserita nella presa.

Il corpo continua a cercare, soffrendo, tormentandosi perché contiene la spina e cerca la presa. Non sa dove è la presa ma siccome contiene la spina sente la necessità di aderire alla presa e non ci riesce perché il corpo umano è un distacco, è una separazione.
Dalla sputnik mail di ieri, Massimo:

**********************
... Ma nel frattempo i miei pensieri continuavano, ricordando in sottofondo anche la canzone di Volodia sul “ringrazia di essere vivo”, e consideravo che comunque in generale, qualunque cosa succeda, alla fine si tratta sempre di reagire, succede la cosa A, si risponde con la B, che porta alla C, che ci fa rispondere D… se invece succede K, allora si risponde con L, che porta a M, che ci fa rispondere N… e le differenze tra un percorso e l’altro, a livello per così dire alto, sono probabilmente quasi nulle…

E questa considerazione, a parte la considerazione annidata che quello che conta veramente è l’atteggiamento con cui si fa una scelta, più che la scelta che si fa, mi faceva e mi fa anche sentire un grande senso di libertà e di liber-azione, nel senso sia di sentirsi liberi di scegliere l’azione che più ci piace, sia di non prendersela troppo se poi certe sequenze di azioni e reazioni non sono esattamente quelle previste, perché comunque si vivranno delle cose, si faranno delle scelte, ci si esprimerà, si vivrà. E perché, oltre tutto, quello che conta è a un altro livello e qui, sul cosiddetto piano reale, per ora giochiamo sulle riflessioni, sulle proiezioni, direi quasi sulle metafore di “ciò che è veramente”.

***********************

Ieri pomeriggio mentre Max esprimeva queste e altre considerazioni in una mail di gruppo, io stavo facendo su Skype una mezza seduta con Youlia (la nostra solita modalità di lavoro) e tra le altre cose mettevo in viva voce questo concetto.

Prima la vita nel formato umano proponeva delle scelte che si escludevano a vicenda: se vado a sinistra, non avrò quello che potrei avere andando a destra.

Invece ora tutto questo caleidoscopio dei dilemmi e delle scelte umane classiche (sto con il tizio o lo mollo? Cambio l’appartamento oppure no… ecc.) diventa una raccoltina di interfacce sbiadite e che di per sé non pesano, non significano quasi niente…

Ora, avendo l’atteggiamento giusto, si può andare in tutte le direzioni, in qualsiasi direzione, e incontrare comunque tutto ciò che ci spetta.

Se si va a sinistra, le frequenze e i giri camuffati dalle scenografie “incontrabili andando a destra”, trovano un modo di riorganizzarsi e di ridistribuirsi e di presentarsi sotto le parvenze delle scenografie ed eventi “incontrabili andando a sinistra”…

I connettori della Vita sono sempre più trasversali, e il loro funzionamento - eccitazione (mi apro – mi chiudo – mi aggiorno – mi amplifico ecc.) è strettamente abbinato ai consumi delle energie che il soggetto sta praticando…

E questo è il frammento della trascrizione del Tête-à-Tête di EG con Andrea, del 27 settembre 2014, che tocca i nostri argomenti del giorno: le spine e le prese e ovviamente la Qualità. :Well Done :clap : Thanks :

****************************

Adesso hai nelle tue mani una spina ed una presa e le tue mani sono naturalmente in possesso di entrambi questi due dispositivi e quindi tu puoi far entrare la spina nella presa.

La domanda, ma posso già iniziare, posso già inserire, posso inserire? Questa spina potrebbe non entrare del tutto nella presa ed è normale perché è una condizione potenzialmente esplosiva essere un conduttore anche degli stati umani, degli stati umani presso la località. Praticamente questa spina e questa presa in questo momento sono un tuo inizio e una tua regolazione principale. In questo momento non hai una tua specifica presa. Hai una presa cosiddetta umana generica però hai una tua spina e questa tua spina si agita, si muove perché vuole trovare la sua presa ideale. Questa presa ideale, questa presa adatta alla tua spina non c'è ancora, dovrà ancora crearsi. La tua spina è ovvio che va a cercarsi una presa adatta. È nella sua condizione, è nella sua natura. Quello che è importante è la qualità delle energie e della comprensione di quello che tu fai mentre assecondi i movimenti della tua spina. La spina va comunque inserita nella presa, magari non del tutto, magari anche in un modo non del tutto soddisfacente, magari sentendo che questa presa non risponde a livello dei codici primordiali che la spina vorrebbe riscontrare ed allora questo la fa dubitare della sua natura. Dice, se non c'è una presa adatta a me allora forse io non sono a posto, forse io non sono una spina a posto. Questo dubbio bisogna superarlo però non vuol dire che bisogna accogliere con fiducia ed entusiasmo qualsiasi presa, di qualsiasi qualità perché, in questo momento, come ho detto sono di tipo umano generico.

Superando questo dubbio e servendo i bisogni della tua spina contribuirai a costruire, a fabbricare la presa adatta, quella che sarà ideale per te, quella a cui la tua spina si allaccerà con grande piacere, con grande entusiasmo. Sì, non era un'immagine codificata con un codice così esattamente segreto però in questo momento volevo trasmetterti questa metafora.

In questo momento ti sto trasmettendo altre cose ancora in modo non verbale. So anche che stai sentendo il mio amore e il mio aiuto nel superamento di quel dubbio. Il fatto di non avere, di non aver mai avuto una presa energetica presso la località adatta alla tua spina non compromette le tue qualità di conduttore e ovviamente non si tratta di classificare la propria spina come una spina non corretta, però tanto bisognerà fare per prenderti cura della località, del suolo per aiutare la nascita di questa presa che sarà veramente tua. Ovviamente non sarà una sola presa ma tutto uno spettro di prese.

Concludendo questo mio breve dialogo con te, direi di cercare di stare particolarmente attento alla qualità, alla qualità non solo delle tue azioni ma anche dei singoli ingredienti delle tue azioni. Il tuo modo di consumare le energie potrebbe anche essere descritto da come tu le consumi in una certa azione però è molto più produttivo scomporre questa azione in singoli ingredienti, in singole unità di misura dell'azione e poi vedere come avviene il tuo consumo di energie a livello dei singoli componenti. In questo modo puoi ottimizzare la tua azione senza rinunciare ad una certa azione completamente ma semplicemente modificando i suoi ingredienti, ottimizzando certi suoi ingredienti. Questo adesso è il tuo punto vulnerabile e cioè una qualità non abbastanza alta a livello delle singole miscele, dei singoli ingredienti di una certa azione. Puoi proprio farlo come un allineamento. Prendi una certa azione in cui sei coinvolto, cerca di scomporla in singoli ingredienti e poi cerca di aumentare il livello della qualità di ognuno di questi singoli ingredienti. La qualità è fondamentale.
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Mon May 25, 2015 12:05

Irinushka wrote:
La Consapevolezza, il volume della Consapevolezza sostanzialmente tende a salire, ad ascendere, “ragiona” e si comporta nei termini del proprio massimo correntemente raggiungibile, delle vette (di se stessa) correntemente prendibili in considerazione, e si inventa la materia al seguito, una materia che possiede la densità e in cui quei voli e quelle vette, che sono il tetto e la soglia corrente di quello che la Consapevolezza si può permettere, possono essere affermate – confermate – manifestate – espresse e riconosciute in modo tangibile.

La materia dunque è come un piano – un terreno – un suolo – un piattaforma - un appoggio corrente su cui la Consapevolezza può appoggiare le sue cose, dove può disimballare le sue vedute, i suoi passaggi, i suoi sensi correnti.

Se però il piano della materia non è adatto (o non è più adatto) a servire l’ascensione della Consapevolezza, lei… comincia ad agitarsi… a contorcersi… ad esplodere… liberandosi del piano di appoggio che non la soddisfa più, lasciando che esploda tutto questo attuale piano di accompagnamento, e mettendosi contemporaneamente a formare – predisporre un piano – suolo – fondo della materia diverso, che corrisponde alle sue attuali ricerche – illuminazioni – voli.

Questa esplosione, a cui ci stavamo preparando da tempo, ma che comunque, come ha detto ieri EG, quasi quasi ci ha presi alla sprovvista : Oops : Facepalm , è avvenuta pochi giorni prima dell’incontro.

In particolare la giornata di venerdì è stata… ecco, appunto… :roll: :shock: : ... :

E poi sabato, all’inizio della prima seduta, è iniziato il decollo, il decollo in verticale molto deciso e sì, direi che anche qui i sintomi che abbiamo sentito non sono particolarmente commentabili, come anche il contenuto delle sedute.
Irinushka wrote: È stata una settimana… pazzesca… che non è il caso di commentare ancora :roll: :shock: :
Vi presento due canzoni appena inserite nel blog di Volodia. :Well Done :D : Love :

La canzone del Saltatore in Alto

http://vo.irinushka.eu/la-canzone-del-s ... ition_here

Tempo fa l’avevo presentata sul forum, ma aspettavo di metterla nel blog, invece ieri ho proprio sentito lo slancio di farlo (oppure ho percepito la sollecitazione da parte di Volodia in tal senso Facepalm :D ).

Molto in sintonia con il tema del “decollo”…decollo in verticale molto deciso…

E

Qui non siamo in pianura

http://vo.irinushka.eu/qui-non-siamo-in ... ition_here

Questa canzone… è fortissima, è diventata una specie di inno sacro degli alpinisti, e ovviamente, la conoscevo a memoria :Well Done :clap , ma solo ieri ho sentito che è arrivato il suo momento.

****************************************

E stamattina ho ricevuto una mail da una certa mia - nostra amica :wink: :abbracciatona : Thanks : di cui vorrei condividere qualche frammento…

******************************************

"BERGHEIL"

è il saluto che ci si scambia una volta raggiunta una vetta
con i compagni di cordata e con chiunque condivida,
in quel momento, la stessa sensazione,
un’emozione unica che non è mai uguale alla volta precedente.


...Quella di ieri è stata una giornata incredibile...e non posso fare a meno di raccontarti cosa mi è successo…perché è tutto così forte che non vuole stare solo qui...
La montagna è sempre stata presente nella mia vita... fin da piccola…

Negli ultimi mesi, dopo qualche anno di riposo, è tornata insistente a farsi spazio nelle mie giornate la voglia di riscoprire questo tipo di movimento....un certo tipo di fatica…di percezioni e libertà....e la montagna stessa è tornata insistente nel mio vivere... sia tangibile che più “concettuale”…come tutti ben sappiamo.

E ieri è iniziata una nuova magia....e posso dire di aver scalato la vetta e toccato la cima....e aperto una visuale a 360° gradi.
Dopo una camminata di un paio di ore per raggiungere il rifugio stabilito ho sentito uno slancio…una forte attrazione per completare un certo percorso con una vera e propria scalata alla cima rocciosa che mi guardava dall'alto.... una salita non molto lunga ma…insomma…non proprio tecnicamente semplice e....per tutti.

E così...forse anche un po' in modo incosciente ;) ...a mani nude...senza sicurezze o protezioni (almeno visibili).....sono partita. Perché non potevo fare altrimenti!

E Volodia era lì.. era lì che mi diceva di andare e a volte mi suggeriva dove mettere la mano....il piede....con quell'osare che solo Lui è in grado di trasmettermi in questo momento.
E' stato fortissimo....un divertimento in bilico.......ed una naturalezza di movimento...di spunto...di andare......che sentivo dentro e tutt'intorno.


E una volta arrivata lassù… (una persona che è venuta con me) ...alza la mano, mi batte il cinque e mi dice BERGHEIL! (...che non sapevo cosa fosse e che visto che si pronuncia Bergail...io avevo addirittura capito Berg-Air) :)))))))))))

Come spiegare quello che ho provato? Non lo so. Non era di certo la soddisfazione della conquista di qualcosa...piuttosto...la sensazione di Essere entrata in qualcosa...di essere dentro un'aria nuova...una visione nuova. E soprattutto di essere nel mio movimento/dove/posto naturale.
Un ricongiungimento.
Vi ho pensato e portato tutti con me...e forse c'eravate per davvero.
Ce l'abbiamo fatta.

Non so Iri...è come se il mio notare finora i cambiamenti… la trasformazione... i particolari....fosse da una posizione esterna...”vedo questo e quello che si comportano così....”........ieri ero io nella trasformazione...ero io la trasformazione stessa.

Come lo spiego? Si capisce così? :))))))))))

Sono carica....super eccitata....esplosiva.

**********************************************

Ora le rispondo, prima di risponderle, volevo mettere ufficialmente in circolo "Qui non siamo in pianura" di Volodia.

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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Sun May 31, 2015 18:12

Due giorni fa Vale ha scritto un sms a Volodia (riguardava certi aspetti del suo apparire a noi, del suo stare con noi) … e né l’altro ieri, né ieri non mi/ci è stato possibile rispondere… ieri poi per me è stata una giornata davvero… insomma… ecco… :roll: :shock: : Chessygrin :

E poi stanotte ho avuto un’esperienza stupenda… che mi è sembrata anche una specie di prova empirica che doveva naturalmente precedere il regime della risposta tramite l’sms (risposta che stamattina mi/ci è venuta di getto e di slancio)…
: Yahooo : : Bash : :Well Done :clap : Love : : Thanks :

Dunque, mi trovo in un enorme edificio (credo dinamicamente allargabile, dinamicamente ricomponibile) ed è “Il Nuovo Teatro della Taganka” (il teatro di Volodia, il più famoso teatro di quell’epoca).

E va in scena il primo atto di uno spettacolo… io sono presente, insieme ad altri spettatori in una specie di ingresso, mentre il protagonista (l’unico protagonista pensabile – immaginabile, e cioè Volodia :figurati : Love : : Bond : : Welcome : ) recita da un piano rialzato… si sente la voce… ma non si vede la sagoma… ogni tanto volano degli oggetti colorati che mi fanno pensare a certe nostre “trovate” concordate in recenti dialoghi… il che ovviamente, mi fa molto piacere… :Well Done :D

Poi arriva l’intervallo… io sto in disparte… emozionatissima… perché so che presto lo incontrerò… in un modo o nell’altro… : Love :

E di colpo divento una VIP :shock: , «Lei è Irina?!», arrivano di corsa i suoi amici – assistenti, qualcuno mi accompagna nel guardaroba, qualcuno mi fa fare il giro del teatro…

E tutti sanno… chi sono… e anche che lui sta per arrivare… sta per incontrarmi… e le mie emozioni vanno oltre tutte le tacche… i miei capelli si alzano dritti in testa, come se la forza della gravità fosse lassù, : Chessygrin : : ArrowU : , un particolare che io faccio notare con naturalezza ai miei accompagnatori. :lol:

È tutto naturale, sono sempre me stessa, mi sfilo i guanti di lavoro sporchi (chissà perché li avevo sulle mani), e poi chiedo di aspettare un attimo perché devo fare una cosa… devo testare le condizioni del Campo.

Mi lancio nell’aria… e rimango beatamente sospesa in assetto orizzontale… a circa mezzo metro dal pavimento… e sì, il Campo è elastico e regge bene, e tutto va bene… : Chessygrin : : Freego

Poi mi sveglio, l’orologio elettronico sul muro indica 5.55 e io … sono ancora emozionatissima e senza parole… riesco solo a ripetere: “Grazie, grazie, grazie… ma come hai fatto? Come hai curato tutti i dettagli? Che felicità…!”
: Thanks : :D : Love :
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Tue Jun 02, 2015 9:38

Irinushka wrote: E poi stanotte ho avuto un’esperienza stupenda… che mi è sembrata anche una specie di prova empirica che doveva naturalmente precedere il regime della risposta tramite l’sms (risposta che stamattina mi/ci è venuta di getto e di slancio)…
: Yahooo : : Bash : :Well Done :clap : Love : : Thanks :


Il tema principale della colonna sonora del film “Il luogo dell’incontro non può essere cambiato”…

Quel famoso film televisivo in 5 puntate con Volodia che faceva la parte del poliziotto capo della sezione anti banditismo…

Stamattina svegliandomi (c’è stato anche un altro sogno che preannunciava il suo ritorno, meno intenso di quello di due notti fa, ma comunque :D : Love : aeventi_speciali :figurati :Well Done … ) sentivo questa sigla musicale dentro di me…
E credo che abbia dentro qualche taratura fresca fresca…
: Love : :D :figurati

Il luogo dell'incontro che non può essere cambiato: il nuovo piano della materia, quello che la consapevolezza esplosa ed ascesa si sta formando - inventando... Con e/o senza la nostra partecipazione diretta... :roll: : Chessygrin : aeventi_speciali
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Fri Jun 05, 2015 9:57

Irinushka wrote:
Irinushka wrote: E poi stanotte ho avuto un’esperienza stupenda… che mi è sembrata anche una specie di prova empirica che doveva naturalmente precedere il regime della risposta tramite l’sms (risposta che stamattina mi/ci è venuta di getto e di slancio)…
: Yahooo : : Bash : :Well Done :clap : Love : : Thanks :


Il tema principale della colonna sonora del film “Il luogo dell’incontro non può essere cambiato”…

Quel famoso film televisivo in 5 puntate con Volodia che faceva la parte del poliziotto capo della sezione anti banditismo…

Stamattina svegliandomi (c’è stato anche un altro sogno che preannunciava il suo ritorno, meno intenso di quello di due notti fa, ma comunque :D : Love : aeventi_speciali :figurati :Well Done … ) sentivo questa sigla musicale dentro di me…
E credo che abbia dentro qualche taratura fresca fresca…
: Love : :D :figurati

Il luogo dell'incontro che non può essere cambiato: il nuovo piano della materia, quello che la consapevolezza esplosa ed ascesa si sta formando - inventando... Con e/o senza la nostra partecipazione diretta... :roll: : Chessygrin : aeventi_speciali
Ieri sera ho sentito l’impulso di tradurre – presentare un’altra canzone “scherzosa” di Volodia: La Maratona.



E mi è arrivata tanta gioia… non è detto che solo per questo passatempo (sì, investo in lui :figurati :D : Love : … sì, la mia occupazione esistenziale “da grande” c’entra moltissimo con il suo “riapparire”? – direi piuttosto con il suo “Non sono mai andato via!”)… magari anche per aver sperimentato con successo una nuova ricetta a cena :Well Done o per altro ancora… :figurati

Dunque, ecco qua la canzone.

http://vo.irinushka.eu/la-maratona/

“Beh, spero che presto mi arriverà
Il secondo fiato.
Ora sto cercando il terzo fiato,
Poi il quarto… il quinto…”


: Chessygrin : :lol: :clap

Stanotte Volodia è di nuovo apparso nei miei sogni… stavolta la sua sagoma era visibile e lui stava interpretando qualcosa… , en plein air :) …, davanti ad un piccolo gruppo di persone, e però la cosa non mi convinceva del tutto… come se pur essendo un’esibizione notevole – interessante (tra l’altro, si parlava del Cosmo), avesse dentro qualcosa di… stantio…

Secondo me, fa parte delle mie mansioni – segnalargli che effetto fanno certe frequenze… :|

E secondo me :) , ora il fenomeno più autentico, più integro, più trasformativo tende ad apparire non benissimo… se usa le frequenze (i paletti del pensiero, i ragionamenti, il lessico, le prospettive, i volumi) del linguaggio umano…

Anche perché sono proprio le frequenze che formano la narratività della Vita…

Quindi… sarebbe meglio non usarle… Punto e a capo… :arrow: :|

Però è bellissimo : Yahooo : : Bash : :Well Done :D : Thanks : : Love : … essere coinvolta così direttamente mentre lui sta sperimentando con il suo palcoscenico in via di formazione… e con il suo pubblico… anch’esso in via di formazione…

P.S. Nel mio sogno Volodia finiva la sua esibizione sperimentale : Beta : con la frase: "Ora dobbiamo tornare a casa salendo sul colle... è l'unica strada..."
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Re: La Forza della Trasformazione → ☼

Post by Irinushka » Mon Jun 29, 2015 15:42

Questo è il post tratto dalla sputnik mail scritta qualche giorno fa, per la precisione, il 25 giugno, ma è solo oggi che è riuscito ad arrivare sul forum. :mrgreen: : RedFace : :roll: :Well Done


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Ciao a tutti, vi inoltro i frammenti della recentissima seduta di Marcella… condotta da Volodia, come tutte le sedute a partire da quel momento, nella seconda seduta di sabato, quando EG “si è ritirato”…

Ma su questo delicatissimo e struggente argomento mi sa che la questione rimane aperta… apertissima… : Love : : Love : : Love :

E intanto ecco a voi la chiave che personalmente trovo formidabile:

le vedute – view come specie – razze… che hanno tanto bisogno del sangue fresco… dei cromosomi ricombinati…

La cosa divertente è che in russo la parola вид vid come specie

https://it.wikipedia.org/wiki/Specie

significa anche veduta – view

вид vid (dalla Wikipedia):

То, что доступно взгляду. Картина окружающего пространства, складывающаяся при наблюдении из заданной точки обзора.

Quello che è accessibile allo Sguardo. Un quadro dello spazio circostante che si forma osservando da un certo punto dell’osservazione impostato… (secondo una certa logica)


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Dove a sua volta questa veduta – view ha un sacco di sfumature, tanto per dire, si usa sia nel senso letterale sia figurato.

Ecco… ecco… ecco…

Tra un mese esatto, il 25 luglio, ci vediamo con chi ci sarà… per il giorno fuori dal Tempo nonché il doppio anniversario dell’apparente morte di Vladimir… che tra l’altro ho sognato stanotte…

E ora la trascrizione. : Thanks : :Well Done :roll: :shock: :figurati : Love :

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(Quello che abbiamo fatto questa mattina, cioè il capovolgimento dell’alto con il basso, come si posiziona, in che rapporto sta con quello che abbiamo iniziato a fare adesso, con la creazione della nuova piattaforma della materia?)

Fanno entrambi parte del riformare la materia dopo l’esplosione e ci sono diversi aspetti di lavoro. Ad esempio bisogna rieccitare la consapevolezza della materia, della densità: in un certo senso noi vogliamo cambiare le vedute come se fossero delle specie. Come esistono delle specie o delle razze animali, esistono le razze delle vedute e sostanzialmente vogliamo migliorare molto la qualità.

Immagina di applicare un approccio simile al livello delle attuali specie e razze del mondo animale facendo girare tutti i componenti, tutti gli ingredienti in modo che potessero poi agganciarsi tra di loro in composizioni molto diverse. Come se potessimo creare degli animali assolutamente fantascientifici che superano i limiti di tutte le specie attuali: qualcuno magari è veloce, però ha altri difetti; qualcun altro magari è molto resistente ma è lentissimo; qualcun altro magari nasce che è una meraviglia però poi la sua esistenza dura pochissimo.

Allora tutti questi singoli criteri di ciò che è il campo della realtà noi ci siamo permessi di amalgamarli insieme, di eccitarli, di metterli in moto e fare in modo che potessero entrare in contatto diretto con gli elementi, con i pezzi con i quali prima non potevano mai entrare in contatto: è come smontare gli attuali sistemi dei cromosomi e lasciare che il DNA si ricomponga a seconda della convenienza e naturalmente anche a seconda delle nuove possibilità che offre questa consapevolezza esplosa.

Questa cosa noi ce la stiamo permettendo a livello delle specie e delle razze delle vedute, cercando di scoprire nuove qualità, soprattutto le qualità trasformative.

Perché magari queste qualità trasformative c’erano, come in qualche specie animale c’è qualche genere di cromosoma che ha delle caratteristiche sconvolgenti solo che non è attivo e allora la specie continua a essere quello che è. Anche nel caso della veduta, questa continuava a essere quello che è, ancora congelata, ancora sempre statica.

Se noi però a livello della densità abbiamo creato questa specie di girotondo dei cromosomi, le grandezze che naturalmente possono attirarsi a vicenda si possono attirare; se noi li abbiamo liberati dai limiti che li condizionavano, allora si scopriranno e diranno: oh… mettiamoci insieme!


(sarà la creazione di esseri “perfetti e onnipotenti”?)

Noi ragioniamo nei termini delle vedute e magari all’interno delle vedute arriveranno anche degli esseri… vedremo poi come saranno…
Noi stiamo fabbricando il mondo…


(cerchiamo di fabbricarlo bene allora…)

Cerchiamo anche di divertirci… questa esplosione della consapevolezza ha proprio sgombrato la strada per la ricostruzione della materia e naturalmente noi non ci lasciamo sfuggire questa opportunità, ma comunque dobbiamo… la consapevolezza non può rimanere senza materia al seguito e allora bisogna fabbricarla per forza.
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